
Il premier Silvio Berlusconi durante un comizio a Napoli (Ansa)
Ci saranno tutti i maggiori esponenti del Pdl, oltre ai tredici candidati alle regionali di fine marzo, accanto al premier Silvio Berlusconi sabato in piazza San Giovanni in Laterano a Roma. Una manifestazione di proposta, per presentare agli elettori il “patto del fare” tra i candidati governatori e il governo. E non solo. I motivi sono tanti: per rivendicare il diritto di voto nel Lazio, il diritto a “non essere spiati al telefonino” e, soprattutto, riportare la politica al centro dell’attenzione della campagna elettorale.
Curiosa l‘iniziativa de il Giornale che ha elencato 15 buoni motivi per andare a Roma sabato, tra i quali c’è quello di ”fare capire alla sinistra che la piazza non è un suo monopolio” (”un tempo forse era così. Ma sono un po’ di anni che anche i moderati ci hanno preso gusto”, spiega il quotidiano di via Negri) o “perché almeno così potete intercettarci tutti” e anche perché “il popolo non ha colore” (non è sempre “rosso”, infatti, e gli elettori di centrodestra non sono solo telespettatori ingenui).
Punta sull’opinione dei big del partito, invece, il quotidiano online l’Occidentale (della fondazione Magna Charta) che elenca gli appelli per la partecipazione alla manifestazione, scritti dai principali dirigenti del Popolo della libertà. Tra tutti, colpisce quello di Gianfranco Miccichè, che sembra finalmente essersi riconcigliato con il partito, dopo che per settimane sembrava aver portato a termine una scissione interna al Pdl nell’isola annunciando l’adesione al futuro Partito del Sud del governatore Raffaele Lombardo (”Tutti a Roma, a lottare contro un sottosistema di potere, in cui interpreti della giustizia ed operatori dell’informazione si fondono e confondono con le fazioni politiche d’appartenenza (…) Tutti a Roma a difendere i principi di libertà e democrazia”, scrive il sottosegretario alla Presidenza).
E il quotidiano l’Opinione, infatti, riporta una riunione dei giorni scorsi a Roma tra Miccichè, il presidente del Senato, Renato Schifani, e il ministro Angelino Alfano, a cui fanno riferimento i cosiddetti “lealisti” del Pdl, esclusi da Lombardo dal governo dell’isola (storica roccaforte del centrodestra), a cui invece fa parte la fazione di Miccichè, per provare a risolvere la situazione siciliana.
Alla manifestazione, insomma, ci saranno tutti (anche una delegazione leghista) per dare un messaggio di unità al popolo del centrodestra, confuso dopo il caos sulle liste e le tempeste giudiziarie delle scorse settimane. Però ci sarà un assente di lusso: il presidente della Camera Gianfranco Fini. Che non parteciperà, in quanto lo impone il ruolo istituzionale che ricopre. Tuttavia, da molti mesi - e soprattutto in questa campagna elettorale, giunta ormai al termine (manca una settimana al voto) - l’impressione è che la scusa della carica istituzionale stia diventando sempre più spesso uno scudo dietro cui nascondersi.
Tanto che il Cavaliere questa settimana ha dovuto fare sul serio tutto da solo. Un pressing a tutto campo: interviste esclusive in tv, mail, collegamenti telefonici, comizi in tutt’Italia e lettere ai club, fino alla manifestazione di sabato per la quale il premier avrebbe preparato, come annunciato dai tre coordinatori nazionali del Pdl, un discorso a braccio di oltre un’ora.
Un impegno in prima persona forse esagerato agli occhi di alcuni, ma c’era da recuperare oltre un mese di fango gettato da varie procure contro il centrodestra - e oggi anche il centrosinistra sembra essersi svegliato (non la parte giustizialista capeggiata da Di Pietro), dopo l’arresto con l’accusa di associazione per delinquere e turbativa d’asta del dalemiano Sandro Frisullo (Pd), ex vice di Vendola, e parla ora, per bocca del senatore Nicola La Torre (Pd), di “tempistica dubbia” dei provvedimenti giudiziari a una settimana dalle elezioni.
Il premier, insomma, ci ha messo la faccia in queste elezioni che saranno anche una sorta di “referendum” per il governo. Anche perché dopo potrebbero esserci tre anni in discesa (o in salita, dipende dall’esito). Fini, invece, la faccia non ce l’ha messa. Eppure molti osservatori parlano, dopo la fondazione di Generazione Italia, di una possibile Opa dei finiani sul Pdl. Un’impresa che sembra sempre più difficile, se il presidente della Camera continuerà a snobbare e a non parlare alla pancia degli elettori di centrodestra. E se, come riportano le indiscrezioni de il Giornale sul comizio di Napoli di Berlusconi, continueranno gli sgambetti tra ex An ed ex Fi.
:..IL PDL SCENDE IN PIAZZA. PRONTA L’INVASIONE DI ROMA (E DELLE URNE)
- Venerdì 19 Marzo 2010
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Commenti
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Il 19 Marzo 2010 alle 12:32 Il Pdl scende in piazza. Pronta l’invasione di Roma (e delle urne) - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] :..IN PIAZZA CON BERLUSCONI CI SARA’ TUTTO IL PDL (TRANNE GIANFRANCO FINI) [...]
Il 19 Marzo 2010 alle 13:53 nhico ha scritto:
Fini, un politico in via d’estinzione. L’unico Presidente della Camera che si sottrae agli impegni politici del suo partito.
Il 19 Marzo 2010 alle 15:34 vincenzoaliascontadino ha scritto:
CAPPOTTO D’ASTRAKAN E CAPPELLO DI BORSALINO.
C’era una volta chi non era Partito per le tangenti ma solo per le convergenti parallele riciclando voltagabbana e Iscariota nell’Uliveto salvando Giuda dal capestro: ora coniato la coppa del santo Graal gli va di traverso e recita le litanie con arte Matriosha suonando la balalaica e D’Alema sortire: “ Lui, non Kompagnuzzo, è solo un cittadino qualunque!” Casini: “ no, Piazze !” Solo abbuffate di cannoli e Mele de“ Io sud?” E Pietro gli disse: “ Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte ”.Gesù gli rispose: “ Pietro, io ti dico, non canterà oggi il gallo, prima che tu per tre volte avrai negato di conoscermi ”. dal Vangelo secondo Luca.
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Il 19 Marzo 2010 alle 17:45 strangelove ha scritto:
Stavolta sono d’accordo con Fini. Meglio che non partecipi alla manifestazione. Una bordata di fischi non sarebbe bella a vedersi.
Il 20 Marzo 2010 alle 11:30 ermes1 ha scritto:
Il governatore di Bankitalia Draghi prevede tempi lunghi e il direttore del Fondo monetario Strauss-Kahn teme rivolte sociali anche in Italia.
Si conferma un 2010 difficilissimo per l’economia italiana, per la ripresa dei consumi : gli altri paesi europei non hanno il nostro tasso di inattività. Ma per Tremonti, che li accusa di essere degli “apprendisti stregoni,” è tutto ok.
Secondo i dati diffusi dall’Istat a marzo il 2009 stato l’anno peggiore da decenni a questa parte, sia per quanto riguarda la crescita che la disoccupazione.
Nello scorso anno il Pil crollato in modo verticale, diminuendo del 5 per cento, il dato peggiore dal 1971. La disoccupazione salita all’8,6 per cento, il livello più elevato dal 2004.
Da gennaio 2009 sono andati in fumo 307mila posti di lavoro, mentre il tasso di disoccupazione giovanile salito al 26,8 per cento. Specie al Sud.
Mentre succede tutto questo, il “sultano di Arcore” si occupa da mesi solo dei suoi problemi giudiziari, criminalizza i giudici, la stampa….approva un decreto incentivi che in realtà distribuisce pillole elettorali, cioè briciole che, nel migliore dei casi, non servono a sostenere settori e, nel peggiore, invece di sostenere la domanda finiscono per essere l’ennesima regalia a chi oggi può permettersi di affrontare spese non indispensabili.
La realtà è che bisogna fare qualcosa di più forte e sostanziale invece di vedere l’ottimismo ad una spanna dal naso….. cioè metteteci più coraggio e responsabilità per affrontare la crisi economica, occorre affrontare le vertenze occupazionali sulla base di un progetto di politica industriale, servono risposte immediate sul fisco per lavoratori dipendenti e pensionati, rendere immediatamente cantierabili le risorse per le infrastrutture.
E basta parlare di leggi per aumentare il potere con minacce, si parli di lavoro e democrazia, temi fondamentali per il rilancio dell’Italia.
Il 20 Marzo 2010 alle 12:41 indigesto ha scritto:
Chissà, egregio ermes 1, cosa mai avrebbe fatto la sinistra al posto di questo Governo, stretto tra la morsa di una crisi mondiale e una fronda giustizialista che di fatto ne limita l’attività. Presto detto! avrebbe aumentato le tasse, la spesa pubblica, e consentito i matrimoni gay. Tutti felici, tutti contenti?
Il 20 Marzo 2010 alle 17:57 pv21 ha scritto:
Quando il Cavaliere dell’amore fa scuola. Anche Frisullo dice di aver frequentato le escort presentate da Tarantini. Anche Frisullo dice di non aver mai saputo che fossero pagate. Quanta ingenuità tratta dalle pagine del DOSSIER ARROGANZA di …
http://forum.wineuropa.it
Il 20 Marzo 2010 alle 21:13 Berlusconi will be in place with all the Pdl (except Gianfranco Fini) – Online Italia ha scritto:
[...] See the article here: In the square with Berlusconi there will be all the Pdl (except Gianfranco Fini) [...]
Il 22 Marzo 2010 alle 11:40 Berlusconi conquista la piazza e rilancia il presidenzialismo - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] entusiasti per come sono andate le cose”, come riporta l’Occidentale che parla di un presidente della Camera (non ha partecipato per la carica istituzionale che ricopre) molto soddisfatto della riuscita della [...]
Il 22 Marzo 2010 alle 22:40 fransua ha scritto:
se chiacchiere non vuoi fare,e il presidente “DIO”DIVENTAREl leggi qua
http://fransua.beepworld.it
scrivi il 3millennio s tutti motori di ricerca e leggi!!!
Il 23 Marzo 2010 alle 17:59 Fini cambia rotta alla fine della campagna elettorale. A quando la “pace” con Berlusconi? - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] finiani (comunque soddisfatti dell’intervento di Berlusconi) erano spaesati: il loro leader Gianfranco Fini non c’era. Non ha potuto partecipare per la carica istituzionale che ricopre, la giustificazione. Ma [...]
Il 25 Marzo 2010 alle 10:40 Regionali: ci sarà il sorpasso della Lega sul Pdl? - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] una tornata elettorale “senza un consistente supporto pubblicitario”, all’assenza di Gianfranco Fini e Giulio Tremonti nella campagna elettorale e a un partito che si è mostrato [...]
Il 25 Marzo 2010 alle 17:37 Tensioni tra Berlusconi e Fini: reali o solo sulla stampa? - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini. Il primo, impegnato in un estenutante tour de force lungo la Penisola, nega che ci siano, bollandole come “invenzioni della stampa”. Il [...]
Il 29 Marzo 2010 alle 14:03 Da Luttazzi a il Fatto, quando la sinistra è contro le donne - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] alcuni intellettuali e comici di sinistra in questa tornata elettorale, già rovinata dalle polemiche sempre più aspre tra i due schieramenti attorno alle bufere mediatico - giudiziarie delle scorse [...]
Il 30 Marzo 2010 alle 9:02 Regionali: il trionfo di Berlusconi e Bossi, 40 milioni di italiani governati dal centrodestra - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] che in campagna elettorale ci ha “messo la faccia” con un tour de force che è durato per due settimane, quando ormai la maggior parte degli osservatori davano il [...]
Il 31 Marzo 2010 alle 11:54 Regionali: Berlusconi tira le somme delle elezioni e traccia la strada verso le riforme - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] i contorni e gli equilibri della maggioranza e conferma la leadership di Berlusconi, che si è impegnato in prima persona nella campagna elettorale, mentre Fini è rimasto con un profilo più defilato e [...]
Il 8 Aprile 2010 alle 10:48 Riforme: tornerà il “tridente” Berlusconi, Bossi, Fini? - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] rapporto tra i due cofondatori del Pdl si è raffreddato durante la campagna elettorale delle regionali. E dopo la vittoria del centrodestra, che ha [...]
Il 12 Maggio 2010 alle 23:01 Notizie dai blog su Il "caso Sicilia" discusso a Roma ha scritto:
[...] In piazza con Berlusconi ci sarà tutto il Pdl (tranne Gianfranco Fini) Il premier Silvio Berlusconi durante un comizio a Napoli (Ansa) Ci saranno tutti i maggiori esponenti del Pdl, oltre ai tredici candidati alle regionali di fine marzo, accanto al premier Silvio Berlusconi sabato in piazza San Giovanni in Laterano a Roma. blog: Massimo Morici | leggi l’articolo [...]
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