Luciano Violante: Dalle manette alle mani libere

Violante: dalle manette alle mani libere

di Giovanni Fasanella

Per capire la parabola compiuta da Luciano Violante basta aprire il suo blog e leggere la lunga frase scolpita nella testata: «I giudici devono essere leoni, ma leoni sotto il trono». Non è un caso che il principe (ormai ex) dei giustizialisti abbia scelto una citazione di Francis Bacon, il politico e filosofo inglese che a inizio Seicento subì un processo per corruzione, fu privato di ogni carica e imprigionato, salvo essere subito scarcerato. Ma ancora più illuminante è la sua chiosa: «Il rapporto fra politica e giustizia resta difficile ancora oggi. Il trono ambisce a schiacciare i leoni, i leoni manifestano una certa propensione a sedersi sul trono…». Di qui, dunque, la necessità di ristabilire un «equilibrio democratico».

Stupefacente. Perché quella del suo blog è molto più di una semplice frase. È la sintesi di un vero e proprio manifesto politico-programmatico, pubblicato in un libro, Magistrati, uscito qualche mese fa dalla Einaudi, in cui Violante demolisce il pensiero che ha ispirato l’azione politica del Pci-Pds-Ds-Pd. E di cui proprio lui è stato il massimo teorico e interprete per almeno due decenni. Ma, ovviamente, l’ex magistrato torinese che nel 1979 aprì la strada a tanti suoi colleghi abbandonando la toga, per darsi alla carriera politica, evita adeguati accenni autocritici.

Non c’è dubbio, il Violante ultima versione dimostra che molta acqua è passata sotto i ponti. Il politico che, dopo avere occupato la poltrona della terza carica dello Stato, ha ambito senza successo a qualsiasi altro posto, dal Quirinale alla Corte costituzionale, oggi è molto diverso da quello che la cronaca e la storia ci hanno consegnato. Non è più l’uomo che, all’inizio dei Novanta, scoperta l’organizzazione Gladio, «istruì» il pubblico processo politico al «quarantennio democristiano» nelle piazze di tutta Italia. E poi indusse i vertici del neonato Pds a chiedere l’impeachment per «alto tradimento» dell’allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga. E li consigliò di cavalcare le inchieste di Mani pulite, sicuro che i pm avrebbero cancellato dalla scena i partiti avversari, salvando gli ex comunisti. Tanta sicurezza, a detta di Giovanni Pellegrino, suo compagno di partito ma antigiustizialista, gli derivava dalla convinzione di poter controllare e manovrare politicamente alcune procure strategiche come quelle di Milano e Palermo.

Ed è molto diverso, il Violante di oggi, dal Violante che nella sua veste di presidente della commissione parlamentare Antimafia, sempre secondo Pellegrino, costruiva un processo «politico» contro Giulio Andreotti, parallelo a quello giudiziario istruito dal suo vecchio amico (ora ex, naturalmente) e collega torinese Gian Carlo Caselli, che proprio lui aveva fortemente voluto a dirigere la procura palermitana.

Ma i tempi cambiano. E, per fortuna, anche le persone. A detta di molti, il Violante di oggi è di gran lunga migliore del Violante di ieri. Sarebbe perfetto se confessasse all’opinione pubblica, anzitutto a quella di centrosinistra, anche di avere sbagliato. E di avere contribuito a determinare, con i suoi errori, questo lungo, interminabile post guerra fredda.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 11 Febbraio 2010 alle 11:38 nhico ha scritto:

Si dice che con l’età si matura, ma si dice anche che quando la maturazione tarda ad arrivare o non arriva affatto si marcisce. Violante stava seriamente correndo il rischio di marcire per quello che ha rappresentato , per il suo modo arrogante e a volte violento di interpretare il suo ruolo politico, per le sue virulente accuse contro i suoi avversari politi, rei soltanto di professare idee politiche diverse, per avere sempre perseguito i suoi personali interessi politici e di carriera e per essere stato l’ispiratore di quel laboratorio togato che doveva spianare la strada al suo partito da ogni possibile ostacolo che si frapponesse alla scalata del potere. Così, gira su se stesso, e fa una bella inversione ad u. In questa nuova veste di osservatore, ma ancora lontano dalla redenzione per la mancata recita del mea culpa, tuttavia corre il rischio di inaridire e per gli attacchi degli ex amici come Marco Travaglio e per la diffidenza che gli viene dalla parte politica che lui ha contribuito a massacrare.

Il 11 Febbraio 2010 alle 15:40 gratis ha scritto:

http://www.youtube.com/watch?v.....xI3S5EueSw

Il 11 Febbraio 2010 alle 19:54 liongi ha scritto:

Io non voglio commentare alcunché. Noi siamo un popolo di criticoni, capaci solo di chiacchiere e niente fatti. Violante non mi è “simpatico” ma come lui ce ne sono tantissimi, anche del centrodestra e, in sostanza, credo che siano tutti uguali, chi più, chi meno: stanno lì per fare i propri affari e niente più e per farli non guardano in faccia niente e nessuno.
Una cosa è invece molto importante: la possibilità del comune cittadino di difendersi dai propri parlamentari.
Bisogna istituire un “sistema” di controllo e di immediate contromisure nei confronti del nostro Governo: istituire una sorta di Gran Consiglio Regionale che operi con immediatezza e “diriga” il comportamento dei propri rappresentanti. Una nuova gestione della politica: un modo nuovo di far politica.
http://blog.libero.it/adolesce.....re/
E’ tempo di far qualcosa per i nostri figli e per il futuro dell’Uomo.

Il 12 Febbraio 2010 alle 2:22 gratis ha scritto:

Scusi liongi delle 19,54, siamo in democrazia noi cittadini abbiamo eletto liberamente il Parlamento con relativi parlamentari e loro hanno eletto, a loro volta, il Governo.

Cosa vorrebbe “controllare”?

Le nostre stesse decisioni politiche?

Certamente il sistema che abbiamo attualmente non è il massimo ma sono l’espressione della nostra sovranità popolare.

Concordo che occorra trovare un miglior sistema per controllare rappresentanti e governo in modo che eseguano la volontà politica degli italiani e non la loro, ma non creando dei controllori che non hanno alcun diritto di controllare un bel niente, visto che Parlamento e governo sono l’espressione della nostra volontà.

L’unico sistema è fare in modo che il Capo del governo sia eletto direttamente e possa formare liberamente il governo che ritiene per sua esclusiva decisione e il Parlamento controlli il Governo e POSSA FARLO DIMETTERE MA DIMETTENDOSI ANCHE LUI NEL MEDESIMO TEMPO, perchè con nuove elezioni gli italiani possano dare l’assenso o il dissenso sia all’operato del governo che del Parlamento.

Se uno dei due può scaricarsi delle sue responsabilità è inevitabile che divengano degli irresponsabili e facciano quello che decidono loro, fuori dai vincoli del mandato elettorale della gente.

Se si controllano a vicenda, PERO’, LA MUSICA CAMBIA E LA SOVRANITA’ RIMANE NELLE MANI DEGLI ELETTORI E NON DELLE LORO CONVENIENZE.

Il 14 Febbraio 2010 alle 17:40 Panorama in edicola - n°07/2010 - Panorama.it - Panorama.it ha scritto:

[...] DELLA VAL DI SUSA. Ferrentino. No alla Tav, sì al tavolo di Marco Cobianchi SVOLTE A SINISTRA Luciano Violante. Dalle manette alle mani libere di Giovanni Fasanella L’EREMITA DI GRUPPO Mi sa che vado alla Ventura di Roberto [...]

Il 15 Febbraio 2010 alle 14:06 indigesto ha scritto:

Caro gratis, se dopo oltre sessanta anni di democrazia siamo al punto di partenza, con l’aggravante che nel frattempo si è formata e consolidata una classe politica, vuol dire che questa ha preso il sopravvento sulla volontà popolare e la manovra, e la indirizza, secondo le proprie convenienze, tradendo il Dettato Costituzionale. Ormai la nostra è una democrazia elitaria dove anche a quei politici che emergono dal popolo non sembra vero di essere entrati a far parte di questa élite, e si regolano di conseguenza. Non credo che si giungerà mai a mettere le “cose a posto” senza una sollevazione popolare. Ma anche questa verrebbe pilotata dai soliti interessi. In pratica, non ci sono vie d’uscita! Quanto a qualche politico in vista , che attita su di sé l’attenzione con dichiarazioni fuori dalla sua ortodossia, magari per ottenere successo editoriale, resto sempre del parere che il lupo cambia solo il pelo..! Saluti.

Il 7 Luglio 2010 alle 14:06 sassmannshaus ha scritto:

Attenti a nominare quest’uomo con tanta disinvoltura: PORTA UNA SFIGA ASSURDA !!!!

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101