Se il matrimonio è come il mattone

Coppia di sposi in piazza San Pietro a Roma in una foto di archivio

Coppia di sposi in piazza San Pietro a Roma in una foto di archivio

Va a finire che il trasgressivo è quello che si sposa. Se lo fa in chiesa poi, e magari rimane fedele per più di qualche anno, diventa persino un caso. Una storia di cui parlare al cinema. Come nell’ultimo film di Federico Moccia, Scusa ma ti voglio sposare, dove Raoul Bova interpreta Alex, un pubblicitario che alla soglia dei 40 anni decide che è ora di mettere la testa a posto e sposare la fidanzatina ventenne Niki, interpretata da Michela Quattrociocche.

Malgrado il rassicurante Bova  e gli entusiastici proclami del ministro Renato Brunetta, che a 60 anni annuncia di andare all’altare, il matrimonio accusa colpi, amplificati dal tonfo della presunta crisi tra i troppo perfetti Brad Pitt e Angelina Jolie. Secondo l’ultimo rapporto Eurispes, presentato in questi giorni, nel 2010 le unioni saranno il 6,6 per cento in meno rispetto al 2007. Quelle religiose poi registreranno un calo del 16 per cento.

“Ormai quasi il 30 per cento delle nozze in Italia è celebrato in comune” spiega Pietro Belletti, direttore Cisf, il centro italiano studi per la famiglia, incaricato dalla Cei di monitorare l’andamento dei matrimoni nel nostro Paese. “A Milano, nel 2002, i riti civili sfioravano il 50 per cento”.
La conseguenza, secondo Belletti, è che chi sceglie di dire sì davanti a Dio lo fa con maggiore consapevolezza rispetto al passato: “Anche perché sa di dover frequentare i corsi preparatori che impongono un certo impegno”.

Ma a impegnarsi sono rimasti in pochi. Avvicinarsi all’idea di famiglia, negli anni 2000, coincide sempre di più con la ben meno vincolante convivenza. Secondo l’Istat, le convivenze sono 800 mila, due terzi delle quali finiscono però con i fiori d’arancio. Gli altri preferiscono stare lontano da altare e comune. Come la coppia Accorsi-Casta, dove lei dice: “Intanto io mi sposo ogni mattina”.

I figli si fanno lo stesso: il 20 per cento delle nascite oggi avviene fuori dal matrimonio. “Nel 2015 le convivenze supereranno i matrimoni” prevede Alessandro Rosina, demografo all’Università Cattolica di Milano. “Tra le donne nate negli anni Sessanta, solo il 10 per cento si è sposato dopo avere convissuto, il 25 tra le nate nei Settanta. Le nostre proiezioni ci portano a prevedere che per le figlie degli anni Novanta il dato supererà il 50 per cento”.

Comunque ci si continua a sposare, ricorda il sociologo Marzio Barbagli, che ha studiato i comportamenti molto privati di casa nostra al punto da scriverne un libro, La sessualità degli italiani, in uscita a febbraio, edito dal Mulino. Spiega: “Anche se negli ultimi 30 anni i matrimoni sono diminuiti del 30 per cento (nel ’72 l’Istat registrava 392 mila matrimoni contro i 249.242 del 2008), e anche se siamo l’unico paese al mondo dove per divorziare bisogna passare dalla separazione legale, ci si sposa ancora. Vivere in coppia resta il modello ideale. Il fatto che gli omosessuali vogliano sposarsi è segno della vitalità del matrimonio”.

Prima di pronunciare il sì vincolante, ci si pensa non poco: secondo le previsioni Eurispes, l’età media sarà 34,2 per gli sposi e 30,9 per le spose. Se si pensa che fino a tre generazioni fa una ragazza di vent’anni senza la fede al dito era già in odor di zitellaggine…
Confessa l’attore e parlamentare Luca Barbareschi: “A 20 anni non si capisce nulla, io ho trovato coscienza e consapevolezza solo dopo 35 anni di scelte sbagliate e di errori tremendi. I prossimi che compio sono 53 anni…”. Meglio tardi che mai: dopo un divorzio doloroso, compagne e figli, oggi è innamorato della compagna Elena Monorchio in attesa di una figlia sua. Ma del matrimonio Barbareschi continua ad avere paura: “È una struttura fragile su cui è stato montato un motore da formula uno”.

di Terry Marocco e Lucia Scajola

Commenti

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Il 3 Febbraio 2010 alle 15:43 indigesto ha scritto:

Il calo dei matrimoni coincide col degrado sociale. Qualcuno dovrebbe darcene spiegazione.

Il 15 Febbraio 2010 alle 14:29 Panorama in edicola - n°06/2010 - Panorama.it - Panorama.it ha scritto:

[...] Rossitto RELAZIONI PERICOLOSE Sesso & guai di Laura Maragnani BENI RIFUGIO ANTICRISI (PSICHICA) Il matrimonio è come il mattone di Terry Marocco e Lucia Scajola QUELLO CHE LE MOGLI NON DICONO Amina Gasparri: sono il contrario [...]

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