
Il premier Silvio Berlusconi (Ansa)
Le inchieste sugli appalti gestiti dalla Protezioni civile, gli arresti per presunte tangenti a Milano e Vercelli, hanno riproposto il tema della questione morale in politica. Un problema che però è anche connesso a quello delle intercettazioni e alla fuga di notizie dalle procure che finiscono nei giornali, durante lo svolgimento delle indagini, prima ancora che nei tribunali. Ecco le mosse del premier Silvio Berlusconi per garantire una maggiore trasparenza in politica e porre un freno al tritacarne mediatico.
Più severità contro la corruzione e pulizia nelle liste
L’inasprimento delle pene per corruzione sarà proposto con un provvedimento “ad hoc” che sarà varato nella prossima riunione del Consiglio dei ministri (era previsto per venerdì). Oltre all’aggravante in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, prevista nel ddl anche la norma per l’ineggibilità dei condannati in via definitiva. Per quanto riguarda la questione morale, secondo il premier  ”non c’è nessun ritorno di Tangentopoli“, visto che “tutti i partiti hanno il finanziamento pubblico” e sarebbe quindi meglio parlare di “fatti personali che rientrano nelle statistiche”. Il controllo della classe politica, dunque, deve partire direttamente dai partiti:  ”Non credo ci sia dubbio sul fatto che chi sbaglia e commette dei reati non può pretendere di restare in nessun movimento politico”, ha spiegato il premier che adotta una linea intransigente rispetto al garantismo del passato. E puntualizza sulle regionali: ”Le persone che sono sottoposte a indagini o processi non devono venire ricomprese nelle liste elettorali. Ma se ci sono dei dubbi sulla loro colpevolezza sarà l’ufficio di presidenza a decidere caso per caso”. Intanto, la commissione Antimafia, presieduta da Giuseppe Pisanu (Pdl), ha approvato all’unanimità un codice di autoregolamentazione sulla trasparenza nei partiti e liste civiche alle regionali (qui il testo): le formazioni che vi aderiranno non presenteranno candidati rinviati a giudizio, o destinatari di misura cautelare personale, o in stato di latitanza o condannati con sentenza anche non definitiva per i reati di associazione mafiosa, estorsione, usura, riciclaggio e impiego di denaro di provenienza illecita, traffico illecito di rifiuti.
Avanti col ddl sulle intercettazioni
Qui il problema è stabilire un punto di equilibrio tra uno strumento necessario per le indagini e la tutela della privacy degli indagati. Esclusa la via del decreto legge, il ddl sulle intercettazioni seguirà il normale iter parlamentare (il testo è stato licenziato alla Camera lo scorso 11 giugno e il termine per presentare gli emendamenti prima dell’approdo a Palazzo Madama è il 3 marzo). “Non mi convince del tutto, lo vorrei più severo. Però è meglio della situazione attuale che è di barbarie pura. Quindi proseguiremo con quel testo”, ha spiegato Berlusconi. Il nuovo provvedimento, in esame alla commissione Giustizia al Senato, prevede che per le intercettazioni, anche quelle non più coperte da segreto, resti il divieto di pubblicazione anche parziale fino alla conclusione delle indagini preliminari. E sarà vietato pubblicare anche le richieste e le ordinanze emesse in materia di misure cautelari fino a quando l’indagato o il suo difensore non ne siano venuti a conoscenza. Tra le altre modifiche proposte dalla maggioranza, l’istituzione di un collegio di tre giudici per l’autorizzazione a procedere alle intercettazioni per garantire la tutela del soggetto controllato (ora decide solo un giudice, il gip, dopo una formale richiesta del pm, motivata per reati di particolare gravità ), un limite alla durata delle intercettazioni per un periodo massimo di 60 giorni (anche non continuativi) e la verifica degli indizi di colpevolezza, che ora sono frutto dell’arbitrio del gip, attraverso una regolamentazione dei criteri coi quali si stabilisce l’autorizzazione a procedere alle intercettazioni.
L’opposizione (cui c’è da stare sicuri darà man forte l’Anm) ha promesso battaglia in Senato, ma il Governo ha intenzione di procedere in modo spedito: in ballo non ci sono solo la tutela della privacy di cittadini indagati, che si ritrovano ad essere processati sui media anziché nei tribunali, e una maggiore trasparenza della politica, ma anche lo sviluppo del paese, visto che la maggioranza è stata costretta negli ultimi mesi ad impegnarsi più nella difesa dagli attacchi delle procure (amplificati da alcuni giornali) che nel portare avanti le riforme.
- Venerdì 19 Febbraio 2010
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Commenti
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Il 19 Febbraio 2010 alle 15:03 carlo.tosi ha scritto:
Se fosse coerente con quanto dice, dovrebbe essere il primo a dimettersi, vista la quantità di inchieste nelle quali è coinvolto. Ma come al solito, predica bene (si fa per dire) e razzola malissimo.
Il 19 Febbraio 2010 alle 23:49 Zione ha scritto:
Sono tutte sagge proposte, dettate da buon senso e volontà di fare per il Popolo Italiano.
Bisogna solo augurarsi che i soliti Pusillanimi, Infingardi e Felloni, ivi inclusi alcuni noti Cialtroni Giudiziari, la smettano di blaterare, mugugnare e denigrare, col solo intento di far girare le palle al prossimo, far perdere tempo a chi lavora e calunniare.
Comunque, visto che la Riforma della Giustizia è inarrestabile e si stà avviando, è opportuno che chi si è vigliaccamente ingrassato nel truogolo della scelleratezza e alle spalle di coloro che avrebbe dovuto tutelare, abbia la compiacenza e il senno di ritirarsi in buon ordine, evitando così ulteriori e illegali provocazioni alla pazienza del LEGITTIMO GOVERNO !!!
Il 21 Febbraio 2010 alle 13:39 pv21 ha scritto:
La storia insegna che la FEBBRE del Tribuno cerca di imporre le sue regole che sono funzione dei suoi interessi. Con poche mosse è possibile liberarci di una casta di Primi SUPER Cives attenta a privilegi e immunità . Purchè valga per tutti gli incarichi elettivi, a tutti i livelli.
http://forum.wineuropa.it
Il 22 Febbraio 2010 alle 12:00 Pdl verso le regionali: un partito troppo litigioso? - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] moderato in Italia, il Popolo della libertà , alle prese con la lotta interna per le liste e il nuovo diktat del Cavaliere sulla “questione [...]
Il 23 Febbraio 2010 alle 13:10 Giustizia: Bertolaso processato sui giornali, Bassolino imputato dimenticato (su facebook) - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] esemplari, per approfondire il dibattito sul rapporto tra media e giustizia, a pochi giorni dalla scadenza (3 marzo) della presentazione degli emendamenti al Ddl sulle intercettazioni alla commissione Giustizia di [...]
Il 24 Febbraio 2010 alle 14:24 Il Pdl verso le riforme: ecco il piano di Berlusconi. E quello di Fini (e Montezemolo) - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] strada di Berlusconi Diverso il percorso che dovrebbe seguire la maggioranza, secondo il premier. Il nodo da affrontare con urgenza è quello della giustizia, visto il fuoco [...]
Il 24 Febbraio 2010 alle 17:30 attenzione ha scritto:
Meyer Amschel Rothschild said:
“Permit me to issue and control the money of a nation, and I care not who makes its laws . . . enforced unemployment and hunger, imposed on the masses because of the power we have to create shortages of food, will create the RIGHT of Capital to rule more surely than it was given to the real aristocracy”.
Meyer Amschel Rothschild disse:
“Permettetemi di emettere e controllare il denaro di una nazione, e non mi preoccupo di che fa delle sue leggi…
La forzata disoccupazione e la fame, l’imposte sulle masse a causa del potere che abbiamo di creare la scarsità di cibo, creerà il Diritto del Capitale a norma, sicuramente più di quanto non fosse dato all’aristocrazia vera e propria “.
Il 25 Febbraio 2010 alle 11:41 Dalla Protezione civile a Fastweb e Sparkle, l’improvvisa accelerazione delle Procure - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] (che si è proclamato estraneo da tutte le accuse), come sottolinea Mario Sechi su il Tempo, il ruolo di controllo che dovrebbero svolgere i partiti sui propri membri, i quali non dovrebbero avere alcuna [...]
Il 25 Febbraio 2010 alle 16:20 Circolo Luce Del Sud » Dalla Protezione civile a Fastweb e Sparkle, l’improvvisa accelerazione delle procure ha scritto:
[...] (che si è proclamato estraneo da tutte le accuse), come sottolinea Mario Sechi su il Tempo, il ruolo di controllo che dovrebbero svolgere i partiti sui propri membri, i quali non dovrebbero avere alcuna [...]
Il 1 Marzo 2010 alle 12:19 Regionali: il pasticcio del Pdl nel Lazio e le divisoni tra ex An ed ex Fi - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] ora, accanto al nodo della giustizia, all’avvio delle riforme e ai provvedimenti per arginare la corruzione, il premier dovrà anche mettere mano al partito e rivoluzionarlo una volta per [...]
Il 26 Marzo 2010 alle 6:06 ifarabutti ha scritto:
luigi de magistris:ddl intercettazioni anticostituzionale:
http://ifarabutti.wordpress.co.....tuzionale/
Il 31 Marzo 2010 alle 19:45 Regionali: Berlusconi tira le somme delle elezioni e traccia la strada verso le riforme - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] farsi: sul fronte della giustizia le priorità sono il processo coi tempi certi, il dossier sulle intercettazioni (che dovrebbe riprendere l’iter al Senato), la separazione delle carriere tra giudici e pm; [...]
Il 6 Aprile 2010 alle 10:41 Il Pdl pensa alle riforme, la Lega all’elettorato cattolico - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] l’iter sulla giustizia in Parlamento. Il premier preme l’acceleratore sul ddl intercettazioni, in cui il Guardasigilli Angelino Alfano si è mostrato disponibile ad alcune correzioni, [...]
Il 20 Novembre 2010 alle 23:14 Il Pdl verso le riforme: ecco il piano di Berlusconi. E quello di Fini (e Montezemolo) ha scritto:
[...] strada di Berlusconi Diverso il percorso che dovrebbe seguire la maggioranza, secondo il premier. Il nodo da affrontare con urgenza è quello della giustizia, visto il fuoco [...]
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