Morgan e gli altri choc. Tutti quelli che… la verità ti fa male

Marco Castoldi, in arte Morgan | (Ansa)

Marco Castoldi, in arte Morgan | (Ansa)

Il prossimo disco di Marco Castoldi, in arte Morgan, si aprirà con una cover di Nessuno mi può giudicare di Caterina Caselli.
Non è vero, ma sicuramente all’artista sarà venuto in mente il verso “La verità ti fa male, lo so..” quando ha saputo della sua esclusione dal Festival di Sanremo per un’intervista pubblicata sul numero in uscita del mensile Max in cui ammette di fare uso abituale di cocaina “come antidepressivo”.

E non gli è valsa molto la repentina retromarcia in cui afferma: “L’intervista mi è stata sostanzialmente carpita, io penso esattamente il contrario: la droga fa male, la considero pericolosa e inutile. Mi hanno teso una trappola“. Fosse così (ma dal direttore Andrea Rossi è giunta la conferma di tutto: “Il servizio, in lavorazione da tempo, è stato pienamente concordato”), c’è cascato appieno.
E, dopo i panni del rocker maledetto e dell’artista geniale, ora Morgan è costretto a indossare quelli della vittima: bersaglio del coro di sdegno, un po’ ipocrita, montante dalla politica e del politically correct che impera al Festival di Sanremo in quanto massima espressione di Mamma Rai (o almeno è così che la pensano i numerosi fans dello showman, che su Facebook stanno lanciando una campagna di protesta e di boicottaggio del Festival).

Ma la sua vicenda non è certo un “unicum” nel panorama italiano. Vizi privati e pubbliche virtù si accompagnano da sempre e chi si sbottona un po’ troppo davanti a taccuini o registratori spesso poi si trova costretto a imbarazzate smentite.
Certo, in un paese cattolico e facile all’oblio spesso la si scampa: basta lasciare che le acque si calmino. Ma non sempre: i casi di personaggi pubblici costretti al pubblico pentimento, multati o ostracizzati per parole un po’ troppo in libertà sono parecchi.

Guardando al recente passato, ad esempio, il caso del vescovo lefebvriano Richard Williamson è esemplare: con le sue frasi negazioniste a una tv svedese imbarazzò parecchio la Santa Sede e fu alla fine espulso dall’Argentina (dove risiedeva) e dalla congregazione (la Fraternità di San Pio X).
Meno sconquassi costò a un’altra assente eccellente del prossimo Sanremo, Carla Bruni in Sarkozy, la battuta in tv da David Letterman “Sono solo francese”. Se la cavò con un’intervista riparatrice da Fabio Fazio in cui sfoggiava tutto il suo amore per l’Italia e la doppia nazionalità.

Anche in politica la troppa disinvoltura davanti a telecamere o microfoni può giocare brutti scherzi: chiedere al leghista Stefano Stefani, sottosegretario con delega al Turismo, costretto a dimettersi dopo aver creato un caso diplomatico per le sue parole sui tedeschi (”Biondi stereotipati dall’orgoglio ipernazionalista” che “invadono rumorosamente le nostre spiagge”) riportate sulla Padania.

Andò meglio a Francesco Caruso, leader dei “Disobbedienti” napoletani, eletto nella precedente legislatura che fu costretto a roboanti marce indietro e ad autosospendersi dal partito (ma non da onorevole) dopo aver imbarazzato il suo partito (Rifondazione) con frasi come queste: “Ho seminato marijuana nelle fioriere della Camera” o Tiziano Treu (suo compagno di maggioranza, ndr) e Marco Biagi sono assassini.
E proprio una frase infelice sul giuslavorista ucciso dalle Br rubata da due giornalisti costò il posto di ministro a Claudio Scajola, nel 2002.

Altro caso diplomatico nato da dichiarazioni poco diplomatiche è quello recente di Guido Bertolaso ad Haiti, con le critiche alla gestione degli aiuti umanitari. Ma in questo caso, dopo le scuse della Farnesina a un’indispettita Hillary Clinton, il capo della protezione civile non ne ha risentito. Anzi, (per il “miracolo” compiuto all’Aquila) è stato promosso a ministro da Berlusconi.
Anche Massimo D’Alema ha dovuto fare fronte a proteste furibonde da buona parte del suo stesso partito e dei giornali affini come Repubblica per il suo recente “elogio dell’inciucio” a mezzo stampa. E di certo quell’uscita non ha contribuito a spingere il suo candidato Boccia alle primarie pugliesi contro Nichi Vendola.

Politica a parte, lo sport è un altro ambito in cui chi esce dal coro è visto come un marziano e rischia di farsi parecchi nemici. Lo sa bene Zdenek Zeman: una sua intervista all’Espresso in cui sollevava dubbi sulle esplosioni muscolari di Gianluca Vialli e Alex Del Piero gli costò l’ostracismo di gran parte dell’ambiente calcistico e ovviamente di tutti i tifosi juventini.
Eugenio Fascetti
, da allenatore del Bari, si lasciò andare nel dopopartita di un Bari-Inter e ai giornalisti commentò così la rissa tra un suo giocatore e il senegalese Diawara: “Diawara ha sputato a Garzya. Meglio che stiano a casa loro, anche perché lo sputo può essere infetto“. Bufera immediata, accuse di razzismo e scuse imbarazzate.

A un passo dal ritiro obbligato per dichiarazioni sopra le righe anche Bernie Ecclestone, patron della Formula1: sfoggiò tutto il suo cinismo in un’intervista al quotidiano Folha de Sao paulo in cui definiva la morte di Ayrton Senna “Un bene per la Formula 1 perché ci ha fatto conoscere in tutto il mondo”. Ovviamente smentì le frasi ma il giornalista era in possesso della registrazione e alcuni deputati del Brasile chiesero di dichiararlo “Persona non grata”.

Chi non si è scusato per niente e ha pagato per la sua maleducazione è Diego Armando Maradona, che dopo la qualificazione della sua Argentina ai mondiali ha apostrofato i giornalisti con un elegantissimo “Que la chupen. Y que sigan chupando“, che tradotto è un invito a praticare sesso orale su di lui. La volgarità gli è costata due mesi di squalifica dalla Fifa.

E di certo quando tornerà in panchina non sarà accolto da un coro di elogi.

Commenti

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Il 3 Febbraio 2010 alle 19:26 vincenzoaliascontadino ha scritto:

Morgan e la minima dose per il crack alla vita.
Premesso che non capisco na’mazza di droghe, anche se conosco benissimo gli effetti e, se fosse per me, i trafficanti li fucilerei sul posto di cattura ed assegnare medaglie d’oro alle forze dell‘ordine! Mia mamma ci ripeteva: “ Attiente Viciè, ’i peparule fuorte (piccanti) “ li paghi siempre tre volte, quando li compri, li mangi e l’evacui! Altre doghe come sappiamo come quelle “ leggere ” avrai i segni per tutta la vita, ma come si sa Politici con tabelle e fantasie varie sono sempre a caccia di voti nelle mandrie d’imbecilli, alzando la voce più forte, ma questi si sono chiesti in quale posto i drogati dove acquisteranno queste dosi? In poche parole se si consente anche la minima dose, di fatto si legalizza lo spacciatore e di conseguenza i cavalli, produttori e trafficanti? Da piccolo non avevo cibo abbastanza, nè libro da poter studiare e i miei genitori per poter gioire, da grande, per una semplice allergia non posso mangiare: pesche, peperoncino, pepe , limoni e pompelmi, così ho dovuto accettare il divieto, ma per questi soloni, possibile non costatano i guasti causati da scippi, violenze private e stragi dovute a questa minima dose non risolleva le coscienze nel mondo per vittime innocenti? Dal triangolo dalla morte alle Ande peruviane ho visto e sentite storie di stragi di contadini perché non volevano coltivare papaveri, viceversa da soldati se trovavano campi coltivati a marijuana e come sapete che trasportare già a valle da 3000 km10kg di sale, si percepisce poco, ma di droga molto! Se chicchessia o Pannella vogliono una tonnellata di droga ebbene gliela diano, ma escluderlo da tutti i diritti civili persino della tomba! Invece, per chi non lo sa, i drogati e galeotti oltre le cure mediche prescritte gratis, tutte le medicine, e io pago!
http://www.facebook.com/
http://vincenzoaliasilcontadin.....chiale.it/
http://vincenzoaliasilcontadin.....inder.com/

Il 3 Febbraio 2010 alle 19:50 pv21 ha scritto:

In questo mondo di UNTORI della parola la colpa non è nel fare uso di cocaina, ma di parlarne. Non è il “contenuto” di una notizia che conta, ma la sua capacità di fare “rumore”. Prova ne siano gli accostamenti tra dichiarazioni e situazioni del tutto differenti. Povera GENERAZIONE senza Bussola …
http://forum.wineuropa.it

Il 3 Febbraio 2010 alle 19:55 carlo.tosi ha scritto:

E chi se ne frega se questo insulso personaggio non partecipa al festival? Ma questa è solo una delle solite trovate mediatiche per creare interesse per questo ormai vecchia e stantia manifestazione. Per cercare di portare davanti alla TV qualche spettatore in più. Quindi, più si tirano in ballo personaggi squallidi e storie di “quarta categoria”, più pensano di fare audience.

Il 4 Febbraio 2010 alle 0:42 marcomaldo ha scritto:

Salve a tutti mi piacerebbe sapere perche’ noi italiani siamo cosi’ bigotti che immediatamente sputiamo sentenze su tutto e tutti,a proposito di Morgan ritengo che non sia da elogiare perche’ si e’ fatto fregare durante un’intervista,ma nemmeno da condannare come molti stanno facendo persone normali come me,o personaggi piu’ o meno famosi.Forse molti non sanno oppure si sono dimenticati di quanti cantanti blasonati si sono esibiti da questo palco “strafatti” e nessuno si e’ degnato di dire qualcosa ne presentatori,ne giornalisti ecc…..Allora la vogliamo finire di fare i moralisti,visto che ognuno di npoi ha qualche piccolo o grande scheletro nell’armadio?
Sottolineo per la cronaca che io non sono favorevole alla droga….ma attenzione ci sono altri tipi di droghe virtuali che ogni giorno ci uccidono lentamente…..meditiamoci un po tutti. Grazie per l’attenzione Marco di Pistoia

Il 4 Febbraio 2010 alle 21:07 indigesto ha scritto:

“Certo, in un paese cattolico e facile all’oblio spesso la si scampa: basta lasciare che le acque si calmino.” Non vedo che c’entra con le droghe e i pentimenti di comodo! L’ipocrisia è una “virtù” molto diffusa, non occorre essere cattolici o facili all’oblio!

Il 5 Febbraio 2010 alle 18:44 Ma come parla Bersani? Dalle metafore “al prosciutto” alla difesa di Morgan - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] un linguaggio più moderno. Ma le sue uscite non sono sempre felici: giovedì 4, a caldo, ha difeso Morgan,  escluso da Sanremo per la vicenda del crack, ma nessun politico lo segue. Anzi la sua uscita ha [...]

Il 18 Febbraio 2010 alle 18:32 Un parlamentare positivo alla cocaina. Dalle Iene alla marijuana di Caruso, onorevoli stupefacenti - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] di un politico o di un personaggio pubblico (come è accaduto recentemente con Piero Marrazzo o il cantante Morgan) a Montecitorio e palazzo Madama si levano voci sdegnate ma anche inviti a “smetterla con [...]

Il 10 Maggio 2010 alle 14:15 Notizie dai blog su Droga: ingerisce 90 ovuli di cocaina ha scritto:

[...] sarà venuto in mente il verso “La verità ti fa male, lo so.. blog: canale italia | leggi l’articolo Per help e visualizzare le immagini abilitare javascript. Scrivi un [...]

Il 23 Giugno 2010 alle 14:00 Notizie dai blog su Crolla il consumo di droga in Italia: -25,7% ha scritto:

[...] Morgan e gli altri choc. Tutti quelli che… la verità ti fa male Marco Castoldi, in arte Morgan | (Ansa) Il prossimo disco di Marco Castoldi, in arte Morgan , si aprirà con una cover di Nessuno mi può giudicare di Caterina Caselli. Non è vero, ma sicuramente all’artista sarà venuto in mente il verso “La verità ti fa male, lo so.. blog: canale italia | leggi l’articolo [...]

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