
Walter Veltroni e Massimo D'Alema, eterni duellanti del Pd - lapresse
L’Africa può attendere, ancora. Walter Veltroni si prepara a un ritorno in scena, per fare valere il suo peso nel Pd di cui fu primo segretario.Una corrente? No, la parola è stata bandita dal lessico politico dei due partitoni Pd e Pdl. L’ “Avatar” di Veltroni dovrebbe invece essere una fondazione, chiamata “Democratica”, sul modello di quella costituita con successo da Fini, dall’altra parte, con Farefuturo. O da Massimo D’alema, con “Italianieuropei”, come da Luca Cordero di Montezemolo (”Italia Futura”).
Secondo il Corriere della Sera di oggi la prima riunione di “Democratica” è stata annullata proprio perché l’indiscrezione ha valicato le mura di Montecitorio troppo presto. Ma il progetto dell’ex segretario è quello di un “pensatoio” in grado di proporre la voce di quell’anima del Pd uscita sconfitta dalla battaglia congressuale. I nomi di chi prenderà parte alle attività di “Democratica”? Marco Minniti, Walter Verini, Giorgio Tonini. Tutti vicini all’ex sindaco di Roma.
Con questa mossa Walter punta a riportarsi più al centro della scena, scalzando Dario Franceschini, capo virtuale di Area Democratica. Per recuperare lo spirito originario del Pd, quello sognato dall’economista Michele Salvati e racchiuso nel “discorso del Lingotto” che lanciò l’avventura del Pd e la fine del governo Prodi: il partito autosufficiente, a vocazione maggioritaria, “leggero”, aperto a imprenditori e società civile. Quella linea che fu stroncata da un’imitazione di Maurizio Crozza che la definì del “ma anchismo”.
Sembrava sparito dalla scena, Walter. Occupato dalla scrittura del suo libro “Noi” e sempre più lontano dalla politica. Ma negli ultimi giorni l’ex leader si è fatto notare sempre più con incursioni televisive e nazionalpopolari come quando ha citato Mourinho su Facebook (”In Italia si può solo resistere, non innovare”) o ha sparato, con ironia, di volersi occupare della crisi della Juve.
C’è chi ha visto in questa rinnovata visibilità il prologo a un nuovo impegno nel partito. Le lezioni sulla “bella politica” e il pensatoio di Vassalli e Salvati dovrebbero essere il nucleo della nuova Fondazione, che potrebbe debuttare ufficialmente dopo le regionali, specie se il risultato di Bersani sarà inferiore alle attese. Allora, con un segretario in difficoltà e un D’Alema piazzato al Copasir, Veltroni sarebbe pronto a tornare in pista e perpetuare la sua eterna battaglia contro il “compagno Max”.
- Giovedì 11 Febbraio 2010
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Commenti
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Il 11 Febbraio 2010 alle 19:50 gratis ha scritto:
http://www.youtube.com/watch?v.....79ukgllldQ
Il 11 Febbraio 2010 alle 20:41 pv21 ha scritto:
Ben venga un contributo di Veltroni al dibattito interno del PD. Tenere d’occhio Di Pietro e le sue ambizioni! Il rischio è di scivolare in quella “segmentazione sociale” che nel paese del Barbiere e il Lupo porta a fare cose davvero strane.
http://forum.wineuropa.it
Il 13 Febbraio 2010 alle 20:47 indigesto ha scritto:
Cosa abbiano da fondare, questi politici, proprio non si capisce! Convinti di avere un patrimonio politico e culturale da gestire sono solo in cerca di maggiore visibiltà . Non basta loro quella che ottengono, ben remunerata, da chi insiste nel votarli. Ma questa democrazia è fatta in modo che ce li scrolleremo mai di dosso. Già di per loro sono già una fondazione, e tra le più dannose!
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