Archivio del 2010

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa di fine anno il 23 dicembre 2010 a Roma (Ansa/ Ettore Ferrari)
La Consulta boccerà il legittimo impedimento? L’esecutivo terrà, riuscendo a portare avanti le riforme promesse, o si andrà alle elezioni anticipate? Berlusconi nominerà il suo successore e chi sarà, invece, il leader dell’opposizione? Queste alcune delle domande cruciali della politica italiana nel 2011. Continua

(Credits: Ansa)
Due ordigni artigianali sono esplosi nella notte, attorno alle 3, davanti alla sede della Lega Nord di Gemonio (nel Varesotto), in via Marsala1, a circa 50 metri dall’abitazione del leader del Carroccio, Umberto Bossi.
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L'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne (ANSA/DI MARCO)
Migliaia i volti passati davanti ai nostri occhi navigando su internet, leggendo i giornali o guardando la tv. Dietro ogni viso, storie di uomini e donne, raccontate anche in questo sito dai giornalisti di Panorama.it. Impossibile, quindi, ricordarli tutti assieme. Ecco perché ne abbiamo selezionati solo dieci. Quanti sono, appunto, i personaggi che, secondo noi, hanno segnato il 2010. Continua

(Credits: Kika)
“Siamo convinti che Yara sia viva: ridateci nostra figlia”. A 36 giorni dalla scomparsa della ragazzina, sparita a Brembate Sopra, nel Bergamasco, i genitori hanno lanciato un appello in conferenza stampa. “Noi imploriamo la pietà di quelle persone che trattengono Yara - hanno detto Fulvio e Maura Gambirasio, tenendosi per mano -. Dopo averla guardata negli occhi le aprano quella porta o quel cancello che la separa dalla sua libertà”.
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Luca Casarini, 43 anni
di Carmelo Abbate
Sono pochi. Sono i soliti ignoti al grande pubblico e alle stesse minoranze che trascinano in strada nelle manifestazioni di protesta. Stanno nelle retrovie, muovono le fila, tengono accesa la fiammella del ribellismo, pronti ad alimentare qualsiasi scintilla di disagio sociale. Oggi gli studenti, domani i precari o gli immigrati. Uniti contro la crisi è il massimo: quando riescono a mettere insieme i pezzi, come hanno fatto con successo a Roma, per convogliarli verso l’unico «grande nemico», che è l’intero sistema politico e democratico, hanno raggiunto l’obiettivo. Continua

Di Pietrangelo Buttafuoco
Lui, ormai, che è così tutto stile costituzionale e marche da bollo, così calato nel ruolo di presidente della Camera da goderne in visibilità, non ha bisogno di camuffare la vera intenzione: apre e chiude la giacca e ostenta agli astanti che se lo guardano con tanto d’occhi un’immaginaria bardatura di tritolo e fili elettrici. Continua

Mariastella Gelmini con Silvio Berlusconi
“Bisogna avere coraggio – aveva detto il ministro Gelmini – di cambiare l’Università, non difendendo lo status quo ma premiando i giovani meritevoli, i nuovi ricercatori e le Università che puntano sulla qualità eliminando gli sprechi e i corsi inutili”.
Ecco allora i contenuti e le novità della riforma cui il Senato ha dato oggi il via libera e su cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dovrà apporre la sua firma per far sì che il testo diventi legge nonostante gli studenti, ricevuti ieri al Quirinale, gli abbiano espressamente chiesto di non farlo per via dell’anticostituzionalità – sostengono – di diversi punti. Continua

Il premier Silvio Berlusconi alla Camera durante la fiducia
È durata oltre due ore e mezza la conferenza stampa del presidente del Consiglio a Villa Madama. Il suo intervento è infatti iniziato poco dopo le 12 e si è concluso alle 14, 40 circa, trasmesso in diretta su Rai Uno, e ha affrontato pressoché tutti i temi caldi dell’agenda politica, dalla riforma universitaria al caos rifiuti a Napoli, fino al caso - dichiarato chiuso - delle dimissioni dal PdL di Stefania Prestigiacomo. Ma c’è un altro passaggio chiave: quello che riguarda i suoi figli, che - ha detto il premier - non vorrebbe mai vedere in politica. Quanto all’ipotesi di un altro candidato premier nel 2013 Berlusconi è stato possibilista. «Penso a forze nuove». E sul prossimo candidato al Quirinale il premier ha auspicato che sia eletto all’interno di una rosa di candidati di centrodestra. «Non io». Molti hanno pensato a Gianni Letta.
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