
Una bandiera UDC | (Ansa)
Rebus Udc: quanto conta Pier Ferdinando Casini? Umberto Bossi ha già detto la sua: “Casini è uno che fa molte chiacchiere, ma pochi numeri. Vedremo quanti voti piglia“. Gli analisti dei flussi elettorali sono già al lavoro per calcolarli. “Non è facile” avverte Luigi Crespi.
“In Puglia si prevede un’astensione spaventosa, in Lazio conterà molto il voto disgiunto“. E l’Udc? “A livello nazionale vale un 6-7 per cento” calcola Alessandra Ghisleri della Euromedia. Ma a livello locale?
“Aggiudicati in partenza al centrodestra Veneto e Lombardia, e al centrosinistra Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Basilicata“, secondo la sondaggista di fiducia del Cav “il gioco è aperto in Piemonte, Liguria, Marche, Calabria e Puglia. E anche nel Lazio per il momento siamo al testa a testa”. In Piemonte il 5 per cento dell’Udc potrebbe essere determinante per Mercedes Bresso, del Pd, contro il leghista Roberto Cota. “Ma gli apparentamenti con l’Udc rischiano di dare la vittoria al centrosinistra solo sulla carta” avverte Antonio Noto di Ipr Marketing. “Il profilo dell’elettorato Udc tende al centrodestra e in molte regioni l’alleanza con la sinistra potrebbe portare il partito di Casini alla spaccatura“.
Pier Luigi Bersani ha già posto un’ipoteca sull’Udc in Puglia, Calabria e Campania. In Puglia, con un Pdl al 40 per cento e un centrosinistra tra il 40 e il 41, il 7 per cento di Casini potrebbe rivelarsi determinante. E così pure in Calabria, dove l’Udc in regione è al 10,4. Perfino il centrodestra locale, nonostante gli anatemi di Silvio Berlusconi contro la politica casiniana “dei due forni”, lo vorrebbe come alleato. Idem in Campania, dove il Pdl è tra il 40 e il 45 per cento contro Pd e sinistre al 45.
E poi c’è il Lazio: Renata Polverini ed Emma Bonino se la giocano. Casini può essere decisivo, anche se al Pdl non va giù l’accordo “personale” tra Casini e Gianfranco Fini per il sostegno a Polverini. E Casini? “Non siamo arruolabili né comprabili” annuncia serissimo.
Infatti correrà da solo dove i suoi voti non saranno l’ago della bilancia.
di Laura Maragnani
- Giovedì 21 Gennaio 2010
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Commenti
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Il 25 Gennaio 2010 alle 18:40 indigesto ha scritto:
Certo è avvilente che il partito di Casini si sia ridotto a fare la “giunta”, che era una volta il pezzettino di pane che si aggiungeva al “filone” per raggiungere il peso.
Il 5 Febbraio 2010 alle 14:48 Per la regione a destra, al Comune con la sinistra: lo zig zag di Casini - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] Andare con il candidato vincente” accusa l’omologo del Pdl, Mario Valducci. Spericolato il ballo dei due forni nelle elezioni amministrative (tra cui nove comuni capoluogo e tre province) che affiancheranno il [...]
Il 10 Febbraio 2010 alle 12:35 Panorama in edicola - n°05/2010 - Panorama.it - Panorama.it ha scritto:
[...] REGIONALI E se l’Udc non fosse determinante? di Laura [...]
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