<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">

<channel>
	<title>Italia &#187; Sex in the city: Delbono e il Cinziagate in salsa bulgara</title>
	<atom:link href="http://blog.panorama.it/italia/2010/02/01/sex-in-the-city-delbono-e-il-cinziagate-in-salsa-bulgara/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.panorama.it/italia</link>
	<description>Canale Italia di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 08:03:23 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.7.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Sex in the city: Delbono e il Cinziagate in salsa bulgara</title>
		<link>http://blog.panorama.it/italia/2010/02/01/sex-in-the-city-delbono-e-il-cinziagate-in-salsa-bulgara/</link>
		<comments>http://blog.panorama.it/italia/2010/02/01/sex-in-the-city-delbono-e-il-cinziagate-in-salsa-bulgara/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 11:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio.rossitto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Headlines]]></category>

		<category><![CDATA[NotiziaHome]]></category>

		<category><![CDATA[affari]]></category>

		<category><![CDATA[bancomat]]></category>

		<category><![CDATA[Bologna]]></category>

		<category><![CDATA[Cinzia Cacchi]]></category>

		<category><![CDATA[cronaca]]></category>

		<category><![CDATA[Cup2000]]></category>

		<category><![CDATA[Flavio-Delbono]]></category>

		<category><![CDATA[indagine]]></category>

		<category><![CDATA[leva]]></category>

		<category><![CDATA[Mirko Divani]]></category>

		<category><![CDATA[panorama in edicola]]></category>

		<category><![CDATA[pm]]></category>

		<category><![CDATA[politica]]></category>

		<category><![CDATA[Romania]]></category>

		<category><![CDATA[sindaco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">2011922</guid>
		<description><![CDATA[Prima i troppi viaggi all’estero con la segretaria-amante. Ora contro l'ex sindaco di Bologna, partono due nuove piste. Una è sulla sanità. L’altra punta a est]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11927" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><img class="size-large wp-image-11927" src="http://blog.panorama.it/italia/files/2010/02/delbono-large.jpg" alt="Flavio Delbono, 51 anni, si è dimesso da sindaco di Bologna | (Ansa)" width="500" height="371" /><p class="wp-caption-text">Flavio Delbono, 51 anni, si è dimesso da sindaco di Bologna | (Ansa)</p></div>
<p><em>&#8220;L’inferno non è mai tanto scatenato quanto una donna offesa&#8221;</em>. Così scriveva <strong>William Shakespeare, più di quattro secoli fa</strong>, ma oggi la frase ben s’attaglia al <strong>crepuscolo politico di <a href="http://www.flaviodelbono.it/index.html?pg=26&amp;id=234" target="_blank">Flavio Delbono</a>, ex sindaco di <a href="http://www.comune.bologna.it/" target="_blank">Bologna</a></strong>. Costretto<a href="http://blog.panorama.it/italia/2010/01/25/bologna-senza-sindaco-delbono-lascia-travolto-dal-cinzia-gate-e-dal-pressing-del-pd/" target="_blank"> lunedì 25 gennaio alle dimissioni</a> dall’ira funesta della <strong>sua compagna e segretaria, Cinzia Cracchi</strong>: prima lasciata, poi spedita a fare la centralinista. Insopportabile, specie per una donna abituata a costosi tailleur e alle borse di Louis Vuitton. <span id="more-11922"></span></p>
<p>Così la signora ha acceso <strong>sotto i piedi dell’amato le fiamme dell’inferno</strong>. Ne ha raccontato i <strong>vizi privati</strong>: prima ad alcuni avversari politici, poi<strong> ai magistrati</strong>. Viaggi istituzionali: lei vi avrebbe partecipato <strong>a spese della regione</strong>, di cui Delbono è stato vicepresidente dal 2003 al 2008.</p>
<p>Adesso i due sono <a href="http://corrieredibologna.corriere.it/notizie/politica/2010/25-gennaio-2010/delbono-lascia-al-consiglio-bologna-me-viene-prima-tutto-1602344114036.shtml" target="_blank">indagati dalla procura di Bologna per <strong>truffa aggravata, peculato e abuso di ufficio (e lui anche per induzione alla falsa testimonianza di lei)</strong></a>. Partendo dalle trasferte all’estero, <strong>il pm Morena Plazzi</strong> ha scoperto però altri versanti indiziari più sostanziosi. Il primo passa da <strong>un bancomat dato da Delbono a Cracchi, ma intestato a Mirko Divani</strong>: un imprenditore in affari con il <a href="http://www.cup2000.it/" target="_blank">Cup2000</a>, la ricca <strong>società pubblica per le prenotazioni delle prestazioni mediche</strong>. La procura ragiona sull’esistenza di <strong>fondi occulti</strong>.<br />
E poi c’è <strong>la &#8220;pista bulgara&#8221;</strong>. Tre filoni tenuti insieme da un’unica ipotesi: il contagio dell’interesse generale con quello personale.</p>
<p><em>Panorama</em> ha scoperto che un certo grado di <strong>commistione fra privato e pubblico</strong>, per Delbono, era una realtà anche nel paese balcanico. Per conto della regione,<strong> Delbono è volato in Bulgaria per 16 volte in cinque anni</strong>: l’ultima nel 2008. <strong>Un numero di missioni difficile da giustificare</strong> solo con strette di mano e firme di accordi. Così, oltre che sull’ex vicegovernatore, <strong>i magistrati stanno facendo verifiche sul &#8220;suo uomo&#8221; in Bulgaria: Aurelio Donati</strong>, già sindaco diessino di Minerbio, paesino vicino Bologna. Un <strong>fedelissimo, scelto per guidare l’ufficio di rappresentanza della regione a Sofia</strong>.</p>
<p>Delbono in Bulgaria è s<strong>ocio di un’immobiliare che ha sede nella capitale: la Bulfranz</strong>. <em>Panorama</em> ha incrociato<strong> i dati del registro locale delle imprese con le tappe istituzionali del politico</strong>. E ha scoperto che <strong>l’ex sindaco ha utilizzato queste trasferte anche per sbrigare alcuni affari privati</strong> (vedere lo schema a fondo pagina). Lo stesso copione del <strong><a href="http://blog.panorama.it/opinioni/2010/01/22/mule-caso-delbono-i-nuovi-satrapi/" target="_blank">Cinziagate</a>, insomma. Declinato in chiave imprenditoriale</strong>.</p>
<p>Delbono oggi possiede la <strong>metà della Bulfranz</strong>. Il resto delle quote è del commercialista bolognese <strong>Francesco Stagni</strong>, 60 anni, un passato da militante missino. I rapporti fra i due si intensificano a metà degli anni Novanta: <strong>Delbono è assessore al Bilancio del comune, Stagni è il suo revisore dei conti</strong>. Il commercialista crea la società il 27 luglio 2006: il capitale sociale è di <strong>5 mila<a href="http://www.bnb.bg/bnb/home.nsf/fsWebIndex" target="_blank"> leva</a>, circa 2.500 euro</strong>. &#8220;L’idea era di acquistare un appartamento a Sofia, da trasformare in studio&#8221; dice Stagni. &#8220;Fu Flavio a chiedermi di partecipare all’affare. <strong>Voleva investire alcuni soldi di sua madre, che era tra le vittime del crac Parmalat</strong>&#8220;.</p>
<p>Stagni acconsente. Le quote vengono trasferite <strong>l’8 settembre del 2006.</strong> E qui c’è la prima coincidenza: <strong>quello stesso giorno Delbono sbarca a Sofia</strong> per conto della regione. Resta nel paese <strong>fino all’11 settembre</strong>, quando firma un accordo di<strong> collaborazione a Plovdiv</strong>, seconda città della Bulgaria. Ma le coincidenze continuano. I<strong>l 15 gennaio del 2007 viene approvato lo statuto della sua società</strong>: in calce al documento c’è la <strong>firma di Delbono</strong>. E anche in quel momento è<strong> in missione ufficiale a Sofia</strong>.<br />
Il <strong>17 gennaio</strong>, 48 ore dopo avere sbrigato le pratiche della Bulfranz, partecipa a <strong>un incontro all’ambasciata italiana</strong>. Con lui c’è <strong>anche l’allora premier Romano Prodi, da sempre suo amico e sponsor politico</strong>, nonché artefice della sua candidatura a sindaco.</p>
<p>Delbono, assicura Stagni, degli affari non si occupa direttamente. &#8220;Ho io la delega su tutto&#8221; aggiunge. Secondo il registro bulgaro delle imprese, <strong>la Bulfranz ha fatto tre operazioni: due acquisti &#8220;per un totale di 170 mila euro&#8221; e una vendita</strong>. La prima acquisizione è del <strong>13 ottobre 2006</strong>: un a<strong>ppartamento di 63 metri quadrati in via Fridtjof Nansen</strong>, nel pieno centro di Sofia. La seconda è del <strong>21 novembre 2006:</strong> una <strong>casa di 92 metri, in via Frederik-Julio Kiuri,</strong> un quartiere elegante. L’appartamento viene ristrutturato e poi rivenduto nel maggio 2008.</p>
<p><strong>Oltre alla pista bulgara c’è quella legata alla sanità</strong>. Passa per il <strong>Cup2000, il Centro unico di prenotazione, società pubblica di cui la regione ha la maggioranza</strong> dal 2004: un’operazione voluta e seguita da Delbono. Oggi l’azienda <strong>fattura 31 milioni di euro</strong>. Al Cup2000 la procura arriva per vie accidentate: <strong>attraverso un bancomat che Cracchi consegna ai magistrati</strong>. La carta le era stata data da Delbono: lei <strong>l’ha utilizzata dal 2004 al 2008 per prelievi mensili fino a 1.000 euro</strong>. Il conto da cui attingeva era però di <strong>Mirko Divani: amico dell’ex sindaco, consulente del Centro unico e imprenditore</strong>. È sua la <a href="http://www.connexcardtech.it/" target="_blank">Connex Card Technologies, che si occupa d’informatizzazione</a>. E lavora anche per il Cup2000: l’incarico arriva senza alcuna gara d’appalto. <strong>Divani, nelle due vesti di consulente e di imprenditore, riceve più di 360 mila euro solo nel 2009</strong>.</p>
<p>Gli intrecci non terminano qui. <strong>Fino al 19 settembre 2008 Divani è amministratore unico dell’azienda, che ha un solo addetto</strong>. Poi la Connex passa in mano a <strong>Simonetta Tosi: la moglie di Divani</strong>. Ma dove lavora la donna? Al Cup2000.<br />
Riassunto di una storia complicata: <strong>una società pubblica dà appalti all’azienda di una sua dipendente</strong>, che per di più è <strong>moglie di un consulente della stessa società</strong>; e costui è <strong>tanto amico di Delbono</strong> (che in quel momento ha il <strong>ruolo delicato di vicegovernatore</strong>) da garantirgli v<strong>ersamenti mensili su un bancomat</strong> da cui preleva <strong>la di lui compagna, Cracchi</strong>. Per inciso: il Cup2000 è il posto dove la donna viene spedita dopo la rottura. A fare la centralinista.</p>
<p><strong>Un brogliaccio dai contorni oscuri</strong>, dietro cui gli inquirenti sospettano legami poco chiari. <strong>Delbono si è giustificato dicendo che l’origine dei soldi di Divani è un antico prestito</strong>: insieme avevano scelto questa formula per ripianare il debito. <strong>Il consulente versava, il politico o la sua ex compagna prelevava</strong>. Però la versione non ha convinto i magistrati. Il 25 e il 26 gennaio il pm Morena <a href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2010/27-gennaio-2010/maratona-moruzzi-pm-come-vedete-sono-solo-1602360533291.shtml" target="_blank">Plazzi ha interrogato a lungo <strong>Mauro Moruzzi</strong>, direttore generale del Cup2000</a>: un passato da assessore alla Sanità a Bologna e grande amico di Delbono. <strong>Ecco, se c’è una costante in questa storia, Cinziagate a parte, è l’amicizia</strong>: tutte le persone coinvolte nell’indagine sono legate da unica e comprovata fede di sinistra. <strong>Legami rinsaldati da bicchierate e salsicciate</strong>. Un sistema finito ora al centro di un’inchiesta che sta accertando un uso disinvolto del potere.</p>
<div id="attachment_11951" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><img class="size-large wp-image-11951" src="http://blog.panorama.it/italia/files/2010/02/cracchi-large.jpg" alt="Cinzia Cracchi" width="500" height="371" /><p class="wp-caption-text">Cinzia Cracchi</p></div>
<p>Come nel caso dei <strong>viaggi all’estero</strong>, che hanno dato la stura all’indagine. Plazzi si è concentrata su <strong>sette missioni ufficiali di Delbono tra il 2004 e il 2008</strong>, quando era vicepresidente dell’Emilia-Romagna. Nelle trasferte è sempre accompagnato da Cinzia. <strong>Ma la segretaria-compagna viaggia mettendosi in ferie o nei weekend in cui non lavora</strong>: quindi, ipotizza la procura, la sua partecipazione alle missioni avviene <strong>a spese della regione</strong>. Delbono <strong>assicura di avere pagato per lei di tasca propria</strong>: ma non ha dato alcun riscontro di queste spese &#8220;private&#8221;. &#8220;Per Cinzia usavo solo contanti&#8221; ha detto durante gli interrogatori.</p>
<p>In almeno due casi, però, questa versione non regge. <strong>Nel marzo del 2005 la coppia alloggia in un villaggio turistico di Playa del Carmen, in Messico</strong>. Delbono, tornato a Bologna, chiede<strong> un rimborso alla regione di 980 euro</strong>. Come lo giustifica? Dice di avere partecipato per due giorni a un convegno a Cancun, a circa 85 chilometri da Playa del Carmen: <strong>non ci sono però documenti o testimoni</strong> che confermino la circostanza.<br />
Nel <strong>febbraio del 2007</strong>, invece, Delbono e Cinzia Cracchi sono in ferie sull’isola di <strong>Santo Domingo per una settimana</strong>. Anche in questo caso il politico chiede un <strong>rimborso alla regione: 490 euro</strong>. Oggi afferma che si è trattato di un <strong>errore amministrativo:</strong> a quei soldi non aveva diritto.</p>
<p>Restano da chiarire, comunque, <strong>decine di altri conti</strong>: i <strong>biglietti aerei</strong>, gli <strong>alberghi</strong>, più le <strong>spese varie</strong>. E <strong>ristoranti</strong>: pranzi e cene <strong>sempre per due </strong>persone, saldati peraltro<strong> con la carta di credito della regione</strong>. &#8220;Ma per Cinzia io pagavo sempre a parte e in contanti&#8221; ripete Delbono. <strong>Accanto alla coppia, c’era quindi una terza persona, sempre presente: chi era?</strong> Delbono continua a rispondere al magistrato con una sequela di <strong>non so e di non ricordo</strong>.</p>
<p>Adesso però dovrà sforzare la memoria. Perché quegli inferi di cui parlava Shakespeare possono diventare ancora più profondi.</p>
<p><strong>TUTTO A SOFIA</strong><br />
La coincidenza tra le date delle missioni di Delbono in Bulgaria e quelle dei suoi affari privati.<br />
<strong>8/9/2006</strong> Flavio Delbono e Francesco Stagni, titolare della società immobiliare Bulfranz, concordano davanti al notaio Valentina Blagoeva il trasferimento del 50% delle quote di Stagni a Delbono.<br />
<strong>8-11/9/2006</strong> Delbono, presidente della Regione Emilia-Romagna, e Todor Petkov, a capo della provincia di Plovdiv, seconda città della Bulgaria, l’11 firmano un accordo per la collaborazione nella ricerca.<br />
<strong>15/1/2007</strong> Delbono e Stagni firmano lo statuto della Bulfranz srl con sede a Sofia in via General Parensov 28. Oggi a quell’indirizzo non c’è alcuna società con quel nome.<br />
<strong>16-18/1/2007</strong> All’ambasciata italiana di Sofia, il 17, l’allora premier Romano Prodi incontra i vertici del governo bulgaro e 70 imprese italiane attive nel paese da poco entrato nell’Ue. Tra i presenti c’è Delbono.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.panorama.it/italia/2010/02/01/sex-in-the-city-delbono-e-il-cinziagate-in-salsa-bulgara/feed/</wfw:commentRss>
<enclosure url="http://blog.panorama.it/italia/files/2010/02/delbono-large.jpg" length="42110" type="image/jpeg" />
			<media:group>
						<media:content url="http://blog.panorama.it/italia/files/2010/02/delbono.jpg" type="image/jpeg" medium="image" width="700" height="520">
					<media:title><![CDATA[Flavio Delbono, 51 anni, si è dimesso da sindaco di Bologna | (Ansa)]]></media:title>
					<media:description><![CDATA[]]></media:description>
					<media:thumbnail url="http://blog.panorama.it/italia/files/2010/02/delbono-thumbnail.jpg" type="image/jpeg" medium="image" width="120" height="90" />
				</media:content>
								<media:content url="http://blog.panorama.it/italia/files/2010/02/cracchi.jpg" type="image/jpeg" medium="image" width="700" height="520">
					<media:title><![CDATA[Cinzia Cracchi]]></media:title>
					<media:description><![CDATA[]]></media:description>
					<media:thumbnail url="http://blog.panorama.it/italia/files/2010/02/cracchi-thumbnail.jpg" type="image/jpeg" medium="image" width="120" height="90" />
				</media:content>
						</media:group>
			</item>
	</channel>
</rss>

