
Fabio Granata, avvocato di Siracusa, 50 anni, deputato finiano del Pdl
Per cominciare, c’è la parola poco elegante con cui nel Pdl lo chiamano in molti: “rompicoglioni”. A seguire, c’è la percentuale delle volte che “il rompi”, in aula, ha votato in dissenso dal gruppo: 4,7 per cento. Ahi ahi. Per finire, c’è il posto: lo scranno numero 490 di Montecitorio, in alto e bene a destra, perfetto per uno che a 13 anni era già nel Msi e a 30 era il numero due del Fronte della gioventù. Ma ora Fabio Granata, avvocato di Siracusa, di anni ne ha 50 e sta nel Pdl. È vicepresidente della commissione Antimafia e capogruppo Pdl in commissione Cultura. E rompe.
Ha votato contro i “medici spia”. Ha chiesto le dimissioni dal governo di Nicola Cosentino, indagato per camorra. Ha annunciato il suo no al testamento biologico votato dal Senato. Contro le centrali nucleari in Sicilia minaccia un referendum. Non gli piacciono le ronde e nemmeno il ponte sullo Stretto. E la vendita all’asta dei beni confiscati alle mafie? Bacchettata al governo: “Rimetterebbe tutto nelle mani dei boss”.
A sinistra lo adorano. Nel Pdl no. Ecologista e ambientalista (bloccò le trivelle petrolifere in Val di Noto), amico della famiglia Borsellino (si ritrovò una carica inesplosa sullo zerbino quand’era presidente della commissione Antimafia a Palermo), estimatore di Andrea Camilleri (da assessore alla Cultura della Regione Siciliana si fece sponsor della serie tv su Montalbano), Granata ha più spazio su Liberazione che su Libero. Da Michele Santoro è di casa. La comunità Sant’Egidio fa il tifo per la sua proposta di legge, cofirmata dal pd Andrea Sarubbi, sulla cittadinanza agli immigrati dopo cinque anni. È al centrodestra che fa spesso venire i brividi: “A titolo personale si ha diritto a promuovere ciò che si vuole” lo ha stroncato Maurizio Gasparri sugli immigrati. “Ma la posizione del partito è un’altra”.
Che Granata sia un kamikaze? Con un buon pezzo del Pdl è in guerra aperta, e così pure con la Lega. I blog azzurri lo invitano caldamente a “levarsi dalle palle”. Lui, seccato: “La lealtà a Silvio Berlusconi non consiste nel ripetere stancamente delle formulette fissate da chissà chi. Anzi”. Anzi? “In Italia, e anche nel Pdl, c’è bisogno di rinnovamento culturale. Un nuovo senso di nazione, di identità, di storia, di appartenenza. Come dice Nicolas Sarkozy…”.
Alt: di Sarkozy e Aristotele, polis e Rinascimento, nazione e made in Italy, Granata potrebbe parlare per ore, ispiratissimo. Altro che kamikaze… Il ricciuto deputato dello scranno 490 è il consigliere politico di Gianfranco Fini. È il responsabile di quel Forum delle idee che, insieme a FareFuturo e al Secolo d’Italia, vuole ridisegnare i valori della destra italiana: “Moderna, dinamica”. Il modello Fini: laicità e diritti civili, voto agli immigrati e difesa del territorio, rispetto della legalità e lotta alla mafia.
Capito, adesso, perché i voti di Granata sono così pesanti? Perché la sinistra lo ama e il Pdl no? Lui allarga le braccia: “La destra italiana corre il rischio di mummificarsi”. E la sinistra? “Idem. Le vecchie ideologie del Novecento non sono più in grado di interpretare la modernità. Bisogna andare oltre”.
Oltre? “Come Ulisse. Non bisogna avere paura di esplorare nuove rotte“. Il nocchiero Granata è già al suo posto. Scranno 490. A rompere.
di Laura Maragnani
- Martedì 19 Gennaio 2010
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Commenti
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Il 20 Gennaio 2010 alle 12:55 nhico ha scritto:
Scranno 490, presente. Di solito l’appartenenza ad un partito, un movimento, un’associazione, un’azienda, è condivisione di sogni e traguardi. Di solito. Per il nostro eroe, l’aspirante Ulisse e aspirante travalicatore delle Colonne d’Ercole, sembra invece che l’unica ambizione sua è fare lo sparigliatore. E a cavallo del suo Ronzinante , per conto terzi, per la qual cosa non gli si può neppure riconoscere una qualche visione politica a tutti gli altri negata, a manca e a destra dà fendenti a non finire. Eppure, può occupare quello scranno contrassegnato col numero 490 perché i cittadini elettori dello Stivale hanno condiviso e sposato quel programma elettorale che ora lui abbondantemente tradisce. Ne è la prova l’interessata adorazione che gli viene da sinistra: averne di questi prodi cavalieri che scompigliano il campo avversario.
Il 20 Gennaio 2010 alle 15:56 indigesto ha scritto:
E’un problema dei suoi elettori, se sono di quelli pensanti. In Parlamento non credo che abbia il peso che crede di avere!
Il 5 Febbraio 2010 alle 17:26 Permesso a punti agli immigrati? Granata: “Purché porti alla patente di cittadino” - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] favorirà l’irregolarità”? Panorama.it ha girato la domanda a Fabio Granata, onorevole irrequieto del Pdl, deputato “finiano” e autore della discussa proposta bipartisan sulla cittadinanza in 5 [...]
Il 26 Luglio 2010 alle 12:01 Veronesi, Granata e le epurazioni bipolari - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] Veronesi e Fabio Granata. Il “migliore” del Pd e il “rompiscatole” del PdL. Senatore lombardo della minoranza il primo, deputato siciliano della maggioranza il [...]
Il 6 Ottobre 2010 alle 14:37 Ma Futuro e Libertà sarà un partito di opposizione? | " NONSOLOFOLE " ha scritto:
[...] penderebbe più verso i secondi. Già il Fatto Quotidiano. Vi scrive, tra l’altro, l’ex “rompi” del PdL (e ora guastafete di Fli) Fabio Granata, dove da alcuni mesi ha un blog tutto per sé. Granata, [...]
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