- Tags: frode, Nicola Di Girolamo, Senato, telefonia
- 4 commenti

Nicola Di Girolamo (Ansa)
Il Senato ha accolto a voto segreto le dimissioni di Nicola Di Girolamo, il senatore del Pdl per il quale il gip di Roma ha ordinato la custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta su frodi e ricettazioni nella telefonia.
L’aula del Senato ha approvato le dimissioni con 259 sì, 16 no e 12 astenuti.
Di Girolamo è accusato anche di violazione della legge elettorale, per avere falsificato le schede in Germania alle elezioni del 2008, in cui si presentava nella circoscrizione Estero-Europa, con la presunta complicità della ‘ndrangheta.
Decaduto da senatore, Di Girolamo può essere arrestato e lui stesso ha detto che si consegnerà alla giustizia.
Nel dibattito che ha preceduto il voto, Di Girolamo ha preso la parola in aula per difendersi e dire che la sua “non è una storia criminale”.
Il suo breve discorso è stato accolto da diversi applausi tra i banchi della maggioranza. (REUTERS)
- Nicola Di Girolamo: “La mia non è una storia criminale”
- Barbara Contini tra i banchi vuoti
- Anna Finocchiaro
- Panoramica dell’emiciclo
- Barbara Contini
- Barbara Contini e Carlo Giovanardi
- Carlo Giovanardi
Al termine dell’intervento del senatore dimissionario Nicola Di Girolamo e dopo l’avvio della discussione tutti i senatori del Pdl avevano lasciato l’Aula del Senato per un’assemblea del gruppo. Anche il rappresentante del governo, il ministro Giovanardi, aveva lasciato l’emiciclo.
Dall’opposizione sono venute immediate proteste con la richiesta di sospendere i lavori d’Aula. Il presidente di turno, Rosi Mauro, mentre alcuni senatori della maggioranza alla spicciolata rientravano in Aula annunciando che l’assemblea del gruppo era terminata, decideva alla fine di sospendere la seduta per 10 minuti per consentire ai colleghi di rientrare in Aula. (ANSA)
- Mercoledì 3 Marzo 2010
Tutto sulla tragedia della Costa Concordia
La pirateria online è un furto?
Avetrana: video, articoli e foto esclusive
IL MEGLIO DEL 2011







LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie
Mostri della porta accanto
Il Governo Monti
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama








Lettere dal fronte dei nostri soldati














Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 3 Marzo 2010 alle 15:05 erik36 ha scritto:
Ai pensionati che per errori INPS vengono erogate cifre maggiori, l’INPS ne pretende il simborso. Cosi pure per chi la pensione l’ha ottenuta con frode. Questo signore, il lauto stipendio che ha ricevuto illegalmente, lo restituisce o se la cava con le dimissioni. Non interessa a molti, a me si, c’è qualcuno in grado di soddisfare questa sciocchezza?
Il 3 Marzo 2010 alle 20:01 indigesto ha scritto:
Se si viene cacciato dal posto di lavoro non si perdono i diritti acquisiti. Se, per errore, corrispondono di più è normale che ne chiedano il rimborso. Son cose diverse! Chissà in quanti vengono eletti con l’apporto delle mafie, che rendono di questi servigi per penetrare nei partiti, di cui, penso, alcuno di essi è immune! Gli è che non sempre si viene a sapere. Ma, come dice la sinistra, lasciamo lavorare i giudici.
Il 3 Marzo 2010 alle 23:31 erik36 ha scritto:
Se i diritti si sono acquisiti illegalmente vanno resi, che cavolo dici. Le pensioni illegali si e le poltrone no? E’ la stessa cosa, ma per alcuni più stessa. Che co sia statp “errore” lo ha ammesso lui e se si è dimesso un motivo ci sarà , è stato arrestato, non inquisito.
Il 5 Marzo 2010 alle 12:08 Caos liste in Lazio e Lombardia: quanto è costato al Pdl in termini di consenso? - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] alla bufera sulla Protezione civile o al coinvolgimento del senatore Nicola Di Girolamo (Pdl), dimessosi dalla carica dopo l’accusa di essere stato eletto all’estero con i voti della [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.