

Sabina Guzzanti sfila al festival di Cannes (Ansa)
Parlare di Draquila, l’ultimo documentario di Sabina Guzzanti, sta diventando sempre più difficile. E spieghiamo il perché: i giornalisti dovrebbero stuzzicare la curiosità del lettore, ma in certi casi il compito risulta assai arduo.
Come nel caso di Sabina: il copione, infatti, è ormai lo stesso da nove anni, ossia dalla fine dell’Ottavo nano (e siamo nel 2001), quando recitava assieme ai fratelli Corrado e Caterina e faceva ridere sul serio.
Poi è arrivato Raiot (siamo al 2003) e Sabina non si è più fermata: l’Italia fa schifo, non c’è più Democrazia (”d” maiuscola), Berlusconi qui, Berlusconi di là ecc. ecc.
Nei giorni scorsi a Cannes lo stesso spartito (basta leggere alcune cronache): lei che se la suona e se la canta, mentre il ministro Sandro Bondi se ne sta rinchiuso nel Palazzo a spedire un’infinità di note per dissociarsi dal documentario (dà una cattiva immagine del paese).
E un po’ dispiace rilevare che sul terreno della galanteria (in cui di solito quelli di centrodestra vanno forti) questa volta ha vinto l’attrice e regista romana: “Attaccandoci ci hanno fatto solo pubblicità gratuita. Abbiamo pensato così anche di mandare a Bondi una cassa di Champagne”.
Eppure qualcuno aveva consigliato al ministro di fare un gesto “folle”, di quelli che di solito vengono in mente solo al Cav: andare a Cannes e regalare a miss Raiot un bel mazzo di rose.
Peccato, sarà per il prossimo festival.
- Domenica 16 Maggio 2010
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Commenti
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Il 17 Maggio 2010 alle 16:37 lapolide ha scritto:
Padova, 17 maggio 2010.
Caro Massimo Morici, Lei mi sta simpatico; riprendo e riporto qui sotto, se me lo permette, le parole del primo periodo del Suo articolo sulla Guzzanti Sabina e che il Signore Iddio, se sente ancora pietà e compassione per questi Suoi figli Sodomati e Gomorrati terreni per i quali un tempo venne sulla Terra e dette la vita per salvarli dal peccato, l’bbia in gloria, per poi concludere con una riflessione: Lei dice- “Parlare di Draquila, l’ultimo documentario di Sabina Guzzanti, sta diventando sempre più difficile. E spieghiamo il perché: i giornalisti dovrebbero stuzzicare la curiosità del lettore, ma in certi casi il compito risulta assai arduo”…..
Mi sono domandato allora il perchè, fra i Suoi perchè, non ha inserito la vera questione difficile (se non impossibile) da digerire da parte di tutta le persone di buon senso( tra le quali mi auguro voglia farne parte attiva anche Lei): ma i “conquibus” per realizzare i suoi alati e spirituali lazzi filmati che Lei chiama “comici”, dove li ha presi ? Chi glieli ha dati all’Attrice Guzzanti e continua a darli ? Il Padre Paolo forse, quando li guadagnava in Parlamento, sputanto sul piatto che mangiava ?
Mi auguro di no; ma ne convenga, caro Morici, che la curiosità dei media è tanta, è popolare ( o populista ?)
Grazie se sarà così cortese di rispondermi, ma lasci stare di parlare di Bondi, per favore; che c’entra ? Ad Maiora.
lapolide.
P.S. Se proprio uno insistesse nel sapere quale indigeno io sia (poca cosa, è), nel mio piccolo, giorni addietro così mi espressi nei confronti di quella Stella nascente letterata, cinematografica della Sabina Guzzanti proprio su queste pagine:
Il 15 Maggio 2010 alle 19:49 lapolide ha scritto:
A Paolo Guzzanti & Sons….di tutto l’Ex.
Padova, 15 maggio 2010.
Leggo sui giornali seppur con ….. malavoglia:
Paolo Guzzanti: “Io, Sabina, Corrado, Draquila e…” Il giornalista, ed ex politico di Forza italia, si confessa a Panorama.it. togliendosi qualche sassolino e difendendo a spada tratta il film della figlia…
Eh, Eh che dire a Paolo già Guzzanti & Sons, se non un caloroso, sincero, sentito, viscerale, profondo, accorato appello come un moto perpetuo …. “… Pecchè nun ve ne annate a quel Paese…sapeste quanta gente che ce va…”.
Fareste un regalo allo Stivale, alla civiltà alla ” coltura “…(sarebbe stata una offesa all’umano senso del buon vivere se avessi detto “CULTURA !” ).
Poi, mentre cerco di tornare a riveder le stelle, mi sovvien questo pensierino di sapore antico: certamente io “Adone” non sarò ma….I nostri eroi, non vi ricordano, apparendo in Tv, quel trio di “letterati” nazional-popolani formato da “Bertoldo, Bertoldino e la…Marcolfa cacasenno ( come figlia e non come moglie) ? Ad maiora.
lapolide.
Il 20 Luglio 2010 alle 12:51 P2 e legge bavaglio: almeno ridiamoci sopra - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] differenza della sorella Sabina, più grande di due anni e ormai una stella fissa del cinema antiberlusconiano, nel firmamento dello spettacolo Corrado Guzzanti appare più come una [...]
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