
La candidata del centrodestra in Lazio, Renata Polverini (Ansa)
Regionali a rischio nel Lazio per la candidata del Pdl, Renata Polverini: due delegati (uno ex An e uno ex Fi) non hanno presentato in tempo le liste e il logo al tribunale di Roma, per il collegio della capitale e della provincia (circa 3 milioni di elettori), dove il Popolo della libertà è il primo partito al 42%.
Un autogol a tavolino che sta mettendo in forte imbarazzo i candidati azzurri (e anche gli elettori) della capitale e che ha fatto letteralmente infuriare il premier Silvio Berlusconi, il quale avrebbe parlato con i più stretti collaboratori di “dilettantismo” tra i dirigenti. Ma dietro l’episodio (qui e qui la cronaca dal quotidiano romano il Tempo), c’è dell’altro: un partito che è tutto, fuorché efficiente, e sempre più appesantito dalle tensioni interne tra ex An e ex Fi.
Il pasticcio romano
Al di là della cronaca spicciola dell’evento e dei “misteriosi” motivi, per i quali i due delegati Alfredo Milioni (ex Fi) - da non perdere l’intervista al Corriere della sera - e Giorgio Polesi (ex An) non sarebbero riusciti a consegnare in tempo le liste che per ora restano escluse (uno dei due sarebbe uscito dall’ufficio elettorale, i maliziosi dicono per cambiare un nome nella lista, e all’entrata avrebbe subito l’ostruzionismo da parte di alcuni esponenti del centrosinistra, mancando così la consegna entro la scadenza delle 12), la realtà del Pdl nel Lazio è quella di un partito che ancora non è nato. Un partito, come scrive il Giornale, alla ricerca costante di “un equilibrio forzato tra ex An ed ex Forza Italia, a cominciare dai vertici locali che in questa vicenda hanno, comunque, una sorta di responsabilità oggettiva”.
Il caso Poli Bortone in Puglia
Qui i sondaggi sono piuttosto spietati e danno in netto vantaggio Nichi Vendola, il candidato del centrosinistra in corsa per il secondo mandato, su Rocco Palese, il candidato del Pdl, e Adriana Poli Bortone, l’ex sindaco di Lecce appoggiata dall’Udc. Certo i giochi rimangono aperti, ma di sicuro il Pdl si è voluto complicare le carte nella regione, dove alcuni mesi fa era proprio il centrosinistra in difficoltà  sulla candidatura Vendola, e la corsa sarebbe stata più facile se gli ex An non avessero bocciato la candidatura della Poli Bortone sotto il cartello elettorale del centrodestra, costringendola a ripararsi tra le sponde dell’Udc di Pierferdinando Casini. E il risultato potrebbe essere quello di regalare la Puglia a una coalizione sgangherata, dove a comandare sarà la sinistra radicale, ormai scomparsa dal palcoscenico nazionale.
Le rivolte regionali
Ai guai delle liste per le elezioni di fine marzo, si aggiungono le tensioni “regionalistiche” interne al Pdl nelle maggiori isole, già  governate dal centrodestra. Così in Sicilia il Pdl non è ancora riuscito a ricucire lo strappo tra i fedelissimi dei due coordinatori regionali Domenico Nania (ex An) e Giuseppe Castiglione (ex Fi) e gli uomini del sottosegretario Gianfranco Miccichè, che contesta la gestione romanocentrica del partito e che ha dato vita al movimento autonomo Pdl - Sicilia. Situazione analoga anche in Sardegna, dove si andrà alle urne a maggio per le amministrative e dove sono sempre più stridenti gli attriti tra il governatore Ugo Cappellacci (fedele a Roma) e i “nuragici” guidati da Beppe Pisanu. A questi, si sommano i malumori del Pdl in Veneto tra i fedelissimi del governatore uscente Giancarlo Galan, sacrificato per far posto al ministro per le Politiche agricole Luca Zaia (Lega Nord), candidato per tutto il centrodestra. Malcontenti che potrebbero accentuarsi, se l’esito del derby interno al centrodestra alle regionali vedrà stravincere il Carroccio, che è dato da alcuni recenti sondaggi al 39%.
Insomma, lo scenario a meno di un mese dal voto nelle tredici regioni, non è dei più sereni per il Popolo della libertà . E ora, accanto al nodo della giustizia, all’avvio delle riforme e ai provvedimenti per arginare la corruzione, il premier dovrà anche mettere mano al partito e rivoluzionarlo una volta per tutte. Altrimenti i tre coordinatori nazionali potrebbero rispolverare il manuale Cencelli o, almeno, inventarsene uno nuovo.
- Lunedì 1 Marzo 2010
Tutto sulla tragedia della Costa Concordia
La pirateria online è un furto?
Avetrana: video, articoli e foto esclusive
IL MEGLIO DEL 2011







LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie
Mostri della porta accanto
Il Governo Monti
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama








Lettere dal fronte dei nostri soldati














Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 1 Marzo 2010 alle 13:24 pv21 ha scritto:
Si può scegliere tra “dilettantismo” e “leggerezza” di una squadra posta a modello di “efficienza”. Tutto si risolverà con la politica del “fare in deroga”. Quello che non si sta risolvendo è la situazione economica del paese che SE FOSSE STAGNAZIONE smentirebbe la decantata ripresa …
http://forum.wineuropa.it
Il 1 Marzo 2010 alle 14:26 gratis ha scritto:
Di sicuro c’è stata superficialità e dilettantismo da parte di quelli preposti a presentare le liste del Pdl.
Il problema è che il PdL ha al suo interno quelli di AN che vanno alla deriva dietro a Fini e non sono in sintonia con l’elettorato del centro destra.
Berlusconi non ha voluto creare situazioni aperte di guerra interna vicino alle elezioni, ma ha sbagliato.
Quella gente sono un peso che mandano a fondo tutta la nave dopo la deriva a sinistra di Fini.
Personalmente non avrei votato nè per la Polverini nè per la Bonino perchè NON MI RAPPRESENTANO.
Tuttavia è grave che la giustizia si attacchi ALLE FORME in tema di elezioni.
Tutte le Istituzioni pubbliche hanno COME UNICO RICONOSCIMENTO ALLA LORO STESSA ESISTENZA LA VOLONTA’ SOVRANA DEL POPOLO, IL SISTEMA GIUDIZIARIO NON FA ECCEZIONE.
Non è pensabile ESCLUDERE LISTE COSI’ IMPORTANTI, CON UNA GRANDE RAPPRESENTANZA DI TALE VOLONTA’ POPOLARE, solo per una questione di forma legale.
Qui non è in gioco un problema che riguarda esclusivamente i candidati e la giustizia, qui il problema RIGUARDA GLI ELETTORI e LA LORO INGIUSTA ESCLUSIONE DAL DIRITTO DI VOTO, SOTTRAENDOGLI IL PARTITO DI RIFERIMENTO.
Le leggi vanno bene fino ad un certo punto, per regolare i rapporti della collettività e individuali, ma quando si abusa sulla volontà elettorale NON E’ PIU’ QUESTIONE DI LEGGE, ma di colpo di Stato effettuato con mezzi che non hanno alcun effettivo valore senza la sovranità del popolo che li rende efficaci.
Perciò la faccenda è più grave di quella che appare a prima vista.
Il 1 Marzo 2010 alle 16:51 nhico ha scritto:
Hanno polverizzato la Polverini. Forse sarebbe bene buttare a mare Fini e i suoi più stretti accoliti tipo quell’acchiappa medagliette antiberlusconiane del suo quasi portavoce Granata e ritornare al partito liquido. Certi caproni è meglio perderli che guadagnarli.
Il 1 Marzo 2010 alle 17:32 bigfoot ha scritto:
Non son stati capaci di arrivare in tempo a presentare quanto dovuto…e pretendono di avere la capacità di governare?Ma per piacere…
Il 1 Marzo 2010 alle 18:25 cini ha scritto:
L´esclusione del maggiore partito nazionale e del suo candidato dalle elezioni regionali per una tecnicità burocratica, tra l´altro pilotata costituirebbe un pericoloso inaccettabile affronto alla democrazia del Paese senza precedenti.
Nel migliore dei casi una tale assurda vigliaccata potrebbe comportare un´ulteriore distacco dei cittadini dalla politica, nel peggiore potrebbe addirittura provocare atti di violenza di stampo rivoluzionario.
Sta al popolo a decidere la scelta costituzionale del candidato di una regione attraverso il voto.
La Polverini è inequivocabilmente di gran lunga la candidata favorita da una vasta maggioranza dei laziali mentre la Bonino non risulta minimamente apprezzabile sia a destra che a sinistra.
Non è possibile in una democrazia negare la volontà del popolo, qualsiasi altra decisione verrebbe senza dubbio fortemente contestata ed il lavoro del governatore della regione potrebbe essere reso difficile attraverso una serie di inconspicui atti di sabotaggio.
Il 1 Marzo 2010 alle 20:15 Ma a che gioco sta giocando Gianfranco Fini? Ecco il suo pensiero in sei punti - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] mezzo al caos scoppiato sul centrodestra dopo l’esclusione della lista del Pdl nel collegio di Roma nel Lazio e della lista per Formigoni in Lombardia, e dopo le bufere mediatico [...]
Il 2 Marzo 2010 alle 11:50 Ecco quattro nuovi sottosegretari e i finiani provano la scalata ai ministeri - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] il Pdl deve risolvere ancora il pasticcio dell’esclusione delle liste in Lazio e in Lombardia (il partito ha annunciato ricorsi e iniziative popolari, come manifestazioni di [...]
Il 2 Marzo 2010 alle 11:57 cini ha scritto:
Leggerezza, irresponsabilità , incompetenza, superficialità o come altro la si voglia chiamare, da parte di alcuni rappresentanti del Pdl non cambia la realtà dei fatti cioè che una vasta maggioranza dei laziali preferiscono la Polverini alla Bonino della quale, per essere ancor più precisi non ne vogliono addirittura sentire parlare.
La radicale Bonino avrebbe potuto accattivarsi qualche simpatia da parte dell´elettorato di destra se avesse preteso di essere rammaricata per l´esclusione della collega in opposizione invece di pubblicamente manifestare la sua contentezza e dimostrandone una netta ostilità .
Vincere una competizione a forfait per una eliminazione tecnica dell´opponente non può essere motivo di soddisfazione, ma soltanto una vittoria amara e beffeggiata, destinata a non durare.
Complimenti Emma e ricordati che ride bene chi ride per ultimo.
Il 2 Marzo 2010 alle 12:22 Circolo Luce Del Sud » Ecco quattro nuovi sottosegretari e i finiani provano la scalata ai ministeri ha scritto:
[...] il Pdl deve risolvere ancora il pasticcio dell’esclusione delle liste in Lazio e in Lombardia (il partito ha annunciato ricorsi e iniziative popolari, come manifestazioni di [...]
Il 2 Marzo 2010 alle 12:27 Circolo Luce Del Sud » Ma a che gioco sta giocando Gianfranco Fini?Ecco il suo pensiero in sei punti ha scritto:
[...] mezzo al caos scoppiato sul centrodestra dopo l’esclusione della lista del Pdl nel collegio di Roma nel Lazio e della lista per Formigoni in Lombardia, e dopo le bufere mediatico [...]
Il 3 Marzo 2010 alle 2:59 erik36 ha scritto:
Il boss si è distratto con la Santanchè ed ecco il caos, per fortuna che era il PD in sfacelo, ridicoli.
Il 3 Marzo 2010 alle 12:27 Formigoni e Polverini: il boicottaggio dei Radicali al voto del popolo di centrodestra - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] che le responsabilità  sono anzitutto dei dirigenti locali del Pdl, soprattutto nel caso del pasticcio della mancata consegna delle liste per il collegio di Roma (di qui il titolo irridente di Libero, [...]
Il 4 Marzo 2010 alle 13:07 Liste escluse in Lombardia e Lazio, il Pdl studia le mosse per uscire dal pasticcio - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] all’ordine del giorno dell’Ufficio di Presidenza del Pdl) le mosse per risolvere il pasticcio dell’esclusione delle liste del centrodestra in Lazio e in Lombardia, che potrebbe tagliare [...]
Il 25 Marzo 2010 alle 13:58 Regionali: ci sarà il sorpasso della Lega sul Pdl? Ecco le previsioni degli esperti - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] di Gianfranco Fini e Giulio Tremonti nella campagna elettorale e a un partito che si è mostrato “lacerato” e in affanno a livello [...]
Il 29 Marzo 2010 alle 10:48 Elezioni: affluenze in calo. Ecco la posta in palio per Pdl e Lega - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] e Sud del paese (c’è chi ha previsto, come risposta all’affermazione della Lega, la formazione di un Partito del [...]
Il 30 Marzo 2010 alle 9:09 Regionali: il trionfo di Berlusconi e Bossi, 40 milioni di italiani governati dal centrodestra - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] vince la partita più difficile: quella in Lazio, dove Renata Polverini, nonostante l’esclusione della lista del Pdl nel collegio di Roma e provincia, è riuscita lo stesso a sconfiggere con oltre il 50 per cento [...]
Il 31 Marzo 2010 alle 11:50 Regionali: Berlusconi tira le somme delle elezioni e traccia la strada verso le riforme - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] al di là dell’assetto del Pdl, che ha mostrato i suoi punti deboli in campagna elettorale (le frizioni tra ex An ed ex Fi) e su cui i due cofondatori metteranno [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.