Berlusconi punta sulla riforma della giustizia subito dopo il voto

Immagine di repertorio della Corte suprema (Ansa)

Immagine di repertorio della Corte suprema (Ansa)

Il premier Silvio Berlusconi impegnato negli ultimi giorni di campagna elettorale per le regionali, si vota domencia e lunedì, preme l’acceleratore sulla riforma della giustizia e punta il dito contro quella parte della magistratura politicizzata. E i sondaggi gli danno ragione: secondo Eurobarometro (l’istituto di sondaggi della Commissione europea), infatti, solo un terzo degli italiani ha fiducia nei giudici.

“Nei prossimi tre anni di lavoro faremo per prima cosa una grande riforma della giustizia perchè dobbiamo uscire da questa situazione di democrazia ferita e violata”, ha assicurato il premier nel suo intervento al Lingotto a sostegno del candidato del centrodestra in Piemonte, Roberto Cota (Lega Nord). Il principio fondamentale sarà quello della parità tra accusa e difesa e in questa direzione è necessaria la separazione delle carriere tra giudici e pm.

Lo ha spiegato in termini suggestivi il Cavaliere: “Voglio un pm che non dia del tu al giudice ma del lei, che bussi alla sua porta così come fanno gli avvocati, con il cappello in mano”. Una riforma che sarà portata avanti, anche se “non avremo il concorso dell’opposizione”, ma che non piace all’Associazione nazionale dei magistrati (Anm) che per bocca del suo presidente, Luca Palmara, definisce “sconcertanti” gli attacchi del premier.

Non c’è da stupirsi, visto che durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario a gennaio, autorevoli esponenti dell’Anm avevano definito la riforma allo studio dal governo (che prevede tempi certi per lo svolgimento dei processi) “distruttiva del sistema giudiziario”, senza esitare a bollare molte delle leggi approvate dalla maggioranza come “irrazionali e prive di coerenza sistematica, pensate esclusivamente con riferimento a singole vicende giudiziarie e che hanno finito per mettere in ginocchio la giustizia in questo Paese”. 

Giudizi che sembrano provenire dai banchi dell’opposizione - il solito ritornello delle leggi “ad personam” - e che, invece, sono contenute in un documento (qui nel sito dell’Anm) della principale associazione della magistratura.

Eppure i dati sugli indici di gradimento della giustizia in Italia di Eurobarometro non contraddicono affatto il governo: il nostro paese nella classifica, infatti, si piazza al venticinquesimo posto su trentatré, dopo la Polonia, con solo il 36% degli intervistati che ha fiducia nella giustizia contro il 55% che non ne ha affatto.

E la Bulgaria (14% dei cittadini che ha fiducia nella giustizia), ultima in classifica, non è poi così lontana. Un abisso rispetto ai paesi Scandinavi: in Danimarca la fiducia nel sistema giudiziario arriva all’81%.

Per migliorare la macchina della giustizia, secondo uno studio dell’Istituto di Ricerca sui Sistemi Giudiziari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (qui un sunto su l’Occidentale), occorrerebbe una gestione più efficiente degli uffici, una migliore distribuzione delle risorse e un incremento delle performance dei magistrati, senza dimenticare una maggiore attenzione alla soddisfazione dei cittadini.

Obiettivi raggiungibili, secondo il Cnr, con nuovi approcci di tipo “manageriale” nel raggiungimento di standard e obiettivi, tra l’altro già adottati in altri paesi europei. Approcci che tuttavia trovano delle fortissime resistenze da parte dei magistrati.

Sempre secondo il Cnr, infatti, che ha intervistato un campione di 460 magistrati (tra giudici e pm), i giudici sarebbero “tendenzialmente poco favorevoli a far valutare il loro lavoro a soggetti esterni al corpo giudiziario”: il 92% ha espresso un giudizio negativo sulle politiche volte al potenziamento del ministro della Giustizia, il 62% è contrario ai premi sulla produttività e il 45% è contrario ai sondaggi rivolti agli utenti. I giudici, per dirla con il premier, non vogliono essere giudicati.

Commenti

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Il 24 Marzo 2010 alle 13:52 gratis ha scritto:

E’ da una vita che Berlusconi parla di riforma della giustizia e, nonostante i suoi gaui personali con essa, NON HA FATTO FINORA UN BEL NIENTE.

Più che di “riforma” bisognerebbe attuare UN VERO E REALE CAMBIAMENTO EPOCALE DEL NOSTRO SISTEMA GIUDIZIARIO.

Non si tratta d’accontentare Berlusconi e il PdL ma della richiesta stessa di tutti i cittadini italiani, seppure con voci diverse e a volte dissenzienti.

Non è possibile continuare come se niente fosse con un sistema giudiziario irresponsabile, visto che non si assume nessuan responsabilità civile e penale sui loro errori e abusi.

Non è pensabile continuare a credere alla befana, lasciando che i magistrati vengano giudicati da loro stessi tramite il CSM o che le leggi del Parlamento, cioè della volontà del popolo sovrano, siano inficiate da una Consulta chiaramente schierata politicamente.

Ormai siamo alla burletta, gente tranquillamente spiata, gente messa alla gogna mediatica con rivelazioni passate nascostamente alla stampa, attacchi al volere poltico dei cittadini tramite attacchi giudiziari ai propri rappresentanti politici creati artatamente.

TUTTO QUESTO DEVE ESSERE NON MODIFICATO MA STRAVOLTO DA CIMA A PIEDI, NON GUARDANDO IN FACCIA NESSUNO, NEMMENO LA TRADIZIONE STESSA GIUDIZIARIA VECCHIA DI SECOLI.

Il sistema giudiziario deve essere rifondato di sana pianta, i giudici devono diventare elettivi da parte del popolo, come negli USA, oppure essere attaccabili penalmente e civilmente senza che siano giudicati da loro stessi.

NON gli si devono affidare più LE INDAGINI che devono essere fatte esclusivamente dalle forze dell’ordine senza che i magistrati possano interferire.

Il sistema spionistico adottato finora, per via telefonica o tramite registrazione, deve essere usato solo in casi ben definiti e con motivata e precisa indicazione da parte di un giudice che se assume la responsabilità civile e penale in caso di fuga di tale materiale raccolto.

Vedremo allora se Berlusconi intende veramente procedere subito dopo le elezioni su questa strada, oppure ci ammanisce un brodino riscaldato che lascia tutto come sta, risolvendo solo i suoi problemi personali.

Questo deciderà sulla sua credibiltià e di quella del PdL nel prossimo futuro.

Il 24 Marzo 2010 alle 14:35 cini ha scritto:

Questa volta il Premier se volesse mantenere la sua credibilità intatta deve avviare e portare a conclusione la riforma della giustizia.L´elettorato lo pretende, rendendosi conto che il Paese non potrebbe più continuare ad andare avanti sotto continua interferenza di una parte di magistratura politicizzata che lui correttamente chiama il partito dei giudici.Un partito politico illecitamente auto investito che abusa della propria potente posizione istituzionale per pilotare a piacere la scelta costituzionale di un governo fatta dall´elettorato.

Il 24 Marzo 2010 alle 18:49 lenovo ha scritto:

Io credo che la risposta a “Gratis” e “cini” sia nella parte del discorso/intervento di berlusconi in cui parla della composizione della Corte Costituzionale, Quattro componenti “pro” cx e “solo” undici espressi tutti dalla sinistra. Piu’ il suo presidente (Napolitano) che peraltro credo stia facendo l’impossibile. Vedere, ascoltare, leggere cosa dice di lui la sx de sx.

Lenovo

Il 24 Marzo 2010 alle 19:08 papadany ha scritto:

La riforma della giustizia deve prescindere da ideologie politiche. A riprova di questo concetto segnalo il libro “In attesa di giustizia”, uscito da poco, sia perché individua diverse riforme possibili, sia perché dimostra come si può convergere su molti punti, nonostante convinzioni politiche radicalmente opposte (i due autori - Nordio e Pisapia - sono politicamente agli antipodi).

Il 24 Marzo 2010 alle 19:55 smoke36 ha scritto:

Meglio che si sbrighi prima che lo arrestino.

Il 24 Marzo 2010 alle 21:26 Zione ha scritto:

Eurobarometro; non so chi esso sia, ma ritengo che per trovare un terzo del Popolo Italiano che si fida della nostra Pregiata Giudiciumeria, avrà interrogato, qualche emerito Gaglioffo come Enrico Fumagalli; il quale e malgrado sia stato scacciato al pari di can tignoso, per eccelsa indegnità da vari Forum, continua sotto mentite spoglie, ad offendere e calunniare, anche chi troppo magnanimamente lo perdona per eccessiva bontà.

Può anche darsi che nel sondaggio fatto, il detto Istituto, si sia imbattuto per caso, molto fortuito ed eccezionale, in tante persone che (e fortunate loro) non hanno mai avuto a che fare colla Pestilenziale Italica Giustizia; per cui questo Governo ha il Dovere di estirpare al più presto la radice di questa virulenta Piaga, creata e nutrita da Criminali Associazioni a Delinquere, di chiaro stampo Politico e Mafioso !!!

Il 25 Marzo 2010 alle 0:31 smoke36 ha scritto:

Al mancato camorrista, dopo averle provate tutte, ex comunista, ex sindacalista, ex guappo e infie ricacciato scornato e scurnacchiato, va fatto notare che sono pochissimi quelli che hanno avuto a che fare con la giustizia come te, la maggior parte degli italiani è onesta e la giustizia non la teme. ne hanno paura i fresconi come te che ti sei fatto beccare e fai ridere con la solita melina. Il bello che l’ha cacciato persino Forza Italia, l’ultima sponda, sei quasi comico come Toto. Fantozzi era più furbo.

Il 25 Marzo 2010 alle 17:25 Tensioni tra Berlusconi e Fini: reali o solo sulla stampa? - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] Diversa, infine, la lettura offerta da il Foglio di Giuliano Ferrara nell’intervista al coordinatore nazionale del Pdl Sandro Bondi, che parla di un rinnovato “patto di coalizione” tra Fini e Berlusconi da estendere, in seconda battuta, anche a Umberto Bossi e incentrato su tre inequivocabili cardini: riforma istituzionale, riforma del fisco e riforma della giustizia. [...]

Il 25 Marzo 2010 alle 17:30 nicksergio ha scritto:

ma che ne parliamo a fare?le leggi ad personam sono leggi ad Berlusconem,non sono invenzioni dei comunisti :senza di esse B. sarebbe in carcere da un pezzo…una riforma del processo(guarda caso che riguarda solo il penale,perchè 10-15 anni per le cause civili non sono uno scandalo?)detto breve sulla carta sarebbe una misura di civiltà auspicabile da tutti,fatta così senza un euro è una presa indecorosa per i fondelli,in un paese dove capita che i magistrati portini i propri PC da casa o si facciano collette per gli A4 e la carta igienica….

Il 25 Marzo 2010 alle 18:22 fu36 ha scritto:

Nik, ma che glie ne frega a lui delle leggi, lavora solo per l’Italia e i risultati ci sono, aumenta il patrimonio personale di 2,5 e il reddito da 14 a 23 milioni, quel poveraccio di Tremonri si riduce a 30 mila euro, come un metalmeccanico specializzato. Si vede che come scrittore vale ben poco e i suoi due libri non rendono nulla, meglio Travaglio che si arricchisce, i suoi romanzi piacciono di più e i bischeri si rodono il fegato.

Il 26 Marzo 2010 alle 6:51 lenovo ha scritto:

Sappia, nicksergio, che senza le leggi ad personam, Berlusconi avrebbe gia’ fatto la fine di Angelo Rizzoli che,ricorda, venne fatto fallire (Tassandin…. le banche amiche….De Benedetti…..). E poco importa se poi e’ stato ASSOLTO in sei processi su sei. La sua vita, distrutta da quell’associazione mafiosa (tra cui anche i primi giuduci e periti di tribunale) non gliela rida’ piu’ nessuno.
Nicksergio la fa troppo semplice. Cosi’ com’e’ la tendenza nelle riunioni di sezione (di falce e martello o
del Facocero di montenero?)perche’ la storia sotto questa “guerra” voluta dalla sx bisogna conoscerla tutta.
Altrimneti si parla di cose serie come si parlasse di calcio.

Lenovo

Il 28 Marzo 2010 alle 1:24 smoke36 ha scritto:

lenovo, sta strizzando perché se esce di scena, fa la fine di Calvi e Sindoma, la mafia non perdona.Per ora è l’unica spiaggia, se fallisce lo eliminano.

Il 31 Marzo 2010 alle 11:55 Regionali: Berlusconi tira le somme delle elezioni e traccia la strada verso le riforme - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] particolare quella della giustizia e quella fiscale. Martedì, infatti, avrebbe sentito sia il Guardasigilli Alfano sia il ministro [...]

Il 6 Aprile 2010 alle 10:04 Il Pdl pensa alle riforme, la Lega all’elettorato cattolico - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] piatto la riforma della giustizia (separazione delle carriere tra magistrati e giudici, processo con tempi certi e regolamentazione [...]

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