

A dare fuoco alle scatole delle leggi inutili (che non contenevano fogli ma materiale organico non inquinante) è stato, con un piccolo lanciafiamme e con un'ascia sulla spalla, il ministro Calderoli
Con tutto il rispetto per il genio padano di Roberto Calderoli; anzi intonando insieme a lui un glorioso “camicia verde la trionferà”; di più, chinando persino il capo dinanzi al glorioso Sole delle Alpi, vengo con questa mia a dirgli - sommessamente, pacatamente, alla maniera dei fratelli Caponi - che ha davvero un gran faccia da guru minacciando che «le regole della manovra economica devono essere applicate anche all’interno della Rai, altrimenti si ridiscute il pagamento del canone».
Oppure che «non esistono al mondo liquidazioni come quella di Michele Santoro o stipendi da favola pagati per “stare in panchina” e non lavorare».
Premesso che non sono più dipendente di viale Mazzini da otto anni, e dunque gioco in vantaggio (non devo difendere me stesso), qualche cosa in favore della mia ex azienda le devo dire per forza. Che ci volete fare, mi viene dall’anima.
Primo: come tutti gli altri, chi lavora alla Rai è sul mercato, guadagna (o dovrebbe guadagnare) in base al suo rendimento; ha detto bene Lucia Annunziata: comunque la si pensi, il problema del caso Santoro non sono i soldi.
Secondo: è vero che il canone è pagato da tutti gli italiani, ma - lo urlo qualunquisticamente, alla maniera di Calderoli - lo sono anche gli stipendi dei parlamentari e di quei carrozzoni chiamate Province che la Lega non ha voluto abolire.
Terzo: riguardo a quelli «pagati per non lavorare», ricordo al suddetto genio padano - ribadisco: sommessamente, pacatamente, alla maniera dei fratelli Caponi - che se gente di grande valore «finisce in panchina» è perché ce li ha messi la politica per far posto pure ai nominati dalla Lega (e adesso che mi sono sfogato, chiedo perdono al Dio Po, ché ormai, in questo benedetto Paese, pare che non si possa più dire nulla contro la Lega).
- Giovedì 3 Giugno 2010
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Commenti
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Il 16 Ottobre 2010 alle 17:13 calcabrina ha scritto:
Questo signore è il padrone della RAI.
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Il 16 Ottobre 2010 alle 17:24 calcabrina ha scritto:
RAI senza di me non sai cosa perdi!
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