
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini (Ansa)
L’anniversario della morte di Eluana Englaro riaccende il dibattito tra laici e cattolici del Pdl. Il dissenso interno al centrodestra non riguarda soltanto una diversa concezione della bioetica, ma in gioco c’è forse di più: l’identità del maggiore partito italiano. Fra poco più di un mese, infatti, il Pdl compierà un anno, dal primo congresso ufficiale di marzo 2009. E ora la domanda è sul suo futuro: che cosa vorrà diventare da grande? Un grande partito popolare con una forte identità cattolica, come il Partito popolare in Spagna, o un partito – come ha sottolineato Alessandro Campi in un’intervista a Panorama.it - simile a quello Repubblicano in America, che spazia dai cristiani antiabortisti agli anarco-capitalisti?
Il Pdl, primo partito cattolico
La miccia che ha acceso il dibattito è una lettera scritta dal premier Silvio Berlusconi alle suore di Lecco. “Carissime sorelle, è trascorso ormai un anno dalla scomparsa di Eluana Englaro. Vorrei ricordarla con voi e condividere il rammarico e il dolore per non aver potuto evitare la sua morte”, le parole del premier. Una lettera che esprime la vicinanza del premier all’elettorato moderato cattolico che vota il Pdl, ma che infiamma le polemiche della parte (minoritaria) laica. “Nel giorno in cui tutti incensano Beppino Englaro e lo consacrano nuova icona laica, Silvio Berlusconi fa una scelta che più controcorrente e antimoderna non si può”, ha scritto nel suo editoriale un osservatore attento alle vicende del centrodestra, come il vicedirettore di Libero Fausto Carioti. “Se i vertici della Cei non mollano il Pdl non è certo per simpatia verso Berlusconi, ma perché solo il Pdl sui temi irrinunciabili del papato – come testamento biologico, pillola abortiva e difesa della famiglia formata da un uomo e una donna - dà quelle garanzie politiche che persino l’Udc di Pier Ferdinando Casini, impegnata a tener viva la fiamma del forno con il Pd alle elezioni regionali, non può più dare”, la conclusione di Carioti.
Il Pdl, “anarchico” sui temi etici
La reazione più dura alla lettera di Berlusconi è stata però non tanto quella degli esponenti del Pd, ma quella del presidente della Camera, Gianfranco Fini, ormai esponente principale delle istanze laiche del Popolo della libertà: “Avrei sperato che tutti tacessero, che nell’anniversario della morte di Eluana non venisse strumentalizzata la vicenda”, il commento di Fini che ha detto di riconoscersi in una lettera pubblicata dal deputato del Pdl Benedetto Della Vedova (ex esponente radicale e presidente dei Riformatori liberali) pubblicata sul sitoweb di della fondazione finiana Farefuturo, portavoce dei valori laici nel partito. “Non credo che il Pdl risponderebbe alla sua missione di libertà, di partito europeo dei liberali e dei moderati che si rivolge a tutti gli italiani, facendosi paladino di una visione monoetica, politicamente massimalista e giuridicamente fragile sul fine vita”, ha scritto della Vedova. “Del resto, a meno di due mesi dalla morte di Eluana, il presidente Berlusconi ebbe a dire di non ritenere che l’esecutivo dovesse farsi carico del caso Englaro. Poi le cose cambiarono e anche il premier venne trascinato in una lotta senza speranza e ragionevolezza, di cui purtroppo la legge sul fine vita attualmente in discussione alla Camera conserva tracce profonde e indelebili. Noi preferiamo ancorarci a quelle parole, che sono assai più sagge di quel che ne è seguito”, la sua chiosa.
La provocazione di Della Vedova, al di là dei convincimenti personali, coglie però nel segno: quale destino per il Pdl tra le spinte per un partito “cattolico”, simile a una nuova Dc, e quelle per un movimento pluralista?
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- Mercoledì 10 Febbraio 2010
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Commenti
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Il 10 Febbraio 2010 alle 13:55 indigesto ha scritto:
Prendere partito spesso significa mettere da parte il buonsenso. Gli sforzi di ogni partito politico dovrebbero tendere invece a tenerne conto. C’è poi sempre qualcuno che, per mettersi in luce, canta fuori dal coro. Succede in ogni partito, e succede anche nel PdL!
Il 10 Febbraio 2010 alle 17:14 vincenzoaliascontadino ha scritto:
Io credo che a decidere chi deve vivere e chi morire, la morte a decretarla è il Padreterno, faccio notare e con stupore che l’Onu che pur avendo organismi che dovrebbero tutelare la vita sono spendaccioni in parole e non solo, pure di tanto “ grano ” da far diventare ricchi tutti i bisognosi. Che cosa voglio insinuare? Secondo voi, cosa ha fatto per il Sud Africa, Iraq, Afghanistan e Iran sotto dittature? Abbiamo visto che per respingimenti dove muoiono migliaia solo nell’attraversare il Mediterraneo e non gliele a nessuno? Il Governo Italiano, ha ricevuto rimbrotti da tutti, persino da una Magistratura più solerti a difendere più i “ terroristi ” resistenti, che gli 007 che rischiano la pelle e, non solo loro, ma persino la loro famiglia! Ma un Magistrato è sopra Dio? In poche parole, possibile che non ci si mette ad un tavolo e trovare una formula che risolva il problema? E’ ovvio che chicchessia vuole vivere ed un genitore o qualsiasi familiare non vuole vedere morire un loro caro, ma pur vero che, è tortura come dire “ Cinese” accudire questi sfortunati, come fanno due miei amici da ben 23 anni per due figli in carrozzina da bambini! Certo sono vivi, d’accordo ma vegetali: nutriti con liquidi: nessun cenno alla vita che è meraviglioso! Poi abbiamo visto alcuni ” miracoli ” di cui sono scettico, seppur Cattolico Cristiano, mai dire mai alla Provvidenza non vi pare? Se questo non si chiama amore: ecco perché spegnere la vira ad un essere umano non è una fiammella di un anniversario. Comunque, come si dice, fatta la Legge trovato l’inganno, ma chi sarà tenuto a rispettarla? http://www.facebook.com/
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Il 10 Febbraio 2010 alle 21:45 Caso Englaro, quale futuro per laici e cattolici nel Pdl? | Politica Italiana ha scritto:
[...] via http://blog.panorama.it/italia/2010/02/10/caso-englaro-quale-futuro-per-laici-e-cattolici-nel-pdl/ Posted by admin on febbraio 10th, 2010 Tags: News, Politica Share | [...]
Il 11 Febbraio 2010 alle 14:38 I consigli di Fini a Berlusconi? Aprire a sinistra per non dipendere dalla Lega - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] il dibattito sul futuro del maggiore partito in Italia, il Pdl. Dopo la questione della pluralità dei valori etici, riemersa in occasione dell’anniversario della morte di Eluana Englaro, ora c’è un [...]
Il 11 Febbraio 2010 alle 16:02 gratis ha scritto:
http://www.youtube.com/watch?v.....oYkKxSPkfw
Il 12 Febbraio 2010 alle 19:47 Circolo Luce Del Sud » I consigli di Fini a Berlusconi? Aprire a sinistra per non dipendere dalla Lega ha scritto:
[...] il dibattito sul futuro del maggiore partito in Italia, il Pdl. Dopo la questione della pluralità dei valori etici, riemersa in occasione dell’anniversario della morte di Eluana Englaro, ora c’è un altro nodo [...]
Il 22 Febbraio 2010 alle 12:04 Pdl verso le regionali: un partito troppo litigioso? - Italia - Panorama.it ha scritto:
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