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- 2 commenti

Un parlamentare è risultato positivo al consumo di cocaina - Ansa
Sorpresa: il test antidroga volontario cui si sono sottoposti 232 parlamentari a novembre 2009 ha rivelato un esame del capello positivo alla cocaina. L’iniziativa era stata promossa dal sottosegretario Carlo Giovanardi, che ha subito specificato, dopo che si era diffusa la notizia, che sarà impossibile conoscere il nome dell’onorevole in questione:
Non solo per ovvie ragioni di rispetto della privacy: “I test - ha spiegato Giovanardi - sono identificati con un codice conosciuto solo dalla persona che si è sottoposta al test, e il cui risultato può essere ritirato con una scheda in possesso dall’interessato. Impossibile conoscere il parlamentare positivo”.
Però nessuno p0trà impedire il circolare di voci e congetture sul misterioso amante della polvere bianca. Di certo c’è che non sarà uno dei tanti parlamentari che all’epoca bollarono l’iniziativa di Giovanardi come una buffonata, come la radicale Donatella Poretti sul suo blog.
Del tema della droga in Parlamento si parla da tempo, comunque, e non solo quando qualche scandalo fa affiorare il vizio di un politico o di un personaggio pubblico (come è accaduto recentemente con Piero Marrazzo o il cantante Morgan) a Montecitorio e palazzo Madama si levano voci sdegnate ma anche inviti a “smetterla con l’ipocrisia”.
Il colpo più duro alla retorica antidroga dei politici fu quello delle Iene nel 2006: con l’inganno il programma di Italia 1 si procurò tamponi e campioni di sudore di cinquanta parlamentari e le analisi, secondo quanto dichiararono gli autori del programma, rivelarono che un politico su tre era positivo a qualche tipo di stupefacente assunto nelle ultime 36 ore. Il servizio fu bloccato e i tamponi sequestrati dalla Procura. Daniele Capezzone, all’epoca nei Radicali, commentò “Se un cane antidroga entrasse in certi luoghi della politica si sentirebbe male”.
Questo il VIDEO del servizio mandato in onda dalle Iene:
Ma prima ancora era stato il No Global eletto con Rifondazione, Francesco Caruso, a scatenare l’indignazione dei colleghi a Montecitorio per aver detto di avere seminato alcuni semi di marijuana nelle fioriere della Camera. Putiferio e imbarazzo per il presidente Fausto Bertinotti, poi Caruso si scusò e disse che era stata solo una boutade. Ma magari qualcuno un’occhiata alle fioriere ce l’avrà buttata…
- Giovedì 18 Febbraio 2010
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Commenti
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Il 18 Febbraio 2010 alle 19:43 pv21 ha scritto:
In barba alla Legge del 1991 le auto blu sono cresciute nel 2009 (anno piena crisi) di ben 20.000 unità . Il nostro parco è 10 volte di più che in USA, Francia, Germania e Regno Unito. Dopo trans ed escort perchè farsi mancare la cocaina? In fondo “birbantelli o birbanti” sono ovunque, chiosa SB. In fondo una casta di PRIMI SUPER CIVES, indicata all’elettorato, ha tutto il diritto di curare privilegi, affari e interessi personali. O no?
http://forum.wineuropa.it
Il 19 Febbraio 2010 alle 18:03 nhico ha scritto:
Un test che conserva l’anonimato a che serve, a parte la spocchiosa passerella? Non pensate alla inaffidabilità dei parlamentari, quella l’hanno abbondantemente dimostrata da lunga pezza.
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