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- 6 commenti


Il senatore del Pd Ignazio Marino (Ansa)
Diventare mamma e papà quando in teoria si dovrebbe essere già nonni è una scelta fuori dal comune. E’ la decisione che ha preso una donna di 57 anni di Torino, sposata con un uomo di 70 anni. Ha partorito pochi giorni fa una bambina di nome Luisella.
Come riportano le cronache, pare che i due abbiano cercato la gravidanza ad ogni costo all’estero: in Italia, infatti, non tutte le pratiche della fecondazione artificale sono consentite. Alla fine, grazie all’ovodonazione, la donna è riuscita a realizzare il suo desiderio di maternità, ma si è ritrovata su tutte le prime pagine.
In molti si chiedono, infatti, se la coppia anziana ce la farà a tirar su un figlio piccolo. Se lo chiedono anche i servizi sociali, che hanno previsto un percorso di sostegno psicologico obbligatorio: nel caso non lo rispettassero, i due nonni - genitori rischierebbero di perdere l’affidamento della loro pargoletta.
Poi non mancano le critiche, che stavolta non vengono dal fronte dei cattolici, contrari alla fecondazione eterologa, in cui l’ovulo o il seme proviene da un soggetto esterno alla coppia, ma da un noto esponente dei laici: il senatore e noto chirurgo Ignazio Marino (Pd).
“Avere un figlio a 57 anni è al di fuori della biologia e anche del buon senso”, il suo commento. “Un comportamento pericoloso voler diventare mamma a quasi sessant’anni, quando invece, secondo il ciclo biologico, si dovrebbe esser nonna”.
Questa volta anche un laico pone come limite la “natura”, il ciclo biologico, alla logica del desiderio. Un ragionamento che però spesso i laici non fanno di fronte a casi analoghi di infertilità di donne più giovani. E la differenza sta tutta in un’espressione usata da Marino che chiara, in fondo, proprio non lo è: il buon senso.
Qual è infatti il limite del buon senso? Quello dettato dalla tradizione o dalla biologia, dalla fede o dalla scienza, dalla logica del desiderio dell’individuo o dai limiti imposti dalla società? Perché, per fare un esempio, secondo il pensiero laico di Marino una donna eterosessuale od omosessuale, purché giovane, può avere un figlio grazie alla fecondazione artificiale e una donna anziana no?
Insomma, perché il limite della natura deve valere solo in certi casi e quali sono i criteri per ottenere la “patente” di genitore, se mai ne esista una? Se adottiamo come principio quello del desiderio, come fanno spesso i laici, allora che valga per tutti: i distinguo hanno sempre il sapore della discriminazione.
Senza contare che non tutti possono permettersi di andare all’estero per turismo procreativo e, inoltre, casi analoghi a quelli della signora di 57 anni di Torino sono capitati anche ai cosiddetti vip, che però sono finiti sui rotocalchi con tanto di complimenti da parte dei giornalisti. Non ultima Heather Parisi. A volte si ha la sensazione che in tema di maternità (o paternità) conti semplicemente il portafoglio: non l’etica, né tanto meno i servizi sociali.
- Giovedì 27 Maggio 2010
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Commenti
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Il 27 Maggio 2010 alle 11:44 blubblub ha scritto:
intollerabile atto di inqualificabile EGOISMO…
Il 27 Maggio 2010 alle 12:19 fercas ha scritto:
E’ inconcepibile! Limite del buon senso? In questa vicenda non esiste il buon senso!!!
I parla di ovodonazione quindi, ergo, il figlio non è biologicamente suo; che schifo. Con questo comportamento hanno condizionato per sempre l’esistenza alla nascitura infatti, questa, tra venti anni o anche prima, alle amiche dirà: ti presento mia madre ottantenne!!! Ripeto: Che schifo. Cordialità.
Il 27 Maggio 2010 alle 18:13 pv21 ha scritto:
E non è che l’inizio. La biogenetica è scienza tanto affascinante quanto insidiosa. L’uomo corre concretamente il rischio di conoscere la nuova specie Genere EUGENOMA ..
http://www.vogliandare.it/nat/.....sd3.html
Il 27 Maggio 2010 alle 22:28 lillo111 ha scritto:
bah. Ha senso tutto ciò ?
http://bit.ly/bpnoCB
Il 29 Maggio 2010 alle 13:45 Notizie dai blog su In Cina, mamma nonna a 60 anni ha scritto:
[...] Nonna diventa mamma a 57 anni, quale è il limite del buon senso? Il senatore del Pd Ignazio Marino (Ansa) Diventare mamma e papà quando in teoria si dovrebbe essere già nonni è una scelta fuori dal comune. E’ la decisione che ha preso una donna di 57 anni di Torino, sposata con un uomo di 70 anni. Ha partorito pochi giorni fa una bambina di nome Luisella. blog: canale italia | leggi l’articolo [...]
Il 2 Giugno 2010 alle 18:01 thanatos ha scritto:
Questa non è amore per la maternità ma egoismo,incoscenza assurda e criminale.Visto che ci sono donne(?) che non capiscono quanto male fanno al bambino, il Governo dovrebbe per legge stabilire un’età massima per partorire.Ma ve lo immaginate se lo facesse il Governo Berlusconi? Tutti a gridare “dittatura! assassinio della libertà! ecc…
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