Permesso a punti agli immigrati? Granata: “Purché porti alla patente di cittadino”

Lavoratori immigrati in presidio per richiedere un permesso di soggiorno

Lavoratori immigrati in presidio per richiedere un permesso di soggiorno

Trenta punti per la salvezza. Non è calcio, ma la metafora ci sta: si tratta dell’ “accordo di integrazione” per immigrati messo a punto dai ministeri del Welfare e dell’Interno e annunciato ieri da Roberto Maroni.

I requisiti richiesti all’immigrato (regolare) per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno saranno la conoscenza dell’Italiano, la conoscenza della Costituzione, la fedina penale pulita, un regolare contratto abitativo, l’iscrizione dei figli a scuola, l’iscrizione al servizio sanitario.
Gli stranieri avranno due anni di tempo per “regolarizzarsi” e un anno aggiuntivo di eventuale proroga se dimostreranno di aver intrapreso il percorso. Un passo in più verso l’integrazione o, come denuncia Livia Turco del Pd, un muro contro gli immigrati “che favorirà l’irregolarità”?
Panorama.it ha girato la domanda a Fabio Granata, onorevole irrequieto del Pdl, deputato “finiano” e autore della discussa proposta bipartisan sulla cittadinanza in 5 anni.

Onorevole, cosa pensa del permesso di soggiorno a punti?
“Guardi, qualsiasi misura che va in direzione dell’integrazione e di un’immigrazione di qualità è nella strada giusta, quindi mi sembra che, nonostante l’immagine dei punti ricordi la patente di guida, sia una norma positiva. Certo, però, solo se è vista come propedeutica a una vera integrazione che si può ottenere solo con la cittadinanza.
Nella pratica però non rischia di essere un ostacolo? Chi organizza i corsi di lingua? Chi procura un regolare contratto d’affitto quando il mercato è soprattutto in nero?
In effetti le perplessità sono tutte sull’applicazione pratica del provvedimento. Non si può affrontare un tema così complesso come l’immigrazione con riforme non organiche, di sistema. Rischia di essere solo un espediente tattico e di essere visto come un espediente per rendere la vita più difficile, quando in realtà lo spirito di fondo è positivo.
Per lei però la vera soluzione è contenuta nella sua proposta depositata in Parlamento, vero?
Certo, ci vuole una visione strategica, non tattica. Una riforma globale. Mentre sull’immigrazione spesso e volentieri il discorso è dominato da proposte e misure estemporanee, scimmiottando quello che viene fatto in altri paesi.
Per esempio, dove?
Il discorso sul burqa, in Francia ha un senso per questioni numeriche. Ma qui in Italia? Lei ha mai visto un burqa? Rischia di essere solo un dibattito ideologico.
E l’ora di Islam a scuola allora?
Quella è una proposta che non ha niente a che fare con la nostra visione: la nostra è una proposta laica e politica, ispirata alla tradizione del nostro paese, del civis romanus, non multiculturale né multi-religiosa, quelli sono altri temi.
La vostra proposta di legge è stata spostata a dopo le regionali per evitare una discussione interna alla maggioranza, crede che sarà affrontata in un clima più favorevole?
Di fatto è calendarizzata per dopo le elezioni, io credo che si potrà avere un dibattito più sereno e di fatto specialmente sui minori anche all’interno del Pdl c’è consenso e c’è una visione più aperta. È una battaglia culturale: un bambino che nasce, cresce e studia in Italia non deve sentirsi psicologicamente apolide.
Però se alle prossime regionali la Lega otterrà un risultato molto positivo non crede che potrebbe opporsi con più forza alle iniziative sue o del presidente della Camera?
Qui c’è un problema politico: il Pdl è il primo partito in Italia, non deve governare secondo gli istinti ma secondo ragione. La Lega ha una visione chiusa, quasi su base etnica. Spesso mi accusano di fare mie istanze di sinistra, mi sento un po’ “apolide” anch’io nel centrodestra per le mie battaglie sulla legalità al sud o sull’integrazione. Ma la verità è che questi sono problemi inediti, per cui le categorie di “destra” o “sinistra” non spiegano nulla: la mia così come quella di Fini è l’idea di una cittadinanza di qualità, basata sulla cultura italiana, sul modello romano, su diritti ma anche doveri. Una visione molto di destra, invece, me lo lasci dire.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 5 Febbraio 2010 alle 17:59 indigesto ha scritto:

Ma non sarà che qualche onorevole insiste sull’uso del Burka per indossarlo quando va a trans?

Il 5 Febbraio 2010 alle 19:33 pv21 ha scritto:

Verrebe da dire: eppur si muove. Sono ancora molte le perplessità in fase applicativa. Condivisibile è l’idea di un percorso. Temi come Integrazione e Naturalizzazione vanno affrontati in modo totalmente diverso da quella SAGA dei Clandestini che vorrebbe negare il diritto di esistere a …
http://forum.wineuropa.it

Il 7 Febbraio 2010 alle 17:08 jane55 ha scritto:

Queste sono regole che sulla carta possono anche funzionare, ma nella realtà….Mi sta benissimo la fedina penale pulita, ma per la lingua italiana’ non si può pretendere che uno straniero arrivato da poco, che vuol essere in regola col soggiorno, possa parlare bene l’italiano.La lingua la si impara piano piano.Inoltre sarebbe bene fornire a questa gente corsi gratuiti, perchè non credo che abbiano grandi disponibilità economiche. Bene l’iscrizione sanitaria e dei figli a scuola. Ma per la casa,a volte gli stranieri sono tenuti in nero dagli stessi proprietari, senza contare i costi delle case in Italia, e la difficoltà di trovare case in affitto. Quindi dare delle regole si, ma attenzione applicarle sempre ”cum grano salis” , ovvero con un pò di sale in zucca, altrimenti anche quei pochi che potrebbero uscire dalla clandestinità ci resteranno.

Il 8 Febbraio 2010 alle 1:37 gratis ha scritto:

Ma quale patente a punti!

Rimandateli tutti a casa loro!

Non se ne può più!

Il 8 Febbraio 2010 alle 10:33 cittadinodelmondo ha scritto:

Gratis, ma che cosa dice??!!! anche con i punti non sei contento? allora non è voglia di legalità ma è proprio razzizmo!!
Perchè voi potete andare in tutto il mondo e viverci e gli altri no??!! E un diritto esclusivo per voi??
Avete mai pensato al dopo “mandiamoli a casa” ?
I loro rispettivi paesi faranno la stessa cosa e dio sa quanti Italiani o diciamo “Padani” sono all’estero..
E poi pensate sempre di avere i loro paesi come mercati per i vostri prodotti??
Basta tornare indietro per l’egoismo di qualche ignorante che non sà ancora che in africa ci sono le case e le macchine!
VERGOGNA!

Il 11 Febbraio 2010 alle 14:46 I consigli di Fini a Berlusconi? Aprire a sinistra per non dipendere dalla Lega - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] i finiani e il Carroccio, ormai distanti quasi su tutto, dall’immigrazione (in ultimo il permesso a punti di Fabio Granata) all’ingresso della Turchia in Europa, con i finiani favorevole e la Lega [...]

Il 1 Marzo 2010 alle 20:15 Ma a che gioco sta giocando Gianfranco Fini? Ecco il suo pensiero in sei punti - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] dei doveri, ma anche dei diritti che si è disposti a concedere”. I finiani hanno proposto la cittadinanza agli immigrati in cinque anni e il diritto di voto alle [...]

Il 4 Marzo 2010 alle 1:15 MA A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIANFRANCO FINI? IL SUO PENSIERO IN SEI PUNTI – di Massimo Morici « Freedom ha scritto:

[...] dei doveri, ma anche dei diritti che si è disposti a concedere”. I finiani hanno proposto la cittadinanza agli immigrati in cinque anni e il diritto di voto alle [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
    • Viaggio nell'antico Egitto
    • Applicazioni Mondadori
    • Immobiliare.it
      Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

      Provincia
      Tipologia
    • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!