Debora Serracchiani ci riprova: Cambiamo il simbolo del Partito democratico

L'europarlamentare Pd Debora Serracchiani

L'europarlamentare Pd Debora Serracchiani

Il logo del Pd non funziona. Lo scrive, su Il Post di Luca Sofri, l’europarlamentare democratica Debora Serracchiani. Per lei, la pasionaria friulana salita alla ribalta nazionale per un video (1 - 2) che, sfidando la leadership democratica, avrebbe fatto il giro della rete,  l’attuale simbolo del Pd  è “asettico”, buono a livello di design ma privo di un forte richiamo politico.

ASCOLTA L’AUDIO INTERVISTA A DEBORA SERRACCHIANI
PARTECIPA AL DIBATTITO: SOLO UNA QUESTIONE DI SIMBOLI?

Quando ha capito che il vostro simbolo non va bene?
L’idea mi è venuta parlando con un tassista di Roma, un tassista di centro sinistra, ormai merce rarissima. Lui mi diceva di continuare sì a votare per noi, ma sempre con meno convinzione

Colpa del simbolo?
Anche. Quel logo è asettico: o si decide di riempirlo d’orgoglio oppure bisogna cambiarlo. Anche nelle nostre manifestazioni rimane sempre un po’ nascosto, è piccolo, coperto da frasi troppo lunghe. A livello di comunicazione non funziona proprio

Niente a che vedere con falce e martello…
Sì, abbiamo perso quei simboli che da soli dicevano tutto. Con questo non voglio proporre il ritorno a falce e martello ai quali soprattutto i più giovani non non sono più legati, come non sono legati allo scudo crociato. Dico solo che dovremmo trovare il coraggio di tornare ad usare di più alcuni colori come il bianco o il rosso

Ma nel vostro simbolo il bianco e il rosso ci sono…
Sì, ma appena accennati. Fatichiamo ad usarli perché ci ricordano troppo o troppo poco il passato. Ne siamo spaventati. Invece dovremmo avere il coraggio di riscoprirli legandoli a qualcosa che ci proietti nel futuro

Per esempio? Lei cosa proporrebbe?
Non sono certo arrivata a pensare a un simbolo alternativo, però dico che dovremmo imparare dalla Lega

Ossia?
Faccio un esempio: per il Carorccio i negozi a Km zero sono diventati un loro simbolo. Anche a noi basterebbe cercare qualcosa di forte nel quotidiano

Alberi e animali non andavano bene?
No, la fauna e la flora non mi convincevano e non mi convincono per niente

Non è che, sotto sotto, lei sta dicendo che il vuoto di significato del vostro simbolo riflette anche un vuoto di idee a livello politico?
E’ ovvio che non penso affatto che cambiando il nostro logo risolviamo anche i nostri problemi. Il fatto, però, che quel logo non funzioni è il sintomo della difficoltà che abbiamo di attecchire anche a livello di idee. Ad oggi non riusciamo a metterci in sintonia con la società di cui parliamo perché continuiamo a rivolgerci ad essa come se esistessero ancora le masse. Ormai ci sono gli individui che vengono tenuti insieme dai temi che gli interessano

E su questo la Lega la sa lunga…
Sì, devo riconoscere che anche dal punto comunicativo sono diventati più bravi di Berlusconi. Il maestro ha degli allievi ottimi. Per spiegare il successo della Lega il discorso del radicamento territoriale vale fino a un certo punto. Quello che attecchisce davvero è l’opinione, l’idea, la parola d’ordine che loro riescono a comunicare come un mantra tutti i giorni, tutti con le stesse parole, tutti agli stessi livelli. A noi manca quell’unisono, non abbiamo ancora capito che, ancora prima delle persone, bisogna far attecchire le idee

A partire dal simbolo…
Esatto

Commenti

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Il 6 Giugno 2010 alle 12:42 indigesto ha scritto:

La Lega con “lo stare sul territorio” ha scoperto il clientelismo, con la “sogliola” ha scoperto il nepotismo, chissà che non scoprirà pure l’ombrello!
Per il PD basta tornare all’origine, quest’armamentario ce l’avevano prima che i suoi dirigenti scoprissero i foulardes al collo e lo champagne dei supermercati. E poi, per l’ombrello basta rispolverare Popov!

Il 7 Giugno 2010 alle 11:23 La deriva del Pd: discutono di simbolo e Festa dell'Unità | IL FAZIOSO ha scritto:

[...] stata dipinta per mesi come la salvezza del Pd si sta dimostrando inetta come coloro che criticava. Secondo lei per rinnovare il partito c’è bisogno di cambiare il simbolo (che per carità fa [...]

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