
Mercedes Bresso (Pd), 65 anni, governatore uscente e ricandidata in Piemonte
Se ne sono accorti pure al Secolo d’Italia, storico organo di An, ma da alcuni mesi più “vicino” all’Unità che al Giornale di Vittorio Feltri. La notizia sarebbe, appunto, questa parafrasando l’editoriale del quotidiano che fu dell’Msi: la soluzione regionale, a destra come a sinistra, è donna.Â
Di nuovo una polemica contro l’ingresso di veline e soubrette in politica? Macché, i due maggiori partiti italiani alle regionali 2010 hanno preferito schierare le veterane, esperte di voti e sopra gli “anta”.
Ma mentre il quotidiano finiano esulta, perché “in queste elezioni in più di un’occasione i nomi femminili sono stati risolutivi“, qualche fans del centrosinistra invece protesta: a quando le belle gnocche con il Pd?, si è chiesta - ironicamente - Sabrina Ferilli: “Al mio partito manca un leader o una linea di forza”, spiega l’attrice, sulle onde radio di Un giorno da pecora. “Conosco la sinistra migliore, ma non riesco a capire cosa stia succedendo al partito”. Soluzioni? La Ferilli taglia corto: “Forse dovremmo fare come Forza Italia, più gnocche nelle liste. Magari porta bene”. Anche se: “Mi rendo conto però che è più facile che la Roma rivinca lo scudetto che il Pd torni a vincere le elezioni”.
Giudizio (spietato) che non lascia scampo al centrosinistra quello della bella Sabrina. Più ottimista (e ragionata) è invece l’analisi fatta dal quotidiano diretto dalla deputata finiana Flavia Perina. Che sposta a destra il baricentro della sollevazione femminile, dopo l’offensiva lanciata da Veronica Lario (in risposta a una provocazione del think tank finiano Fare Futuro) contro l’eccessiva presenza di veline nelle liste per le europee lo scorso giugno.
Già , secondo il Secolo la riscossa delle donne in politica non l’hanno data le varie (e parecchio giovani) Marianne e Debore – leggi: Marianna Amadia (veltroniana) e Debora Serracchiani (franceschiniana) – lanciate e messe subito nel dimenticatoio dal Pd, ma le ben più, politicamente, navigate Emma Bonino (61 anni), Renata Polverini (47 anni), e Adriana Poli Bortone (66 anni). Il loro merito? “Proprio in questa solidità , in questa serietà , in questa tradizione alle loro spalle che le rende credibili e in qualche modo garanti di tutto l’elettorato femminile”, chiosa il Secolo.
Ai nomi del Secolo va poi aggiunta la governatrice uscente del Piemonte, Mercedes Bresso (65 anni), in cerca del suo secondo mandato contro un avversario agguerrito come Roberto Cota, il capogruppo della Lega Nord alla Camera, candidato da tutto il centrodestra.
- Renata Polverini, 47 anni, candidata per il Pdl in Lazio (Ansa)
- Adriana Poli Bortone, 66 anni, ex sindaco di Lecce, candidata per la Puglia con l’Udc
- Mercedes Bresso (Pd), 65 anni, governatore uscente e ricandidata in Piemonte
- Emma Bonino (Radicali), 61 anni, candidata per il centrosinistra in Lazio
- Monica Faenzi (Pdl), 44 anni, sindaco di Castiglione della Pescaia, candidata in Toscana
- Fiammetta Modena (Pdl), 45 anni, consigliere regionale e candidata Pdl in Umbria
- Anna Maria Bernini (Pdl), 44 anni, deputato e candidata alle regionali 2010 per l’Emilia Romagna
Un piglio battagliero, donato loro da madre natura, che a volte le mette nei pasticci (di Palazzo). Nel Lazio, per dire, le due donne in lizza per la poltrona di governatore sono andate incontro più a critiche interne che fuori la coalizione: Emma Bonino, pur risolvendo con la sua auto candidatura - subito accettata dal segretario del Pd Pierluigi Bersani - il problema di trovare un nome di rilievo per il centrosinistra per il dopo Marrazzo, ha mandato letteralmente in subbuglio l’area cattolica dei Democrats, capitanata dalla Binetti.
La sfidante Renata Polverini, d’altra parte, una donna che ha guidato il più grande sindacato di destra italiano (l’Ugl),è diventata uno dei bersagli preferiti della stampa (che dovrebbe essere) “amica”
Per non parlare di Adriana Poli Bortone. L’ex sindaco di Lecce - deputata dai tempi della segreteria di Almirante e uscita da An (sbattendo la porta) nel 2008, per fondare il suo movimento Io Sud - doveva essere uno dei candidati in lizza per il centrodestra, ma anche per le resistenze di alcuni ex colleghi aennini, ha ripiegato sull’offerta del leader dell’Udc Pier Ferdinano Casini, per togliere voti sia al governatore uscente Nichi Vendola (candidato per il centrosinistra e la sinistra radicale) sia allo sfidante Rocco Palese (il candidato in pole position per il Pdl).
E ancora tre donne - tre avvocatesse - sono la scelta del Pdl per lanciare la (difficilissima) scalata nelle regioni rosse: in Emilia Romagna, la professoressa Anna Maria Bernini, 44 anni, già deputata col Pdl; in Toscana il sindaco di Castiglione della Pescaia (Grosseto), Monica Faenzi, e Fiammetta Modena, 45 anni, già consigliere regionale per gli azzurri, in Umbria.
Qui la Modena potrebbe avere qualche chances, visto che il Pd si è letteralmente spaccato sulla ricandidatura della la “zarina” Rita Lorenzetti, che ha suo malgrado dovuto fare marcia indietro, non godendo dei voti della franceschiniana Area Democratica. E mentre i Democrats non sono ancora convenuti su un profilo gradito a tutte le correnti, tra i nomi accreditati, spuntano quelli di altre due donne: la 42 enne Catiuscia Marini, ex deputato europeo ed ex sindaco di Todi (voluta fortemente dalla Lorenzetti) e quello di Marina Sereni, vicepresidente nazionale del Partito, vicina a Piero Fassino.
Se bastino i loro curricula (”il loro esempio e la loro attrezzatuta mentale”, per dirla con il Secolo) a “mandare definitivamente in soffitta la retorica” delle pari opportunità garantite per legge, lo si vedrà a fine marzo. Quando, accanto alle bandierine blu (per il Pdl) e rosse (per il Pd), in qualche regione sventolerà quella “rosa”.
- Venerdì 29 Gennaio 2010
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Commenti
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Il 1 Febbraio 2010 alle 20:08 jane55 ha scritto:
Evviva le signore della politica, siano esse di destra o di sinistra, chissà forse riusciranno a dare qualche lezione di eleganza politica a tanti loro colleghi maschi, e chissà forse il futuro della politica comincia a tingersi seriamente di rosa.
Il 2 Febbraio 2010 alle 11:40 Rebus Bologna tra Prodi e il Pd. Bersani insiste (poco) e lui resiste - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] il Corriere di Bologna, potrebbe ritirare la candidatura di Luca Galletti in regione e appoggiare Anna Maria Bernini, qualora il Pdl ricambi il favore appoggiando lo stesso Galletti per la corsa a Palazzo [...]
Il 2 Febbraio 2010 alle 13:15 La stagione dell’amore viene e va. Soprattutto in politica - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] Pare lo abbiano capito bene due come Renata Polverini ed Emma Bonino, avversarie nel Lazio, (due donne, sarà un caso?) che invece di blaterare di “dialogo” o di improbabili corrispondenze [...]
Il 2 Febbraio 2010 alle 17:08 Il secondo partito in Italia? Il “terzo” polo degli indecisi - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] terzo polo degli incerti pesa, infatti, per il 7,6% in Piemonte, dove il governatore uscente Mercedes Bresso (Pd), in cerca del suo secondo mandato, è al 47,5%, mentre lo sfidante di centrodestra Roberto [...]
Il 12 Febbraio 2010 alle 13:53 Regionali: talk show, par condicio o stop. Tutte le ragioni del provvedimento - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] per un mese. Questo il provvedimento preso dalla vigilanza Rai per il mese precedente alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo. Un freno alle risse tra politici in tv e anche ai non rari agguati organizzati [...]
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