
Piange il Papa timido ma non si sente solo. I cinque anni di pontificato hanno trasformato a poco a poco Joseph Ratzinger: timido e distante nelle prime apparizioni pubbliche da pontefice nel 2005, commosso fino alle lacrime nei giorni scorsi a Malta quando ha incontrato le vittime dei preti pedofili. Un pianto che vale più di tanti discorsi e che restituisce carisma a un Papa duramente colpito dalle accuse rivolte a lui, a suo fratello ai suoi collaboratori più stretti. Ma Benedetto XVI ci tiene anche ad allontanare il sospetto di essersi chiuso, arroccato nel Palazzo apostolico, lontano dalla Curia e dalla Chiesa. Non mi sento solo, ha detto ai cardinali riuniti a pranzo per festeggiare il suo 83mo compleanno. Ma nonostante tutto questo resta un Papa incompreso: irriducibile agli schemi e capace di stupire. Il problema di questo pontificato allora non è Ratzinger, ma i “ratzingeriani” che tentano di piegare, banalizzare o strumentalizzare il suo pensiero.

Ai colloqui, aperti oggi alle 9:30 nella sala Bologna del Palazzo apostolico e che dovrebbero concludersi domani intorno alle 13, partecipano, oltre ai vescovi irlandesi, i massimi vertici della segreteria di Stato vaticana
- Martedì 20 Aprile 2010
Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 20 Aprile 2010 alle 16:07 indigesto ha scritto:
A banalizzare il pensiero di Ratzinger ci pensa sufficientemente la stampa, non ultima la nostra. Il pensiero del Papa, oltre che da guida spirituale, è da Filosofo, da grande Filosofo, qual’è! E non è alla portata di tutti. Tantomeno dei ratzingeriani d’accatto!
Il 20 Aprile 2010 alle 20:42 enkisamael ha scritto:
Quell’individuo è senza pietà: ha scomunicato le migliori menti innovatrici del pensiero cattolico del Concilio Vaticano II: Drewermann, Hans Küng, Tissa Balasuriya, Matthew Fox, Philippe Denis, Vitaliano Della Sala, Suor Jeanine Gramick, Lavinia Byrne, Jacques Dupuis, Leonardo Boff, Schillebeeckx, Bulányi, Curran, e centinaia di altri che avrebbero potuto metterlo in ombra. Uno che ha fatto parte della Hitlerjugend e della Wehrmacht fino al 1945, uno che scrive nel suo libro autobiografico “La mia vita” del 1997:“Per noi la presa del potere da parte delle camicie brune in Austria aveva anche un lato positivo: le frontiere di quel paese, a noi vicino, erano state chiuse da Hitler” . Chiuse a chi? Ai poveri cristi che chiedevano un trattamento umano? L’adesione completa dell’Ekklesia al regime di Adolf Hitler è ormai storia acquisita con innumerevoli documenti probanti. È inutile negarlo ripetutamente con libri e programmi TV di regime. Dopo il concordato fra la Germania Nazista ed il Vaticano (1933), la Croce cattolica e la Croce uncinata dovevano sventolare l’una a fianco all’altra e così è stato. Bisognava sconfiggere il Bolscevismo, i cristiani ortodossi ed il comunismo con ogni mezzo possibile e a tutti i costi! Ed i costi sono stati 60 milioni di morti, di cui 27 milioni di russi, senza i quali adesso saremmo ancora arruolati nella Hitler-Jugend insieme con papa Benedetto XVI, parleremmo tedesco, nelle scuole la mattina reciteremmo il Mein Kampf del Führer e in tutte le aule vi sarebbe la croce uncinata.
E potrei andare avanti per ore… Ma continuo in:
http://alessiodibenedetto.blog.....ri-da.html
Il 21 Aprile 2010 alle 14:14 Panorama News 20 aprile 2010 - Iniziative - Panorama.it ha scritto:
[...] Il problema di Ratzinger sono i ratzingeriani Piange il Papa timido ma non si sente solo. I cinque anni di pontificato hanno trasformato a poco a poco Joseph Ratzinger: timido e distante nelle prime apparizioni pubbliche da pontefice nel 2005, commosso fino alle lacrime nei giorni scorsi a Malta quando ha incontrato le vittime dei preti pedofili. [...]
Il 22 Aprile 2010 alle 11:51 indigesto ha scritto:
No,no, enkisamael, fermati qui, abbiamo capito tutti di che pasta sei.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.