Una domanda a Bersani: ma il Pd è un partito conservatore?


Il segretario del Pd Pierluigi Bersani (Ansa)

Il segretario del Pd Pierluigi Bersani (Ansa)

I sondaggi non portano fortuna ai Democrats. Lo sa bene Romano Prodi che domenica su il Messaggero ha puntato l’indice contro chi cerca costantemente il consenso e quindi usa percentuali e numeri come bussola quotidiana nella politica: un vero leader o ministro sa essere impopolare, dice il Professore parlando della manovra finanziaria del governo. Ma siamo sicuri che si riferisse solo a Tremonti?

Se andiamo a leggere un articolo de La Stampa di due giorni prima riusciamo a scovare anche un altro perché. Il segretario del Pd Pierluigi Bersani, infatti, aveva commissionato un sondaggio a pochi giorni dell’assemblea del partito.

Per capire, insomma, che aria stava tirando da quelle parti. Una brutta aria, c’era da immaginarselo. ”Noi del Pd siamo finiti schiacciati sulla conservazione, mentre i nostri avversari sono percepiti come innovatori”, avrebbe riferito Enrico Letta.

Da un vero leader, quindi, ci si sarebbe aspettati una scossa al partito, un cambio di rotta per far capire che i conservatori stanno a destra e i progressisti a sinistra, come dicono i manuali. Neanche per sogno.

Cosa ha fatto, invece, Bersani? Ha riportato il Pd indietro nel tempo, alle atmosfere da casa del popolo di trent’anni fa. E lo ha fatto parlando della scuola: “I veri eroi moderni sono gli insegnanti che inseguono il disagio sociale in periferia, lontano contro la dispersione, mentre la Gelmini gli rompe i coglioni”.

Risultato della boutade alla Di Pietro? Col suo linguaggio scurrile, si è attirato le antipatie di tutte le donne del Pd, tranne Rosy Bindi, che a sua volta se l’è presa col Cavaliere. Insomma, qualcosa non va nell’immagine che l’opposizione dà di sé, senza contare che i giornali di sinistra fanno a gara in quesi mesi per capire chi sarà il futuro segretario del partito.

Per ora, non entrando nel toto nomine, da qui ci limitiamo a dare tre consigli al futuro leader dell’opposizione: oltre a commissionare sondaggi, impari pure a leggerli oppure faccia come dice Prodi, ossia non li usi affatto; altrimenti, come terza scelta, dovrà prendere ripetizioni direttamente dal Cavaliere.

Commenti

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Il 24 Maggio 2010 alle 13:35 hector ha scritto:

a guardare rosy bindi si direbbe proprio ke il pd sia un partito conservatore

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