
Guido Bertolaso in viaggio verso le zone alluvionate in Calabria (Ansa)
Le vicende giudiziarie di Guido Bertolaso e Denis Verdini, indagati dalla procura di Firenze, e soprattutto la gogna mediatica che i due hanno dovuto subire in questi giorni, ripropongono con forza il problema della pubblicazione delle intercettazioni durante lo svolgimento delle indagini preliminari.
Ad andare al sodo è stato lo stesso Bertolaso nella sua lunga lettera (qui il testo completo) inviata agli uomini e alle donne della Protezione civile:
“Discuto, invece, come tutti coloro che si sono trovati nella situazione nella quale ora mi trovo, sul sostanziale silenzio che sembra generale consenso che copre la diffusione di carte, registrazioni, documentazione raccolta dai magistrati a fini processuali, ancora ovviamente tutta da verificare, che arriva alla stampa e ai media. Su questo fronte si apre la seconda iniziativa giudiziaria di cui sono oggetto. Da giorni i giornali titolano non sospetti su di me, ma certezze, pubblicano intercettazioni usandole non come elementi indiziari ma come prove di colpe commesse, di fatto dando una immagine complessiva della rete dei corrotti e corruttori, di cui sarei parte, magari non proprio protagonista, ma sicuramente parte”.
E ancora nel passo successivo:
“Così a pagina 1 campeggia una mia fotografia e a fianco si racconta di tizi che ridono tra loro al telefono sulla sciagura in Abruzzo che darà per certo a loro occasioni di affari. In altra pagina un’altra mia fotografia accompagna articoli in cui si parla di Tizio e di Caio, delle loro telefonate, dei loro affari, dei loro comportamenti che li dipingono come l’ennesimo giro di furbetti malavitosi. Tutto ciò avviene mentre la magistratura sta ancora, semplicemente, indagando, per capire se ci siano elementi per trasformare i sospetti in prove”.
Bertolaso, da uomo pratico quale è, ha centrato subito il nocciolo della questione: perché pubblicare stralci del contenuto delle registrazioni durante le indagini, quando queste ultime non si sono ancora concluse, ossia quando ancora il pm non ha in mano tutti quegli elementi fondati e quindi sufficienti a sostenere l’accusa? E anche se ci fossero questi elementi, l’indagato, che dopo il rinvio a giudizio diventa imputato, non ha comunque il diritto (come sancisce la riforma dell’articolo 111 della Costituzione sul giusto processo) a dimostrare al giudice la sua totale innocenza?
Ma di fronte all’inchiesta degli appalti del G8 alla Maddalena - e anche in precedenti vicende giudiziarie con risvolti politici - nei giornali italiani (con qualche eccezione) si decide già chi è colpevole e chi è innocente (quasi mai il secondo caso). È quindi del tutto legittimo chiedersi, come ha fatto il direttore de l’Occidentale Giancarlo Loquenzi, perché in Italia si ritenga “ormai lecito e addirittura meritevole irrompere nella vita di persone che dovrebbero godere appieno della presunzione d’innocenza garantita dalla Costituzione ed esporle per intero alla pubblica curiosità”.
Alla fine il rischio è che i lettori capiscano ben poco delle complesse indagini ancora in corso. E ciò che rimane è solo la suggestione data da qualche particolare pruriginoso rivelato da una frase carpita poi in chissà quale contesto. Per questo il premier Silvio Berlusconi, come riporta l’Ansa, avrebbe chiesto ai suoi di procedere in maniera spedita riguardo al ddl sulle intercettazioni, lasciando il provvedimento immutato (il 3 marzo è fissata la scadenza per la presentazione degli emendamenti).
Nel frattempo certa stampa, attenta da sempre ai richiami del giornalismo anglosassone, farebbe bene a rileggersi quanto scriveva l’editorialista del Times, Magnus Linklater, che puntava il dito contro gli usi dei cronisti e pm italiani a proposito del polverone sull’omicidio di Meredith Kercher: “Un processo sui media non è il miglior modo per garantire che la giustizia sia fatta”, chiosava il giornalista scozzese (Patrick Lumumba, accusato ingiustamente e finito nel tritacarne mediatico, passò 14 giorni in carcere e ancora non ha ricevuto un centesimo per il risarcimento).
Un principio che avrebbe dovuto valere per il doloroso omicidio di Perugia. E che dovrebbe valere anche per le presunte mazzette e favori degli appalti gestiti dalla Protezione civile. Che poi in Gran Bretagna, come ricorda la Bbc, alludere alla colpevolezza di una persona, anche con immagini, prima del verdetto dei giudici sia addirittura un reato (Contempt of Court), è un’altra storia…
- Giovedì 18 Febbraio 2010
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Commenti
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Il 18 Febbraio 2010 alle 15:45 nicksergio ha scritto:
non credo che ci sia un reato,con le vigenti leggi,nella pubblicazione di questi stralci(presumo che i magistrati non siano masochisti…),ben diversa è la questione dell’oppurtunità o meno sulla divulgazione.I recenti casi di distruzione a mezzo massmedia di sogg. come Boffo e Marrazzo evidentemente non ha insegnato molto oppure esistono casi in cui il sogg. possa essere infangato ed altri nò….comunque come cittadino io voglio ascoltare gli squallidi commenti degli affaristi sul sisma abruzzese e le liason a pagamento di Bertolaso e co:se questi signori vanno ad escort con i loro soldi sono fatti loro,se con soldi nostri o per favori illeciti sono fatti nostri….
Il 18 Febbraio 2010 alle 17:00 Zione ha scritto:
Bisogna che il Governo si decida una volta per tutte a porre fine all’associazione del Giudiciume ignorante, intrallazzatore e criminale, con una severa Commissione d’Inchiesta che indaghi, metta in chiaro e punisca tutte le scelleratezze compiute da certi noti Cialtroni, a partire dalla famigerata banda dalle assassine mani.
Il 18 Febbraio 2010 alle 18:12 ermes1 ha scritto:
Ieri sera Berlusconi convoca l’avvocato Ghedini, chiama il ministro Alfano, organizza una cena con i capigruppo a palazzo Madama Gasparri e Quagliariello, più una quindicina di senatori e il chitarrista Apicella.
Vorrebbe sbloccare la legge sulle intercettazioni e mettere il coperchio sulla nuova melma che tracima dalle inchieste sulla corruzione che imbratta l’immagine del PDL.
I dati del sondaggio mensile di Ipr Marketing sulla fiducia nel premier e del Governo sono preoccupanti, l’effetto dell’attentato di Milano comincia a scemare e la fiducia in Berlusconi riprende il trend negativo.
E per questo durante la cena esorta: “Siamo garantisti, ma massima attenzione a chi candidiamo”.
Mi sembra poco e tardivo, servono regole, meno poteri speciali, meno uomini della provvidenza, meno menzogne, meno grandi eventi.
Più piccoli eventi per tutti: un lavoro, una casa, una scuola, una giusta sanzione.
Il 18 Febbraio 2010 alle 20:07 foxgrin ha scritto:
Basta col fare politica attraverso illazioni mediatiche la sinistra la deve smettere di tirar fuori al ogni elezione politica o no: scandali sessuali,parole sentite dire, stralci di telefonate,camorra, mafia, puttane,fotografie, ecc ecc.
Il 19 Febbraio 2010 alle 10:29 Panorama News 18 febbraio 2010 - Iniziative - Panorama.it ha scritto:
[...] <td valign=”top” style=”vertical-align:text-top”><a href=”http://blog.panorama.it/italia/2010/02/18/fango-su-bertolaso-e-verdini-intercettazioni-prima-alla-st… alt=”Fango su Bertolaso e Verdini: intercettazioni prima alla stampa, poi (forse) ai [...]
Il 19 Febbraio 2010 alle 12:20 Corruzione e intercettazioni: ecco il piano di Berlusconi - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] tema della questione morale in politica. Un problema che però è anche connesso a quello delle intercettazioni e alla fuga di notizie dalle procure che finiscono nei giornali, durante lo svolgimento delle indagini, prima ancora che nei [...]
Il 21 Febbraio 2010 alle 13:55 pv21 ha scritto:
Nessuno si chiede se esiste un successore di Bertolaso. Nessuno ricorda a Bertolaso che in tema di dimissioni vale la cosiddetta “privatizzazione” e che lui non è un “prigioniero” di Palazzo Chigi. Forse è il caso di consultare il Dossier ARROGANZA ..=>
http://forum.wineuropa.it
Il 22 Febbraio 2010 alle 23:53 Zione ha scritto:
A parte che il benemerito Sottosegretario, dottor Bertolaso, come da preannunciate Querele, non ha chiamato nessuno per allietarsi, al fine di bagnare il biscotto, ma seppure fosse stato, sarebbero fatti suoi (personali e riservati), di cui non deve rendere conto a chicchessia.
Se poi, come sembra, Tizio telefona a Caio e dice di voler organizzare un festino particolare, anche con affilatura di sciabola finale, per addolcire Sempronio (ovviamente al fine di farsi eventualmente scegliere per un proprio tornaconto), tali intenzioni non possono essere riportate a colpa dell’eventuale e ignaro beneficiando, ma vanno ascritte a carico di chi le ha pronunciate.
Suscita ulteriore sconcerto il solito andazzo magistraturale, dove le notizie volano ai giornali, prima di arrivare al destinatario e ciò malgrado il preannunciato rigore in merito dell’imminente Riforma della Giustizia; per non parlare del disgusto che provoca il modo subdolo con cui si è voluto invischiare in questo calderone della cattura dei (quattro ?) malviventi (?), il solerte Capo della Protezione Civile.
Le elucubrazioni liberamente fantasticate dalle intercettazioni (di origliante orecchione abusivo ?), dove si cerca di infognare un Galantuomo e una Lavoratrice per bene, a furia di tanti : ma, sembra, forse, si può pensare ed altre affini meschinità, chiedono Giustizia di queste schifose Calunnie.
Il 23 Febbraio 2010 alle 15:38 Giustizia: Bertolaso processato sui giornali, Bassolino imputato dimenticato (su facebook) - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] gestiti dalla Protezione civile. Una ragione sufficiente (secondo alcuni) per metterlo sulla graticola di tutte le prime pagine dei quotidiani, tra stralci di intercettazioni telefoniche che un giorno dicono una cosa e il [...]
Il 24 Febbraio 2010 alle 12:08 Il Pdl verso le riforme: ecco il piano di Berlusconi. E quello di Fini (e Montezemolo) - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] secondo il premier. Il nodo da affrontare con urgenza è quello della giustizia, visto il fuoco dalle procure (alimentato da certa stampa) che, oltre a screditare il governo e la maggioranza, alla fine rischiano di rallentare [...]
Il 3 Marzo 2010 alle 12:56 Formigoni e Polverini: il boicottaggio dei Radicali al voto del popolo di centrodestra - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] a poche settimane dal voto previsto per il 28 e 29 marzo, con la tempesta mediatica nata dalla fuga di notizie dalle procure nelle scorse settimane, fino alle vicende che hanno coinvolto Fastweb e Telecom [...]
Il 12 Marzo 2010 alle 12:05 Giustizia: anche il Financial Times contro le procure e i processi sui media - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] finiti al centro delle critiche della stampa internazionale che ora punta il dito contro le anomalie del nostro sistema giudiziario, dove i crimini vengono puniti prima ancora che sia stato emesso [...]
Il 17 Marzo 2010 alle 11:04 Inchiesta di Trani: intercettazioni alla stampa, ma negate agli ispettori ministeriali - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] Silvio Berlusconi, che avrebbe fatto pressioni per chiudere Annozero, ripropone il problema della pubblicazione delle intercettazioni sui giornali durante lo svolgimento delle indagini preliminari. E riapre lo scontro tra i poteri, [...]
Il 23 Settembre 2010 alle 12:40 Ior: le regole antiriciclaggio valgano per tutti - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] sulle prime pagine dei giornali. Che poi alcuni quotidiani sappiano più dalle Procure e prima dei diretti interessati coinvolti nella vicenda, è un’altra [...]
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