Cgil-Cisl-Uil: il Carroccio conquista la triplice

Sindacati: la triplice diventa verde

di Paola Sacchi

«Sono iscritto alla Cisl, ma soprattutto alla Lega. Il sindacato qui in Fiat lo usiamo solo per fare il 730». Operaio alle lastrature, consigliere comunale del Carroccio a Scalenghe (Torino), Giancarlo Balbo spiega come la Lega sia ormai penetrata nei sindacati tradizionali. E si stia sostituendo a quella che veniva considerata la cinghia di trasmissione dei partiti della Prima repubblica. «Non solo siamo nella Cisl, ma anche nella Uil e nella Cgil» dice il segretario torinese del Carroccio Stefano Allasia.

È delegato della Uil e leghista Adriano Furlan, dipendente dell’Aniat (nettezza urbana) a Torino. Spiega: «Noi della Uil abbiamo fatto campagna elettorale per la Lega, ma anche nella Cgil ci sono iscritti del Carroccio, non vengono allo scoperto perché temono purghe staliniane». Ammette però di avere votato per un delegato cgil Enrico Scagliotti, operaio dell’Avio, che a Torino è consigliere di circoscrizione della Lega.

Nelle valli bergamasche la Cisl, che conta 120 mila iscritti, è diventata ormai biancoverde. Lo stesso segretario generale della Cisl lombarda, Gigi Petteni, alle elezioni politiche del 2008 riconobbe che il deputato bergamasco del Carroccio Giacomo Stucchi meritava di essere votato. Petteni puntualizza: «Non c’è contraddizione tra l’iscrizione al sindacato e alla Lega, così come ad altri partiti. Ma i partiti che hanno visto il Carroccio come un fenomeno folcloristico hanno sempre perso consensi».

La Lega nel Veneto dilaga anche nel sindacato autonomo. Il segretario veneziano del Carroccio Corrado Callegari ha piazzato nel nuovo consiglio comunale di Venezia il segretario dei metalmeccanici della Cisal Gabriele Bazzaro. La Lega sfonda anche nelle organizzazioni di categoria e imprenditoriali, coop rosse comprese, nell’Emilia-Romagna sempre più verde, per opera di Angelo Alessandri, presidente federale del Carroccio. Il responsabile del settore soci della Coopservice, colosso del mondo cooperativo emiliano, Massimo Salsi, l’anno scorso si candidò per la Lega come consigliere comunale a Reggio Emilia, dopo un passato da Pci-Pds-Ds. Guido Molinari, presidente della Copra (ristorazione), è stato consigliere provinciale a Piacenza per la Lega.

Commenti

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Il 12 Aprile 2010 alle 6:44 lenovo ha scritto:

Ne la CGIL ne la “sinistra” (chi e/o quale e’ la sinistra?) ormai sono talmente autoreferenziali che non sanno piu’ comunicare con il popolo.
Torneranno a risalire la china soltanto quando capiranno e ammetteranno apertamente che le ragioni delle loro difficolta’ sono tutte interne al loro “sistema” e il rapporto malato tra loro e la base e NON imputabili in alcun modo a Berlusconi.
Fino a quel giorno sono condannati a questo limbo senza possibilita’ di uscirne.

Lenovo

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