

Il leader della Lega Nord Umberto Bossi durante il comizio di chiusura della campagna elettorale del Carroccio, il 25 marzo 2010 a Milano. ANSA/MATTEO BAZZI/DRN
Solo le province sono sopravvissute ai tagli di Tremonti. L’hanno scampata di nuovo. Si vede che sono intoccabili. Eppure quando si parla di ridurre la spesa pubblica l’indice viene puntato sempre contro questi enti locali.
E l’occasione, questa volta, era davvero da non perdere: con la scusa di una manovra necessaria per la sopravvivenza dell’Italia in Europa, potevamo disfarcene una volta per tutte. Tremonti aveva appena affilato l’ascia, quando si è sollevato un finimondo. Quali tagliare? Tutte, come hanno detto gli ex camerati del Secolo? Esagerati.
Solo dieci, infatti, sono finite sul patibolo: tutte quelle più piccole, sotto i 220.000 abitanti, tranne le frontaliere. Un trucco, secondo i maligni, per lasciare fuori Sondrio, dove è nato Tremonti. Fabio Melilli (Pd), presidente della provincia di Rieti, che ha rischiato di sparire, infatti non c’ha visto più: “Qual’è la politica estera di Verbania - Cusio - Ossola?”.
Poi sono arrivate le minacce. A cominciare dai leghisti: “Se toccano Bergamo, sarà guerra civile”, ha tuonato il Senatùr come ai bei tempi. Ma le camice verdi non hanno sempre denunciato gli sprechi di denaro pubblico? Sfacciato, dunque, è sembrato il titolo de la Padania, organo del Carroccio: “Le province sono utili”. Più concreto nel suo piccolo, invece, Osvaldo Angeli (Pd), presidente della provincia di Massa Carrara, anch’essa finita sul patibolo: “Chi farà la manutenzione delle strade?”.
Stanislao Zurlo, presidente della provincia di Crotone, in preda al panico, si è messo a ripassare la Costituzione: “Non si possono diminuire le province con un decreto legge: c’è un procedimento parlamentare specifico”. Ha ragione.
Ma la frase più azzeccata l’ha detta Piero Celani (PdL) presidente della provincia di Ascoli Piceno: “Sa cosa credo? Che alla fine non se ne farà niente. In Parlamento, un emendamento di qua, uno di là e vedrà che si blocca tutto”.
P.S.:
Cari politici, per favore, non raccontate più che abolirete le province. Piuttosto, ammettete che se non ci fossero, le nostre targhe automobilistiche sarebbero anonime.
- Venerdì 28 Maggio 2010
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Commenti
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Il 28 Maggio 2010 alle 12:54 blubblub ha scritto:
aboliamo i politici tout-court. punto.
Il 28 Maggio 2010 alle 15:02 ermes1 ha scritto:
In un momento di crisi economica e deriva sociale, Berlusconi assieme ai suoi gerarchi, vara una manovra tampone, iniqua, improvvisata e conclude che bisogna aspettare e lasciar fare al tempo..
Nessuna svolta, nessun accenno a politiche di sviluppo, nessuna vera riforma strutturale, nessun miglioramento dell’apparato dello stato, (una legge elettorale dove il cittadino torna a scegliere) nessun taglio alla casta (privilegi, abolizione province, auto blu, doppi incarichi, ecc.) nessuna riduzione di spese e opere inutili ( ponte sullo stretto di Messina, spese militari, ecc. ) vera lotta all’evasione, ai profitti illeciti e comodi della cricca…
Altro che l’appello alla concordia e all’ unità d’intenti, tutto sta peggiorando, si sta repentinamente dissuadendo e lacerando: il pensiero, il luogo, il lavoro, l’economia, la politica, la cultura, l’etica e la dignità…..di carta come quella del cavaliere…..
Il 28 Maggio 2010 alle 15:08 fercas ha scritto:
Condivido, ma l’unico modo per abolire questa masnada di lestofanti (mi scuso con i bersaglieri) è non andare a votare; saprà far questo il popolo bue alle prossime elezioni? Dicono di abbattere i costi della politica e delle istituzioni ma non fanno nulla, mentre chi paga è sempre il salariato fisso! Tempo fa uscirono alcuni articoli sui costi del Quirinale: 247 milioni di euro contro i 135 della Casa Bianca! Al Quirinale mangiano: 260 corazzieri, 1100 militari tra CC, Ps e GdF nonchè 950 civili, insomma 2310 persone a spese del contribuente attorno ad un individuo chiamato Presidente della Repubblica!! Ma che se ne fa costui di tutta questa gente? Domando. Non parliamo poi dei 945 parlamentari a 16000 euro netti al mese, dei commessi con tanto di farfallino a 8000 euri lordi al mese e via cantando. Perchè non hanno tagliato i fondi delle Regioni a statuto speciale le quali sono indebitate sino al collo e noi (contribuenti) continuiamo a ripianare i loro sprechi!!! Vergognoso semplicemente vergognoso. Questi politici di merda hanno raggiunto un’arroganza che non ha eguali al mondo; ricordo in proposito quanto detto dall’ex ministro Scaiola quando fu costretto alle dimissioni dall’evidenza dei fatti: “Se venissi a sapere che qualcuno a pagato a mia insaputa parte della mia abitazione romana, incaricherei i miei legali per far annullare il contratto”! Inaudito!!! A proposito, sig. Scaiola ha incaricato i suoi legali per tale evento? Domando.
Il 28 Maggio 2010 alle 18:19 pv21 ha scritto:
Berlusconi ripete che Lui non voleva questa manovra, ma lui riesce a dare ordini solo al suo cavallo. Poi arriva la Marcegaglia che dice che la manovra è “inefficace”. Poi il suo Delfino (Pier Luigi) si regala un nuovo yacht da 18 mln di euro. Come può il Cavaliere conservare il CONSENSO SURROGATO di chi ha fede ed ottimismo? …
http://www.vogliandare.it/nat/.....sd1.html
Il 28 Maggio 2010 alle 21:41 lillo111 ha scritto:
E’ un vero dispiacere che non si sia iniziato il percorso di abolizione delle province. Speravo di inziare almeno con 10 con la scusa della crisi…
http://bit.ly/bpnoCB
Il 31 Maggio 2010 alle 17:34 martello01 ha scritto:
enti ed istituzioni inutili come le province,… anzi utilissime a far cassa per i partiti e sistemare i trombati della politica.
altro che decentralizzazione! E’ la moltiplicazione della burocrazia fine a se stessa.
Aboliremo le province, anzi no, ne aboliremo 10, anzi no non le aboliamo proprio.
E qualcuno ancora li ascolta e gli crede…..
Auguri anche ai leghisti che adesso oltre al Senatur hanno anche la “trota”
Il 22 Luglio 2010 alle 12:51 Province: dovevano sparire, la Lega le rivuole sulle targhe - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] alla fine, il governo un mese fa ci ha fatto un pensierino: eliminarle no, ma almeno ridurle, approfittando appunto della manovra correttiva. Tremonti non ha fatto in tempo ad [...]
Il 22 Luglio 2010 alle 23:57 Circolo Luce Del Sud » Province: dovevano sparire, la Lega le rivuole sulle targhe ha scritto:
[...] il governo un mese fa ci ha fatto un pensierino: eliminarle no, ma almeno ridurle, approfittando appunto della manovra correttiva. Tremonti non ha fatto in tempo ad [...]
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