Oltre a saperlo fare, bisogna avere anche un posto dove praticarlo in tranquillità . E così per molti italiani, soprattutto i più giovani che non dispongono di una casa propria, l’auto rimane ancora uno dei luoghi più utilizzati per scambiarsi effusioni. In campagna però, come raccontano i fatti di cronaca, rischia di essere pericoloso, mentre in città è offensivo per il pudore di un incauto passante. E così l’avvocato Pina Chiarello, che è anche assessore al comune di Trani con delega all’Ecologia, Ambiente, Qualità urbana, Appalti e Contenzioso, ha pensato a un decalogo per le coppiette, che sta avendo molto seguito online.Â
Per scoprire i consigli dell’assessore pugliese però, bisogna iscriversi al gruppo su Facebook che Chiarello ha aperto alcuni giorni fa. Si chiama Sesso in auto: fallo con amore. Un’iniziativa nata per risolvere un problema cittadino, scaturito dal vizio di alcune coppie giovani - e anche meno giovani - di Trani che scelgono di appartarsi in auto vicino a un cavalcavia di un quartiere, quello di Sant’Angelo, ormai noto come il “ponte dei desideri“.
Un ponte dove tra l’altro non è consentita la sosta, tanto che pochi giorni fa i vigili urbani hanno multato ben 15 coppiette in auto, non potendosi trasformare nella buoncostume. I residenti del quartiere, infatti, non ne possono più di fazzolettini sparsi e rifiuti che a volte finiscono nei cortili dei condomini a pochi metri dal cavalcavia: hanno firmato alcune petizioni e si sono rivolti alla Procura della Repubblica con una denuncia.
Rapida la risposta dell’avvocato assessore che, dopo numerosi sopralluoghi, ha scelto però la linea morbida: consigliare, a chi proprio non resiste al desiderio di appartarsi con il/la proprio amato/a, i modi e i comportamenti più opportuni per farlo in pubblico. ”Sono tre i problemi che provoca questa abitudine”, ha spiegato la Chiarello. “Il primo di igiene pubblica, perché sul posto vengono trovati molti rifiuti: fazzolettini, bottiglie e altro. Secondo di sicurezza anche perché sotto il ponte c’è una strada a scorrimento veloce e alcuni oggetti sono stati lanciati sia verso i cortili di vicini condomini che sulla stessa statale rappresentando quindi un pericolo per gli automobilisti. Sia di tutela dei bambini e rispetto verso gli adulti che possono affacciarsi ai balconi delle abitazioni che si trovano a soli 10 metri dal cavalcavia e possono assistere, specie nelle serate estive, a scene di sesso”.
Di qui, l’idea di utilizzare la rete per sensibilizzare i cittadini, ma anche gli italiani che possono vivere situazioni analoghe. Ma perché proprio Facebook? “Dato che i social network sono il mezzo più diretto e più semplice per comunicare, ma anche per sdrammatizzare, ho deciso di lanciare, innanzitutto come cittadina ma anche come assessore, questo gruppo e questo messaggio di civiltà che vale non solo per la situazione specifica ma in generale”, la giustificazione dell’assessore.
Ecco cosa c’è nel decalogo online dell’assessore: fallo con amore verso il tuo partner; sii discreto; fallo con amore verso l’ambiente, non lasciare rifiuti; fallo con amore verso i bambini, accertati che non siano nei paraggi. E così via, con i buoni consigli.
Tanto che il gruppo, in rete da alcuni giorni, ha subito riscontrato un discreto successo. Questa volta, insomma, ha prevalso la comprensione sulla mano forte, spesso adottata dalle amministrazioni locali guidate da sindaci sceriffi (che proliferano sia a destra sia a sinistra).
Non a Trani, a quanto pare: ”Capisco le esigenze, sono stata giovane anch’io. È un problema diffuso in tutte le città , forse a livello di governo bisognerebbe legiferare su questo tema che è molto sentito”, continua l’assessore Chiarello che in passato ha collaborato con il ministero delle Pari opportunità .
“Per esempio, vicino Bari era stata allestita qualche anno fa un’area dedicata alle coppiette ma capisco che è una materia un po’ delicata e difficile da regolamentare poiché si potrebbe finire per sconfinare nel reato di induzione alla prostituzione in qualche caso. Certo i giovani hanno ragione: in campagna non si può fare per mancanza di sicurezza, in città neanche perché ci sono le case, di posti al chiuso non tutti dispongono. Dove devono andare?”.
Già , dove? Quelli che si aggirassero, in auto, dalle parti di Trani in cerca di intimità , è bene che imparino a memoria il decalogo dell’assessore…
- Venerdì 29 Gennaio 2010

Tutto sulla tragedia della Costa Concordia
La pirateria online è un furto?
Avetrana: video, articoli e foto esclusive
IL MEGLIO DEL 2011







LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie
Mostri della porta accanto
Il Governo Monti
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama








Lettere dal fronte dei nostri soldati














Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.