
Dario Franceschini capo dei deputati del Pd
“Berlusconi riconosca solennemente che su tutto ciò che attiene alle regole democratiche, cioè i regolamenti parlamentari, la legge elettorale e le riforme costituzionali, si può procedere solo con un’intesa fra maggioranza e opposizione. Se questo riconoscimento arriva, noi siamo pronti a discutere. Cominciando, anche subito, da una riforma dei regolamenti della Camera”. Tra gli artigli del “falco” Dario Franceschini, 51 anni, ex segretario del Pd e ora presidente dei deputati, spunta un esile ramoscello d’ulivo.
Mentre Silvio Berlusconi annuncia l’intenzione di procedere a tutto vapore sulle riforme della giustizia, e il leader dell’opposizione Pier Luigi Bersani risponde alzando il ponte levatoio, Franceschini indica un sentiero, in verità strettissimo, per evitare lo scontro frontale tra i due schieramenti.
Perché mai Berlusconi, che dispone di una solida maggioranza parlamentare, dovrebbe rinunciare a farla valere, magari per finire impantanato in una interminabile discussione?
Berlusconi, per una volta, pensi agli interessi generali: qui c’è di mezzo la stabilità del Paese. Se in ogni legislatura la maggioranza si fa le leggi che vuole, l’Italia sarà condannata a un’instabilità perenne. Perché poi la maggioranza successiva le disfarà , e in ogni caso c’è la possibilità d’indire un referendum su tutte le modifiche costituzionali…
Che non siano approvate con i due terzi dei voti…
E questo, appunto, sarà il caso delle riforme che dovessero essere varate dal solo centrodestra in questa legislatura. È già successo con la “devolution”: loro l’approvarono nella quattordicesima legislatura, gli italiani la cancellarono col referendum.
Berlusconi sembra pensare a un doppio tavolo: è disponibile all’accordo con l’opposizione su tutto, ma se sulla giustizia non c’è l’intesa, quel treno viaggia comunque. Che ne pensa?
Impostazione inaccettabile. Non è possibile modificare un pezzo di Costituzione con noi e un altro pezzo senza di noi.
Però il processo breve e il legittimo impedimento non richiedono leggi costituzionali, come il lodo Alfano e la riforma dell’immunità parlamentare.
Io dico no a tutti e quattro i provvedimenti per dire sì al rispetto del principio inviolabile dell’eguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla legge. Potenti compresi.
Sia realista: vuole che Berlusconi accetti la logica del tavolo unico per le riforme senza chiedere almeno una norma che lo tuteli dai processi?
Non esiste possibilità di scambio. Del resto, per Berlusconi sarebbe come ammettere che a lui interessano esclusivamente le norme per i suoi processi, mentre a noi interessa la riforma delle istituzioni.
Il legittimo impedimento è in discussione alla Camera. L’opposizione del Pd diventerà ostruzionismo?
Il gruppo del Pd si opporrà in tutte le forme possibili.
C’è una prova di “buona volontà ” che lei può dare subito all’altro schieramento?
Si parla da tanti anni di riforma dei regolamenti parlamentari. Noi del Pd siamo pronti a ragionare subito su una serie di interventi che diano al governo maggiori certezze sui tempi, bilanciate da un più incisivo potere di controllo e di iniziativa legislativa dell’opposizione. Una parte delle modifiche potrebbe entrare in vigore da subito e un’altra, più strutturale, nella prossima legislatura. Oggi non sappiamo chi governerà e quindi chi ne trarrà vantaggio.
di Stefano Brusadelli
- Venerdì 15 Gennaio 2010
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Commenti
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Il 15 Gennaio 2010 alle 23:20 indigesto ha scritto:
Ma quando mai tutti i cittadini sono uguali di fronte alla Legge!? Questa è l’affermazione, in bocca ai politici, che più fa ridere! Si, c’è scritto nella Costituzione, e basta! Le Leggi vanno interpretate per gli “amici” ed applicate per tutti gli altri! E poi di quali Leggi si tratta? Di quelle che proteggono i Poteri forti? che vedono il cittadino inerme di fronte ad esse? Quelle che permettono a Banche e Agenzie dello Stato di praticare l’usura, cosa sono? Leggi? Ma che facessero meno i puri e lascino governare con tranquillità chi è stato chiamato a farlo! Se non sono capaci di fare un’opposizione seria, figuriamoci se mai sapranno governare! Quando ci hanno provato hanno saputo solo aumentare le tasse, riempire l’Italia di clandestini e preoccuparsi del matrimonio dei Gay, Bindi in testa! Però i Sindacati stavano buoni buoni; fanno gazzarra solo quando al Governo non ci sono i loro compari! Ma che andassero a fare i giro tondo..casca il mondo, casca la terra e..tutti giù, per terra!!
Il 16 Gennaio 2010 alle 17:43 superaf ha scritto:
Falco? Colomba? Per restare in tema ornitologico io parlerei di un banale allocco…
Il 20 Gennaio 2010 alle 19:44 Tra Emmatar e Nichi il satrapo, per le regionali il Pd a rischio flop - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] marzo, non c’è battuta migliore di quella fatta in Transatlantico dall’ex segretario Dario Franceschini, a proposito della Calabria, dove il Pd è pronto a regalare la presidenza della regione [...]
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