Tutti i contorsionismi di Bersani per fare la corte a Casini

Pierluigi Bersani in cerca dell'intesa con Pierferdinando Casini| (Mauro Scrobogna/LaPresse)

Pierluigi Bersani in cerca dell'intesa con Pierferdinando Casini| (Mauro Scrobogna/LaPresse)

Ha voglia il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, a dire che il Cavaliere ha fatto un “giravolta irresponsabile” sulla questione tasse, prima annunciando di ridurle e poi spiegando, invece, che farlo adesso non sarebbe proprio possibile. Il terzo segretario democratico è alle prese con la spinosa questione della conta per le prossime regionali di fine marzo. E in meno di due settimane ha detto tutto e il suo contrario pur di far la corte a Pier Ferdinando Casini e tenersi buone le diverse anime del partito.

Per dire, l’ultima trovata è quella di regalare la presidenza della Calabria all’Udc, congelando così le aspirazioni del governatore uscente Agazio Loiero (ex Margherita), in cerca di un secondo mandato. Il centrosinistra, infatti, da solo non è in grado di reggere la sfida con il candidato del Pdl, il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti, che avrebbe promesso agli uomini di Casini, il cui peso è determinante per conquistare la Calabria, la vicepresidenza e due assessorati. Un piatto ricco, insomma, e la mossa di Bersani è ampiamente giustificata. Ma a che prezzo? Il rischio è che il Pd si svuoti a favore dell’Idv (dalla Calabria proviene infatti l’ex magistrato Luigi De Magistris, pupillo di Di Pietro), che raccoglierebbe le preferenze degli insoddisfatti del centrosinistra.

Ma quello calabrese non è il solo volta faccia del segretario del Pd in questa prima decade di gennaio. Vi ricordate le primarie? Il meccanismo “principe” per la scelta dei candidati, proprio come voleva Walter Veltroni. Il Pd le ha fatte ovunque, sin dalla fondazione del partito democratico. E cosa si inventa Pier Luigi tornato dalle feste natalizie? In alcuni casi, possono essere anche non necessarie, ha sentenziato (”Sono utili, non obbligatorie”).

Come in Calabria, appunto, dove il segretario regionale del Pd, Carlo Guccione, ha annunciato che il partito sarebbe pronto a bloccare le primarie, per far digerire all’Udc la proposta lanciata da Bersani.
E come nel Lazio, dove Bersani è stato costretto a fermare le primarie per far posto alla auto candidatura della radicale Emma Bonino, mandando su tutte le furie la parte cattolica del Pd che minaccia scissioni in massa. Anzi, due deputati, Renzo Lusetti e Enzo Carra, hanno già deciso di lasciare il partito per andare tra le braccia di Casini (senza neanche prima sfiorare i lidi dell’Api di Rutelli e Tabacci), portandosi dietro una manciata di deputati.

Per non dire del nodo Vendola che sta diventando sempre più ingarbugliato. Il leader dell’Udc ha sempre detto che non appoggerà mai il Pd, qualora presentasse il governatore uscente di Sinistra Ecologia e libertà come candidato della coalizione. E in questo caso le primarie dovranno proprio farsi. Lo sfidante di Vendola sarà il deputato del Pd Francesco Boccia, che porta in dote appunto l’appoggio dei centristi. Un derby, quello tra sinistra radicale e centrosinistra in Puglia, che rischia di lasciare campo libero al Pdl.
Tanto che non sono in pochi a voler abbandonare definitivamente le primarie. Il segretario regionale pugliese, Sergio Blasi, spiega che le consultazioni sono nello statuto, ma il problema “è la linea”, cioè la coalizione. Quindi, se si vuole o meno l’Udc. “Io sono il candidato di una coalizione di cui fa parte l’Udc. Il dilemma non è Boccia-Vendola, ma Udc sì o no”, ha dichiarato Boccia. Bersani ha confermato per stasera il coordinamento del partito e sabato, a Bari, dovrebbe svolgersi la riunione decisiva del Pd pugliese.
Secondo quanto riporta La Stampa, “dopo una riunione con Letta, il segretario regionale Blasi e il candidato in pectore Boccia, e dopo una serie di colloqui con D’Alema, Bindi e Franceschini”, Bersani avrebbe deciso di far svolgere le primarie, per dirimere così la disputa.

Ma: “Se alla fine i gazebo determinano la distruzione della coalizione sarà pure un bell’esercizio democratico ma perdiamo le elezioni”, ha sentenziato Boccia, alludendo a una possibile vittoria di Vendola tra il popolo del centrosinistra.
E se accadesse sul serio, che cosa si inventerà Bersani pur di piacere ancora a Casini?

Commenti

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Il 14 Gennaio 2010 alle 19:15 indigesto ha scritto:

E’ il solito balletto della Politica, l’unica cosa a cui sanno dedicarsi i nostri uomini politici per accaparrarsi il potere a tutti i livelli, con il sostegno dterminante delle Mafie, s’intende, che nella melma democratica ci sguazzano e acquistano sempre più peso!

Il 14 Gennaio 2010 alle 23:04 Tutti i contorsionismi di Bersani per fare la corte a Casini … ha scritto:

[...] Vai a vedere articolo: Tutti i contorsionismi di Bersani per fare la corte a Casini … [...]

Il 15 Gennaio 2010 alle 19:30 Il Cavaliere, il Governatore e la disputa delle Due Sicilie (una targata Pd) - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] fatica, le regioni! Titanica e trasverale. L’opposizione (Pd, Idv e Udc) sono alle prese con tanti nodi (Puglia, Calabria, Umbria) da sciogliere in gran fretta, visto che a marzo 2010 si vota. Per il Cavaliere le spine sono [...]

Il 19 Gennaio 2010 alle 19:18 Regionali: (quasi) pronta la squadra del Pdl. Ma è polemica sull’alleanza con Casini - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] di Reggio Calabria, potrebbe avere vita facile, visto che il governatore uscente del Pd Agazio Loiero, sacrificato sull’altare dell’intesa con Casini per un candidato targato Udc, minaccia [...]

Il 21 Gennaio 2010 alle 1:46 Tra Emmatar e Nichi il satrapo, per le regionali il Pd a rischio flop - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] in Transatlantico dall’ex segretario Dario Franceschini, a proposito della Calabria, dove il Pd è pronto a regalare la presidenza della regione all’Udc e a silurare il proprio governatore uscente Agazio Loiero, pur di ottenere un’alleanza sicura [...]

Il 22 Gennaio 2010 alle 14:53 Ma quanto vale l’Udc? Sondaggisti al lavoro: ecco il peso di Casini - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] Luigi Bersani ha già posto un’ipoteca sull’Udc in Puglia, Calabria e Campania. In Puglia, con un Pdl al 40 per cento e un centrosinistra tra il 40 e il 41, il 7 per cento di [...]

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