(ANSA) - Un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Bologna, condotta dal Gruppo di Investigazione sulla Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Tributaria ha portato all’esecuzione di 20 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti presunti affiliati o fiancheggiatori del clan camorristico dei Casalesi, dediti abitualmente, secondo le accuse, al compimento di estorsioni nella provincia di Modena.
- Blitz anticasalesi a Modena del marzo scorso: il procuratore della Repubblica di Bologna Roberto Alfonso (d) e il comandante provinciale della Guardia di finanza generale Piero Burla
- Un momento della conferenza stampa sull’inchiesta
- Zelna Bardhok: uno degli arrestati
- Alfonso Perrone, uno degli arrestati
Contestualmente, la Squadra Mobile modenese ha eseguito ulteriori cinque catture nei confronti di altrettante persone ritenute ”afferenti la medesima sfera criminale”.
In contemporanea - spiega una nota della Procura - il Gico del capoluogo emiliano ‘’sta procedendo al sequestro del patrimonio illecitamente accumulato dagli indagati con l’attività criminale contestata, composto da 35 immobili, 23 tra autovetture e motocicli e partecipazioni in 5 società , per un valore complessivo stimato in almeno 6 milioni di euro.
L’operazione, scattata oggi alle prime luci dell’alba, ha visto impegnati oltre 200 militari della Guardia di Finanza, supportati da unità cinofile, ed interessa, oltre la provincia di Modena, anche quelle di Mantova, Napoli e Caserta.
- Giovedì 18 Marzo 2010

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