- Tags: ambiente, Lambro, Lombarda Petroli, petrolio, Po, Villasanta
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(ANSA) - L’onda nera è arrivata dal Lambro al grande fiume. Le prime avanguardie si sono viste nella mattina di ieri e verso le 16 la grande macchia scura e oleosa -parte della gran quantità di petrolio riversata dai depositi della Lombarda Petroli di Villasanta - si è presentata nel Po piacentino.
Un disastro ambientale che costerà tanto denaro e che l’ambiente sta già pagando. La Lombardia, dove tanto si era investito per risanare il Lambro, chiederà lo stato di calamità, l’Emilia-Romagna ha già chiesto lo stato di emergenza, le associazioni ambientaliste e gli amministratori hanno lanciato l’allarme per tutto il corso del fiume che scorre tra le due regioni e il Veneto fino al povero Adriatico che sarà costretto a sopportare, almeno in parte, questo nuovo attacco al suo ecosistema.
- Un reparto del Genio-pontieri al lavoro sul Po
- La fuoriuscita di idrocarburi dai depositi della Lombardia Petroli a Villasanta
- Calendasco
- La diga di Melegnano
- Calendasco
- San Zenone
- Operai al lavoro per frenare il flusso di petrolio
- Operai al lavoro per frenare il flusso di petrolio
- Un tratto del Lambro a Milano
- Petrolio nel fiume Lambro
- San Zenone
- Chiazze di petrolio nel fiume Lambro
La Procura di Monza ha aperto un fascicolo per disastro ambientale e fra i primi atti degli inquirenti ci sarà il sequestro dei serbatoi dell’azienda da cui sono stati sversati gli idrocarburi e dei documenti relativi allo stoccaggio dei carburanti. L’azione di Villasanta è stata condotta, secondo gli investigatori, da persone che sapevano come azionare le valvole e sapevano anche quali erano i serbatoi pieni.
L’accusa è comunque a carico di ignoti: ci sarà la verifica dei nastri di videosorveglianza della ditta che potrebbero aver inquadrato gli autori del gesto anche se le speranze sono poche in quanto l’unica telecamera dell’impianto, posta sul cancello d’ingresso, è lontana dai serbatoi.
Gli sbarramenti in territorio lombardo hanno retto solo in parte e adesso bisogna sperare in quelli emiliani: cinque nel solo territorio piacentino a partire da Calendasco dopo una riunione in Prefettura. Mobilitati i personali di Aipo, Arpa, Protezione civile, Vigili del fuoco e anche i militari del Genio.
- Giovedì 25 Febbraio 2010

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Commenti
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Il 2 Marzo 2010 alle 19:37 attenzione ha scritto:
di Debora Billi – 2 marzo 2010
Lo denuncia il giornale Terra, non lo riporta ovviamente quasi nessuno.
Il governo nel giorno 2 Febbraio (un mese fa, quindi) ha approvato una norma che prevede appena una multa per chi sversa sostanze inquinanti nei fiumi.
Il 2 febbraio scorso, infatti, è stata licenziata una modifica al codice ambientale (la legge delega voluta dal precedente governo Berlusconi, la 152 del 2006) che indebolisce le sanzioni. (…) La norma prevede infatti che può essere perseguito penalmente solo chi scarica inquinanti ad altissima tossicità, come mercurio, cadmio e gli stessi idrocarburi “oltre i valori limite” consentiti dalla legge. Gli altri – quelli sotto i valori limite dei veleni- se la cavano con una multa che va da 3.000 a 30.000 euro, così come quelli che scaricano sostanze meno tossiche anche se inquinanti.
Mentre tutta la Rete suggerisce metodi di punizione esemplare per i misteriosi inquinatori di Lambro, Po e Adriatico (mezza Italia, in pratica), tipo legargli una pietra alla caviglia e costringerli a ripulire centinaia di chilometri di fiumi, i suddetti criminali dormono invece sonni tranquilli. Non solo probabilmente non verranno beccati mai, ma anche qualora fosse se la caveranno con qualche migliaio di euro di multa. A voler essere un po’ maliziosi, c’è da pensare che abbiano approfittato della depenalizzazione; a voler essere di molto maliziosi, che la depenalizzazione sia stata implementata proprio per dare una mano a chi doveva risolvere certi noiosi problemucci.
Intanto la ministra Prestigiacomo smentisce indignata, ma non si vede come si possa smentire l’esistenza di una norma. Semmai si può discuterne le sfumature, ed è quello che fa GreenReport, per gli appassionati di codi cilli.
Il 30 Aprile 2010 alle 14:15 Notizie dai blog su L'onda nera arriva in Louisiana ha scritto:
[...] Lambro, disastro ambientale: l’onda nera arriva al Po - Le foto Un reparto del Genio-pontieri al lavoro sul Po (ANSA/PIERPAOLO FERRERI) (ANSA) - L’onda nera è arrivata dal Lambro al grande fiume. blog: Panorama Italia | leggi l’articolo [...]
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