(Foto: Dario Orlandi/Massimo Sestini)
Vigili del fuoco di Lucca
Viareggio, 29 giugno
Un boato scuote Viareggio alle 23.48 del 29 giugno. L’esplosione del treno merci Trecate-Gricignano, deragliato con 14 vagoni carichi di gas propano liquido, avviene fra i binari che corrono in mezzo ai palazzi, pieni di famiglie addormentate. Il primo carro cisterna trascina altri quattro vagoni. Uno soltanto si spezza, ma basta ad accendere la miccia: le fiammate sono violentissime. Un edificio dove vivono 18 persone si sgretola. I morti sono 31. Gli interventi sono immediati: oltre 300 vigili del fuoco da Lucca (nella foto, due squadre del comando cittadino)
e dal resto della Toscana lavorano senza posa, rischiando la vita per evitare nuove esplosioni. Un migliaio di persone vengono evacuate. E anche il capostazione Carmine Magliacano fa un miracolo: corre incontro ad altri due treni passeggeri in arrivo e riesce a fermarli solo con la sua paletta. L’indomani le operazioni per il disinnesco delle cisterne sono rischiosissime: e ancora una volta tocca ai vigili del fuoco.
- Martedì 29 Dicembre 2009

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