Il Cavaliere, il Governatore e la disputa delle Due Sicilie (una targata Pd)

Il premier Silvio Berlusconi e il governatore Raffaele Lombardo | (Ansa)

Il premier Silvio Berlusconi e il governatore Raffaele Lombardo | (Ansa)

Che fatica, le regioni! Titanica e trasverale. L’opposizione (Pd, Idv e Udc) è alle prese con tanti nodi (Puglia, Calabria, Umbria) da sciogliere in gran fretta, visto che a marzo 2010 si vota. Per il Cavaliere le spine sono (quasi) tutte siciliane. Il governatore Raffaele Lombardo, eletto con l’appoggio dell’Udc e del Pdl, a fine dicembre ha fatto, per la terza volta, tabula rasa della sua Giunta dando vita a un nuovo governo con l’appoggio esterno del Pd e spaccando di fatto in due il Pdl: da una parte i seguaci del sottosegratario alla presidenza del Consiglio, Gianfranco Miccichè, rimasti fedeli al governatore; dall’altra i lealisti a Roma, sempre più ostili al leader del Movimento per l’autonomia.

Non bastavano, insomma, a complicare l’agenda al premier le tensioni con il presidente della Camera Gianfranco Fini, poi sanate con l’incontro a pranzo di giovedì; il braccio di ferro con l’Anm sulla riforma della giustizia (che ancora continua); il fuoco amico dei quotidiani Libero e il Giornale per il mancato taglio delle imposte e il farraginoso rapporto con l’Udc di Pier Ferdinando Casini, la cui politica dei “due forni” per le prossime regionali risulta sempre più indigesta al centrodestra.
Ora, infatti, c’è anche un’altra grana da gestire. E bisogna farlo in fretta.

Il Cavaliere, infatti, ha tollerato troppo a lungo sia le scelte del governatore siciliano sia la spaccatura all’interno del Pdl nell’isola, che vede Gianfranco Miccichè (che ha dato vita a un movimento autonomo, Pdl – Sicilia) opposto ai cosiddetti lealisti, al comando del duo voluto da Roma per la guida del partito in Sicilia, Giuseppe Castiglione (ex Fi) e del vicepresidente del Senato Domenico Nania (ex An), i quali a loro volta fanno capo al Guardasigilli Angelino Alfano e al presidente del Senato, Renato Schifani.

E così giovedì 14, come riporta il quotidiano romano il Tempo, Berlusconi avrebbe chiamato a rapporto a Palazzo Grazioli i tre coordinatori nazionali del Pdl, Ignazio La Russa, Denis Verdini e Sandro Bondi, con uno scopo preciso: dare vita a ogni tipo di iniziativa per risolvere la questione siciliana. Ma l’impresa sembra tutt’altro che facile.

A pochi giorni dalla fine del 2009, infatti, il governatore in carica, che è stato eletto con l’appoggio dell’Udc del predecessore Totò Cuffaro e del Pdl, dopo la bocciatura della finanziaria al Parlamento siciliano ha dato vita al suo terzo governo con l’appoggio esterno del Pd. Uno schiaffo ai lealisti del Pdl, sempre più controcorrente al governatore, ma forse anche una mossa studiata da settimane, visto che sempre il Tempo, a proposito, riferisce di un incontro lo scorso ottobre a Palermo tra il governatore siciliano e Massimo D’Alema.

Ma quello che agita le notti del Cavaliere sarebbe proprio il clima di tensione all’interno del partito in Sicilia, che potrebbe compromettere l’andamento delle regionali. Come dimostra l’ultimatum lanciato la scorsa settimana da Miccichè: “È sotto gli occhi di tutti come la componente forzista del Pdl stia rimanendo a guardare, mentre Lega e An fanno incetta di candidature in tutta Italia”, ha spiegato parlando delle candidature del centrodestra. “Questo Pdl è destinato al naufragio definitivo, se continuerà ad annichilire la sua componente di maggior forza e rappresentatività. Per questo scelgo il Partito del Sud“.

Se le condizioni sono queste, riuscirà il Cavaliere a ricucire lo strappo all’interno del partito in Sicilia nei prossimi mesi?

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Il 1 Marzo 2010 alle 12:15 Regionali: il pasticcio del Pdl nel Lazio e le divisoni tra ex An ed ex Fi - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] già governate dal centrodestra. Così in Sicilia il Pdl non è ancora riuscito a ricucire lo strappo tra i fedelissimi dei due coordinatori regionali Domenico Nania (ex An) e Giuseppe Castiglione (ex [...]

Il 17 Marzo 2010 alle 13:02 Fango su Berlusconi: ora per il Pdl c’è il pericolo astensionismo - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] A queste si aggiunge l’annuncio di Raffaele Lombardo, governatore della Sicilia (roccaforte del centrodestra) che su Repubblica - quotidiano vicino all’opposizione - parla [...]

Il 19 Marzo 2010 alle 12:39 In piazza con Berlusconi ci sarà tutto il Pdl (tranne Gianfranco Fini) - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] essersi riconcigliato con il partito, dopo che per settimane sembrava aver portato a termine una scissione interna al Pdl nell’isola annunciando l’adesione al futuro Partito del Sud del [...]

Il 20 Marzo 2010 alle 16:53 Circolo Luce Del Sud » In piazza con Berlusconi ci sarà tutto il Pdl (tranne Gianfranco Fini) ha scritto:

[...] essersi riconcigliato con il partito, dopo che per settimane sembrava aver portato a termine una scissione interna al Pdl nell’isola annunciando l’adesione al futuro Partito del Sud del governatore Raffaele [...]

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