
Il ministro Renato Brunetta con il sindaco uscente di Venezia Massimo Cacciari
Renato Brunetta torna in Laguna, da figlio di venditore di gondole a sindaco, da docente a Doge.
Il ministro della Funzione Pubblica ha dimostrato con il concorso di vignette su se stesso una certa autoironia e quindi avrà già messo in conto la battuta sull’acqua alta che sta già circolando sui blog a commento della sua candidatura a sindaco di Venezia.
Ma la sfida più importante, per lui, sarà quella, in caso di elezione, di convincere i veneziani che riuscirà a occuparsi della città mantenendo la funzione di ministro. Già, perché se qualcuno aveva pensato a una pseudo-bocciatura in stile Cofferati (da “candidato in pectore” della sinistra nel 2003 a sindaco di Bologna) si è sbagliato. Brunetta non mollerà la sedia da ministro e gli alleati dovranno farsene una ragione. Lo ha spiegato chiaramente lui stesso, in un’intervista pubblicata oggi dalla Stampa.
Con buona pace di chi, come Francesco Merlo su La Repubblica, mette in guardia Brunetta (il “sindaco fantuttone”) dall’impossibilità di gestire un doppio incarico così gravoso: “A meno che Brunetta non abbia scoperto che il suo ministero è inutile, e che erano fuochi fatui e botti paesani tutte quelle dichiarazioni con la baionetta inastata contro i collassatori dello Stato e i fannulloni, contro i terroristi molli del doppio lavoro che rubano lo stipendio e in realtà si occupano d’altro… Brunetta ne converrà: quando farà il ministro sarà un sindaco fannullone, e quando farà il sindaco sarà un ministro fannullone”.
Insomma, il ministro anti fannulloni tira dritto: “Io sono convinto che per una città di respiro mondiale come Venezia avere un sindaco ministro sarà una forza, non una debolezza”. E cita il precedente a sinistra: quello di Antonio Bassolino, ministro del Lavoro e sindaco di Napoli in contemporanea (forse agli alleati leghisti non piacerà molto il paragone), ed è convinto di spuntarla: “Se mi candido, si vince”.
I sondaggi, per ora, gli danno ragione. E il centrodestra potrebbe strappare il capoluogo del Veneto, regione da sempre ostile alla sinistra, dopo il lunghissimo regno di Cacciari - Costa - Cacciari (dal 1993).
L’abbandono del sindaco filosofo (ha annunciato che si ritirerà dalla politica, deluso dal Pd, ma potrebbe ripensarci e andare con Rutelli) lascia Brunetta senza un competitor certo: i nomi messi in campo dal Pd sono quelli di Giorgio Orsoni (professore ordinario di diritto amministrativo nell’Università Ca’ Foscari, lanciato da Cacciari e benedetto da Casini), Gianfranco Bettin (già prosindaco di Mestre dal 1995 al 2005) e Laura Fincato.
Oltre alla competizione con il centrosinistra in un palazzo decisivo anche dal punto di vista simbolico, la mossa di Berlusconi (è stato proprio il premier ad annunciare la candidatura di Brunetta) ha però anche un’altra motivazione. C’è infatti da risollevare il morale di un Pdl veneto che dopo la mancata conferma di Giancarlo Galan alla carica di governatore (come è noto, sarà Zaia il candidato), soffre il protagonismo della Lega.
Brunetta in questo senso è un nome di primo piano e un segnale anche agli alleati.
Nella nota dell’ufficio di presidenza del Pdl si legge: “Il valore di questa candidatura è dato dal lavoro che il ministro Brunetta ha fin qui svolto nel governo e dal fatto di essere un veneziano autentico e appassionato verso la sua città. Venezia subisce da anni un grave declino e merita finalmente una guida capace di valorizzare le enormi potenzialità. Siamo sicuri che il sindaco Brunetta sarà la persona più adatta a questo difficile compito”.
- Giovedì 21 Gennaio 2010

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Commenti
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Il 21 Gennaio 2010 alle 18:56 Amministrative 2010: il Pd riprova la scalata alla Sardegna (dalle province) - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] e Venezia. La città di San Marco è il teatro del match di maggior peso mediatico, visto che la disputa vedrà in campo per il centrodestra uno dei più battaglieri (e criticati [...]
Il 22 Gennaio 2010 alle 13:28 pv21 ha scritto:
Sarà interessante vedere come faranno i Veneziani a “dividere a metà” Brunetta. Visto le note CROCIATE Ministeriali del sagace Brunetta, fannulloni e bamboccioni Veneziani dovranno fare le valigie. (=> //forum.wineuropa.it )
Il 22 Gennaio 2010 alle 13:44 Che giornata è se Brunetta non c’è? - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] un’altra umiliazione ai fannulloni) che potrebbe restare al governo e allo stesso tempo fare il sindaco. Della sua Venezia, ovviamente, dove il possibile sbarco del Brunettismo viene vissuto con un misto di terrore e di [...]
Il 22 Gennaio 2010 alle 13:55 attenzione ha scritto:
La cosa piu grave è che, nessuno pone questo quesito, mi meraviglia che neanche i media, i ” politologi ed esperti giornalisti “, Voi stessi, NON si siano posti questa domanda:
Possibile che una persona faccia il Ministro ed in contemporanea anche il Sindaco ?
Magari è anche un imprenditore……….., presidente o partecipe ad un CDA di una multinazionale, una banca, ecc……….
Ma è possibile una cosa del genere?
Ma quale regole, ma quale “costituzione” : questo si chiama LOBBISMO=MAFIA.
La realtà proprio in faccia alla popolazione, tutti ZITTI, tutti Contenti……. ?
Ma neanche in Bangladesh o nel Burkina Faso!!!
Incredibile veramente.
Stessa “crema”, doppio ” stipendio “, stessa truffa………..
E poi parlano di ” risanare e rinnovare ” la “classe politica di questa nazione “.
Ma date largo a gente nuova!!!!, che c’è bisogno di ” lavoro ” , ma che!
Ministro & Sindaco in CONTEMPORANEA !!!
Possibile una cosa del genere?
Lavoreranno con la “metempsicosi, lo sdoppiamento del corpo e dell’anima ” ?
Una NAZIONE SOLO CHE DA RIDERE!!!!!!!!!!!!!!!!, UNA VERA PORCHERIA.
Una nazione di emeriti Delinquenti:
la tradizione è difficile da abbattere senza il sostegno dei Media……….
Il 26 Gennaio 2010 alle 19:00 Largo al Veneto. E la Serenissima vuole: Olimpiadi, autonomia e visibilità - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] che la città dei Dogi (che vedrà sfidarsi nella corsa a sindaco, per il centrodestra, il ministro Renato Brunetta e per il centrosinistra l’avvocato e docente universitario Giorgio Orsoni), ce la potrebbe [...]
Il 2 Febbraio 2010 alle 13:14 Pdl-Lega, il derby Veneto: compatti con Zaia (ma senza esagerare) - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] per il Pd com’è triste Venezia, ora che al tornado Zaia si è aggiunto, con la candidatura a sindaco per il centrodestra, il ciclone Renato Brunetta. Che, tanto per dare un’idea, ha già proposto una minirivoluzione: spostare il Comune da Ca’ [...]
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