

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, giovedì 22 aprile al termine della direzione nazionale del Pdl a Roma (Ansa/Ettore Ferrari)
La parola da ricordare è difficile. Viene dal lessico medico: “metastasi”. Indica la diffusione di un processo morboso in un punto dell’organismo diverso da quello del focolaio.
La pronunciò Gianfranco Fini, sei anni fa all’assemblea nazionale di Alleanza nazionale all’hotel Ergife di Roma, riferendosi alle correnti interne. “Non serve dividersi”, disse. L’ex leader (o re?) di An ce l’aveva coi suoi colonnelli, da La Russa a Gasparri, di cui temeva la fronda interna (cosa che si è puntualmente verificata ora).
Ironia della vita (e della cronaca), pochi giorni fa è stato invece Silvio Berlusconi a tirar fuori dal cassetto il termine per la corrente interna di Fini nel Pdl; a star larghi, una cinquantina di parlamentari in tutto.
Per il presidente della Camera è  legittimo sparare sul partito. Il suo cavallo di battaglia? Il Pdl non diventi la fotocopia della Lega, ma in cuor suo teme che si trasformi di nuovo in Forza Italia, con lui e i suoi confinati in un angolo.
Così si è preso la briga di dire peste e corna di tutti, soprattutto degli amici. E da ex missino, che ha traghettato i nostalgici del ventennio in An, grazie anche a Berlusconi che appoggiò la sua candidatura a sindaco di Roma ai tempi dello scontro con Rutelli, ora si è reinventato ”progressista”. E piace più a sinistra che a destra.
Poi, se uno (il Cav) si arrabbia, fa spallucce: “Non credo sia alto tradimento dire che alcune cose non vanno”.
Alto tradimento forse no, ma con i suoi toni pacati, i suoi affondi contro l’operato e le posizioni del governo, contro gli alleati e il presidente del Consiglio, Fini assomiglia sempre di più a un vero e proprio capo dell’opposizione. Anche se in stile europeo.
- Venerdì 23 Aprile 2010
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Commenti
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Il 23 Aprile 2010 alle 17:33 fu36 ha scritto:
Fini non è nelle mie simpatie politiche ma come avversario lo stimo e nel PDL lui certo strada non ne fa, vanno avanti i più scarsi, basta vedere che elemnti sono. La Russa poi si è rivelato un fascistone della prima ora e quell’uovo di Pasqua del Gasparri è vuoto, senza sorpresa. La Russa che ha visto nelle Lega il ritorno ai fasti del fascio con la loro giravolta, se ricordi nemici acerrimi le due fazioni, una nazionalista e l’altra seghegazionista che abbandona la lotta ai meridionali per prendersela con gli immigrati. Il popolo italiano fondamentalmente non è razista ma un capro espiatoprio per dare la colpa a qualcuno per il malessere generale è riba che risale ai tempi di Hitler, s’è visto la fine che han fatto. Un ritorno al passato non fa bene se fu disastroso.
Il 23 Aprile 2010 alle 17:40 nhico ha scritto:
Aspettando la fine del mandato. L’ algido Fini, il politico che si era guadagnato la stima e la fiducia degli italiani per il suo modo schietto di fare politica e di stigmatizzarne i tanti momenti travagliati senza arrampicarsi sulle spirali dei miasmi ideologici, l’uomo che non doveva chiedere niente essendo abituato alla frugalità di chi era cresciuto fuori dell’arco costituzionale, il San Bartolomeo di Montecitorio, sbraca miseramente in diretta televisiva. Certo, i giornali che l’hanno osannato, sperando che potesse essere l’arma letale con la quale togliere dalla scena politica una volta per sempre il Cavaliere, tessono ancora le sue lodi. Ma oramai è chiaro a tutti che anche lui farà la fine dei suoi predecessori . Mi spiego meglio. Con l’ avvento della seconda repubblica, sembra che chi occupa la poltrona più prestigiosa della Camera dei deputati venga colpito dalla maledizione dell’ annichilimento. Se no come si spiegano le rovinose cadute politiche della Pivetti, Violante,Casini, Bertinotti.
Il 23 Aprile 2010 alle 17:46 pv21 ha scritto:
Fini ha tutto il diritto di non diventare un “ectoplasma” in balia dei portantini dell’oracolo. Ha cercato di farsi cacciare (perchè senno’ mi cacci?), ma l’oracolo non gli ha risposto. Berlusconi non è più “il Cavaliere”. Farà , ha detto, le riforme insieme all’opposizione. Bossi la vede brutta per il governo e per l’alleanza. E’ stata solo un’altra pagina del Dossier ARROGANZA? …
http://forum.wineuropa.it
Il 24 Aprile 2010 alle 18:42 lapolide ha scritto:
Padova, 24 aprile 2010.
Leggo dai giornali di oggi: Caro Fini, perché solo la Sinistra ti applaude?
Nonostante che :
- Alessandro Sallusti dica che “Le parole del leader del carroccio galleggiano nell’aria per tutta la giornata, senza che dal quartier generale del Pdl nessuno le faccia cadere con una smentita o con una presa di distanza…comunque a muovere le carte adesso tocca a Fini, il cui umore, dicono, essere non dei migliori (…)”
- Ida Magli rafforzi con ” La passione per la Patria di cui Fini si è fatto assertore è in assoluta contraddizione con quella unione europea che è nata per distruggere le patrie. Per questo tace. Si comprende bene , da questo punto di vista, come mai siano in tanti a vedere in Gianfranco Fini un possibile leader della Sinistra (…)”
- Marcello Veneziani affondi il coltello nella piaga: “Fini, leader sempre fuori tempo. Il suo dissenso è venuto troppo tardi. Ora punta al Colle e per questo fa la guerra a Silvio, il concorrente più tosto. Con le sue uscite ha perso molti elettori cattolici e moderati dando spazio alla Lega (…) Non gli resta che finire all’Isola dei Famosi dove già ci sono Follini, Casini, Rutelli e forse Montezemolo (..e Costanzo, D’Alema ?) e non so chi altri ancora. Qui finisce la Ventura (…)”
Io non credo che Fini sia un traditore. Anzi mi sta frullando sempre più che le ore passano, nella “cabeza” che al Governo attuale poco o nulla succederà ( sempre che ci sia Silvio !). Forse, se succederà qualcosa, sarà possibile qualche passo da gambero del Fini. Lui non ha voglia di lavorare ( per niente a scelto la Presidenza della Camera)o di entrare a far parte, come Capo, di qualche ministero…poi gli manca il “karisma” necessario per farlo, sentendosi solo in…undici o giù di li.
Starò sbagliando, si, no, forse ? Quien sabe ?
D’altronde se avessi taciuto, i “posteri” che ci starebbero a fare ?
lapolide.
Il 24 Aprile 2010 alle 19:25 angelo41 ha scritto:
A me più che traditore, mi sembra un coglione.
Il 21 Maggio 2010 alle 12:46 Mario Capanna, dal ‘68 a Gianfranco Fini - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] le lodi del presidente della Camera Gianfranco Fini. Già da alcuni mesi l’ex leader di An piace più a sinistra che a destra, mentre i suoi, per dire, compaiono più su Repubblica che sui fogli [...]
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