Politici banditi anche dai talk show delle private: cosa vedremo in tv?

Michele Santoro, conduttore di Annozero, con Marco Travaglio

Michele Santoro, conduttore di Annozero, con Marco Travaglio

La decisione dell’AgCom di estendere alle tv private il polemico regolamento Rai imposto dalla Commissione di Vigilanza ai talk show di approfondimento politico è un favore alla tv di Stato. Né Porta a Porta né Matrix né Sky né Tetris.. I politici dovranno rinunciare alle telecamere o adattarsi ai minicomizi delle tribune politiche, sino alle regionali.

Certo, la situazione è provvisoria perché c’è un ricorso già annunciato da Mediaset e dalla tv di Murdoch al Tar e anche in Rai il Cda potrebbe trovare strade alternative alla chiusura tout-court dei programmi d’approfondimento (il che non è previsto dalla par condicio). Ma in attesa di ulteriori notizie, ecco quali sono gli scenari che si profilano per il telespettatore orfano dei duelli rusticani tra Tremonti e Bersani o tra Di Pietro e Castelli.

1- Il fascino antico delle Tribune politiche autogestite

Tutti uguali, tutti senza contraddittorio e con la clessidra davanti. Con quell’aria composta da Prima Repubblica. Dai Radicali al Pdl, dal Pd alla Lega, ma anche il partito dei Pensionati, i sei-sette partiti d’ispirazione comunista o il Movimento a 5 stelle di Grillo. La tribuna autogestita sarà la versione politica dei provini del Grande fratello. O di X factor. Tra grandi artisti del promo tv e dilettanti allo sbaraglio. Sembra divertente, ma dopo il quinto intervento cronometrato lo sbadiglio incombe.

2 - Niente politici? Ci sono i giornalisti!

Non si possono portare politici in trasmissioni che parlino di politica? Che male c’è? Finché ci sono i giornalisti-partigiani a fare da loro “avatar” il problema del dibattito e dello scontro dialettico è risolto. Anzi, si può giungere a cime di tensione che i politici, abituati allo scontro davanti alle telecamere ma in fondo compagnoni alla buvette di Montecitorio, si scordano. Un esempio lampante quello dell’ultima puntata di Annozero, con un Travaglio fuori dai gangheri contro tutti: Porro, Belpietro e persino Santoro. Lo show è assicurato.

3 - Ma che bisogno c’è di parlare di politica?

Giusto, in fondo a chi interessa la politica a meno di un mese dalle elezioni di 11 regioni italiane? E non vorremo mica privare parlamentari e candidati del loro habitat favorito. Come si fa? Basta cambiare argomento. Bruno Vespa ha già pronte infinite serate a tema con sociologi, criminologi, fattucchiere.. Santoro si sta adeguando (questa sera l’ ospite è Morgan), per Ballarò sarà più complicato, ma ce la faranno. Il rischio è la tracimazione dei politici negli altri programmi: al Processo di Biscardi sono già in preallarme per evitare sanzioni: quando si parlerà dei rigori del Milan scatterà un opportuno siparietto musicale.

Commenti

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Il 25 Febbraio 2010 alle 15:43 jane55 ha scritto:

Mica male l’idea di bandire i politici dalla tv.Ancora meglio fare queste piccole tribune politiche in cui senza sfondi spettacolarmente politico sociologici, i candidati sono di fronte allo spettatore ,solo con le loro idee.E basta.Anzi non sarebbe male abolire tutte le varie trasmissioni che li hanno ospitati fin’ora.Almeno fino alle prossime elezioni. Almeno la gente dovra’ sentire solo i loro programmi politici, e non tutti gli sproloqui su tizio e caio e sempronio, collegati a tutta una coorte di psocologi,sociologi,politologhi,ecc.ecc. che appoggiano o no i sopracitati tizio, caio e sempronio. Insomma si faccia parlare la politica, i programmi che realmente si vuogliono mettere in atto, senza spettacolizzare la presenza televisiva.

Il 25 Febbraio 2010 alle 19:13 indigesto ha scritto:

Ne soffriranno sicuramente più i politici che i telespettatori; anzi, c’è da augurarsi che anche i giornalisti entrino in sciopero, così ci risparmiano gli innumerevoli telegiornali dove una notizia viene ripetuta tre volte: dallo speaker, dall’inviato e dall’immancabile “contributo”! Meglio averne in modo “normale” e conciso, seppur precedute dal solito melenso comunicato!

Il 25 Febbraio 2010 alle 22:29 Zione ha scritto:

Sarebbe opportuno ed anche urgente scacciare dal video tutti i parolai, i fannulloni, gli intrallazzatori di vario tipo e quelli appartenenti a Confraternite di chiara ispirazione e comportamento delinquenziale, ufficiale o occulta, non ultima qualche turpe congrega deviata di pessimi elementi, mangiapane a tradimento e Felloni Statali.

Sarebbe così anche doverosamente morale lasciar campo libero alle laboriose persone del fare costruttivo, che hanno ampiamente dimostrato di valere in molte difficili occasioni, a cominciare dalle trè “B” : Bertolaso, Brunetta e Berlusconi.

Il 2 Marzo 2010 alle 19:32 attenzione ha scritto:

Cosa vedremo in TV?

Ottimi programmi, dopo le ore 01:00 AM
Nelle altre ore, tra scegliere la solita porcheria dei reality Show, programmi insulsi, e per di piu disturbati ogni 10 minuti con 10 minuti di pubblicità ( telefonia, banche e gioco d’azzardo )……

Credo niente.

Meno male che c’è la Sky ………..

Il 3 Marzo 2010 alle 15:15 erik36 ha scritto:

Ma c’è ancora chi guarda la TV? Dio come siamo indietro. Com’erano bell i tempi che si andava a letto presto scopando come mandrilli.

Il 26 Marzo 2010 alle 16:59 Lo show di Santoro? Sarà un boomerang per il centrosinistra - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] Annozero, il quale non è andato in onda sulle reti pubbliche in seguito al regolamento sulla par condicio. Un evento finito su tutte le prime pagine dei giornali. Ma alla fine dei conti, la performance [...]

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