
Il governatore della Lombardia e candidato per il centrodestra, Roberto Formigoni (Ansa)
Non bastavano gli attacchi mediatico - giudiziari delle scorse settimane e le discordanze interne con Gianfranco Fini sul futuro del Pdl a complicare l’agenda del premier Silvio Berlusconi che ora sta studiando con i suoi più stretti collaboratori (giovedì all’ordine del giorno dell’Ufficio di Presidenza del Pdl) le mosse per risolvere il pasticcio dell’esclusione delle liste del centrodestra in Lazio e in Lombardia, che potrebbe tagliare fuori dalla corsa i candidati del Pdl Roberto Formigoni e Renata Polverini. In ballo c’è la garanzia del diritto di voto per 15 milioni di elettori di centrodestra.
I giudici della Corte di Appello di Roma e Milano hanno bocciato il ricorso contro l’esclusione dalla corsa alle regionali per informalità, segnalate dai Radicali, del listino collegato al candidato del centrodestra in Lombardia, che eliminerebbe Roberto Formigoni, e della lista del Pdl nel collegio di Roma. Ora la palla passa al Tar. Riammesso, invece, il listino della candidata presidente per il centrodestra nel Lazio, Renata Polverini: la Corte di Appello di Roma ha accolto il ricorso contro l’esclusione.
E ora quali potrebbero essere le soluzioni del centrodestra per uscire dall’impasse?
Decreto “proroga”
In questo caso si potrebbe ricorrere al precedente di una decisione del Quirinale del 1995, quando l’allora presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, firmò un decreto che riaprì i termini della consegna delle liste accorciando la durata della campagna elettorale. Una soluzione che non piace al ministro Maroni e che potrebbe esasperare lo scontro con l’opposizione e, al tempo stesso, incassare un no dal Quirinale, visto che in quell’occasione il decreto arrivò prima che i termini di legge scadessero. Trattandosi di un intervento a posteriori, come fa notare il Tempo, la soluzione potrebbe arrivare da un precedente del 1994, sempre a firma del presidente Scalfaro: un decreto legge per salvare 13 referendum proposti dai Radicali, attraverso una proroga di 8 giorni per il termine della raccolta delle liste e di 7 per l’invio delle firme alla Corte di Cassazione.
Rinvio delle elezioni
La proposta viene dall’opposizione, in particolare da Luciano Violante, responsabile per le riforme del Pd. “Se Berlusconi si assumesse la responsabilità politica di convocare i leader dell’opposizione penso che Bersani e gli altri capi di partito possano aprire alla possibilità di risolvere insieme questo delicato problema”. Violante, in particolare, ha spiegato che “se sono d’accordo tutte le forze politiche è possibile una proroga dei termini e uno slittamento della data delle elezioni”. La contropartita sarebbe la riapertura delle elezioni a Bologna, dopo le dimissioni di Delbono, anche se il ministro Maroni aveva deciso il rinvio della data delle amministrative.
- Giovedì 4 Marzo 2010
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Commenti
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Il 4 Marzo 2010 alle 15:17 erik36 ha scritto:
15 milioni di elettori hanno il diritto di votare ma se votano degli imbecilli incapaci di rispettare regole, scusatemi, sono 15 milioni di imbecilli. Gli altri sarebbero coglioni, i suoi coglioni due volte, tutto da ridere, e quelli voglio salvare l’Italia ma chi ci salva da loro.
Il 4 Marzo 2010 alle 15:25 erik36 ha scritto:
E’ logico che l’opposizione si a favorevole alla soluzione, devon partecipare tutti e se sarà vittoria sia sul campo e non per imbecillità dei candidati. Se poi è sconfitta, allora vuol dire che la maggioraza confida negli incapaci, sarebbe la sconfitta dell’Italia affidata a degli inetti.
Il 4 Marzo 2010 alle 16:46 nicksergio ha scritto:
il governo del fare…figure di niente,un partito incapace,bloccato dalle furiose lotte clandestine per le candidature,di ottemperare ad un obbligo burocratico elementare…sembra che il centrosinistra proponga un batatto:riaprire l’elezione del sindaco a Bologna in cambio di uno spostamento delle data delle regionali,con riammissione dei pasticcioni…un bel papocchio…
Il 4 Marzo 2010 alle 22:28 dondolo ha scritto:
la posizione di Gianfranco Rotondi sul caos liste nel Lazio..si evidenzia una chiara contrapposizione con l’idea generale del partito..una frattura in più in seno al PDL??ecco l’articolo http://www.loccidentale.it/art.....22.0087176
Il 5 Marzo 2010 alle 11:51 Caos liste in Lazio e Lombardia: quanto è costato al Pdl in termini di consenso? - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] listino di Roberto Formigoni in Lombardia (il governo sta ancora cercando di risolvere l’impasse), secondo i sondaggi in mano al premier Silvio Berlusconi avrebbe fatto perdere al Popolo della [...]
Il 8 Marzo 2010 alle 12:11 Decreto salva liste, tutte le ragioni del Quirinale - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] di interpretare il regolamento in modo meno rigido, permettendo al Pdl di risolvere il pasticcio a poche settimane dal [...]
Il 9 Marzo 2010 alle 10:12 www.LiberaReggio.org » Archivio » Regione Calabria: la svolta sarà a “Destra”? ha scritto:
[...] voto per le amministrative, il clima in quasi tutte le regione si fa infuocato, anche a causa di problemi burocratici e di ricorsi al tar in regioni fondamentali come la Lombardia e il Lazio e per decreti “interpretativi” [...]
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