Mario Capanna, dal ‘68 a Gianfranco Fini


Mario Capanna, uno dei leaders del movimento giovanile del Sessantotto (Ansa/Claudio Onorati)

Mario Capanna, uno dei leaders del movimento giovanile del Sessantotto (Ansa/Claudio Onorati)

Mancava solo un sessantottino a tessere le lodi del presidente della Camera Gianfranco Fini. Già da alcuni mesi l’ex leader di An piace più a sinistra che a destra, mentre i suoi, per dire, compaiono più su Repubblica che sui fogli di centrodestra.

E la riabilitazione da parte di coloro che una volta gridavano “fascisti carogne tornate nelle fogne” e che ora, invece, quasi quasi Gianfranco lo voterebbero pure, alla fine è arrivata. Puntuale come un orologio, per mano, o meglio grazie alla penna di Mario Capanna.

L’ex padre del ‘68, infatti, si è reinventato notista politico e di costume. Da un pulpito di destra però: da una manciata di anni, infatti, compare sui giornali diretti da Vittorio Feltri, prima su Libero e ora su Il Giornale, dove ha una rubrichetta tutta sua. Ha scritto un nuovo libro, Per ragionare, e manda messaggi d’amore a Gianfranco, che secondo lui è come il prezzemolo: sta bene su tutto.

Sentite qua: “Se fossi Berlusconi di Fini ne vorrei due, tre, quattro, cinque”. Perché Gianfry,”leader dell’ala sinistra del Pdl, sarebbe una risorsa per il centrodestra”, visto che alimenta il dibattito interno e non fa parte della schiera degli yesman del Cavaliere.

Ma non solo: “Se fossi la sinistra, lo considererei un rivale, un acchiappavoti”. Fini, che adora i complimenti, ha contraccambiato volentieri, invitandolo a Montecitorio a presentare la sua ultima fatica. “Io e Mario Capanna condividiamo una concezione della politica come di qualcosa che non può essere delegato ad altri”, il suo commento in politichese.

Meglio hanno scritto gli ex camerati del Secolo: “Non so se Mario ricorderà, ma quando divenne protagonista  del ‘68 a Milano in Italia qualcuno lo paragonò pure a Benito Mussolini. A partire dal fatto che Mario, come Benito, era di estrazione popolare e proletaria e aveva la mamma maestra”.
Capanna futuro leader della nuova destra? Non si sa mai.

Commenti

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Il 24 Maggio 2010 alle 0:08 pasalaam ha scritto:

L’avevo detto prima io. Molto prima delle elezioni. Fini ruberà voti alla sinistra e la sinistra farà il tifo per lui.
Tanto di guadagnato per Berlusconi. Il suo capitale voti resterà intatto, quello della sinistra si assottiglierà (di poco).
Fini si troverà con una manciata di voti inutilizzabili ma per i quali gli chiederanno di rendere conto. Finirà in croce.
Sacripante di un Berlusconi!

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