
Si è dimesso l’uomo chiave del caso Cesare Battisti, il ministro della Giustizia brasiliano Tarso Genro che il 13 gennaio 2009 concesse l’asilo politico all’ex terrorista dei Pac (Proletari armati per il comunismo), condannato in Italia con sentenza definitiva per quattro omicidi. Genro sta ora dedicandosi alla campagna elettorale come governatore dello stato del Rio Grande do Sul in nome del Partido dos trabalhadores di Luiz Inácio Lula da Silva. Il Rio Grande è una delle regioni a più alto numero di brasiliani di origine italiana, il che potrebbe rivelarsi un autogol per l’ambizioso ex ministro. Fatto sta che adesso è Lula ad avere l’ultima parola sul caso, mentre si avvicina l’incontro con Silvio Berlusconi, per la prima volta in visita ufficiale in Brasile il 18 febbraio dopo il rinvio dello scorso anno dovuto proprio al complicarsi del caso Battisti, con tanto di ritiro del nostro ambasciatore.
Secondo fonti di Panorama, nel frattempo sarebbe stato stretto un accordo informale tra Roma e Brasilia. Lula non deciderà subito dopo il meeting con Berlusconi, lascerà passare un mese prima di sentenziare su estradizione o asilo. Italia e Brasile, tra l’altro, hanno ripreso a fare business.
Nel novembre 2009 la visita del ministro dello Sviluppo Claudio Scajola e del presidente della Confindustria Emma Marcegaglia ha prodotto una serie di accordi commerciali. Primo fra tutti, una commessa di circa 6 miliardi di reais (oltre 2,5 miliardi di euro) alla Fiat per la fornitura di 2.044 veicoli blindati all’esercito brasiliano.
Sul caso Battisti, dunque, potrebbe prevalere la realpolitik. Benché il Supremo tribunale federale si sia già espresso a novembre 2009 a favore dell’estradizione, c’è anche chi ipotizza che Lula possa decidere per un «asilo umanitario» giustificandolo con l’epatite C di cui soffre l’ex terrorista.
- Martedì 9 Febbraio 2010

Le video inchieste di Panorama
Le vignette di Uber
Tra Napoli e il Casertano torna lo spettro dell’emergenza rifiuti
Guru arrestato a Roma: truffa agli adepti e abusi sulle bambine
Redditi, la top ten dei parlamentari più ricchi
Legittimo impedimento, sì in Senato con fiducia. Bagarre in aula
Ancora frane nel messinese: fango nelle case a Mili
Neve e gelo in mezza Italia: disagi sulla A24 - Foto
Suicida Vanacore, il portiere di via Poma - Il delitto Cesaroni per immagini
Di Girolamo: Senato accoglie dimissioni
Da Fiumicino parte la sperimentazione dei “body scanner”
Disastro ambientale: l’onda nera dal Lambro al Po
Abusivismo a Roma: demolizioni all’Idroscalo
Maltempo, frana montagna nel vibonese: evacuato Maierato
Regionali: ecco tutti i candidati del centrodestra
Berlusconi presenta il poker rosa del PDL per le regionali
Massa, pullman di studenti francesi in scarpata: tre morti
Frana nel messinese: San Fratello è paese fantasma
Pedofilia: il Papa incontra a porte chiuse i vescovi d’Irlanda
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Scuola, la riforma delle superiori in otto click
Sesso e politica: tra scandali e dimissioni, una lunga scia di cadute
Berlusconi aggredito a Milano: Sono miracolato
Il delitto di Garlasco in otto foto
Business in buona fede: Santa Natuzza degli affari



Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 14 Febbraio 2010 alle 17:40 Panorama in edicola - n°07/2010 - Panorama.it - Panorama.it ha scritto:
[...] Indiscreto ESTRADIZIONE O ASILO? Battisti, prevale la realpolitik: Lula deciderà un mese dopo l’incontro col Cav [...]
Il 17 Febbraio 2010 alle 21:26 paolo.manzo ha scritto:
La visita del premier italiano Silvio Berlusconi in Brasile è stata rinviata alla prima decade di marzo. Il presidente del Consiglio dovrebbe arrivare a Brasilia il 9 marzo
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.