Troppo allarmismo? La colpa è sempre della stampa


Fase della preparazione del vaccino contro il virus dell'influenza A

Fase della preparazione del vaccino contro il virus dell'influenza A

Sotto la lente dell’opinione pubblica è finito di nuovo l’allarmismo. Termine bruttissimo della lingua italiana che indica, dice il vocabolario, una “tendenza a preoccuparsi” o, peggio ancora, “a ingenerare timore negli altri anche in assenza di validi motivi”.

Talmente sgradevole questa parola da finire puntualmente su tutti i giornali, di carta e di pixel. E questa rubrica non vuole esser da meno.

Si è cominciato alcuni giorni fa, quando l’autorevole British Medical Journal ha denunciato la presenza nel gruppo che ha dettato le linee guida per le pandemie dell’Oms di alcuni esperti che erano anche sul libro paga di due case farmaceutiche.

E non ci vuole molto a capire quanto il panico degli scorsi mesi abbia contribuito a rinvigorire il giro d’affari dei produttori di vaccino. Tuttavia, sul banco degli imputati dovrebbero salire anche altre categorie di persone.

Per Michele Serra, maitre à penser di Repubblica, la colpa non sarebbe tanto dell’industria farmaceutica “se la clientela non fosse costituita”, scrive, da “pavidi creduloni che evidentemente stanno perdendo ogni rapporto con la realtà”. Il panico si diffonde solo tra gli stolti fissati con la salute, che poi saremmo noi tutti.

Forse però Serra ha dimenticato un terzo incomodo, che sta tra la gente e gli enti come l’Oms (si chiamano, tra noi giornalisti, fonti primarie) e che spesso amplifica le frottole: i giornali.

Glielo ha fatto notare Luca Sofri sul suo blog senza tanto girarci attorno: “Se io ti racconto che esistono i fantasmi e tu ci credi, lo scemo sei tu: ma il mandante sono io”.

Non finisce qui. Perché il nostro imputato, l’allarmismo, è tornato immediatamente sotto i riflettori, anche quando non c’è stato. Come in Abruzzo. La procura de L’Aquila, infatti, starebbe indagando alcuni dirigenti della Protezione civile della commissione “Grandi rischi” per mancato allarme. La loro colpa sarebbe quella di aver diffuso ottimismo e false rassicurazioni pochi giorni prima del sisma, secondo una denuncia presentata da trenta cittadini da cui sono scaturite le indagini.

Sembra che la giustizia segua gli umori della gente, visto che la maggior parte degli esperti ci ha sempre raccontato che è impossibile prevedere un fenomeno come quello capitato a L’Aquila; altrimenti dovremmo immediatamente sgomberare gran parte della Penisola, visto che mezza Italia è a rischio sismico.

Intanto, si è alzato il solito polverone sui giornali, negli stessi giorni (causalità?) in cui si discutono le norme sulle intercettazioni in aula al Senato.

Il premier Silvio Berlusconi ha detto che i rappresentanti della Protezione civile non andranno più nel capoluogo abruzzese per tutelarsi dal rischio di possibili reazioni da parte della popolazione. Allarmismo, quello del Cavaliere? No, si chiama prudenza.

Commenti

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Il 9 Giugno 2010 alle 10:54 indigesto ha scritto:

Non è la stampa a creare allarmismi, non la legge nessuno! E’ la TV!

Il 9 Giugno 2010 alle 12:30 pv21 ha scritto:

Parliamo di tutti i mezzi di informazione. Non si può negare l’effetto megafono degli UNTORI della PAROLA (scritta o parlata). Come non si può negare che il Cavaliere conosce bene i RIFLESSI e RIFLESSIONI da dettare a soggetti sensibili all’imprinting mediatico per mantenere il CONSENSO SURROGATO …
http://www.vogliandare.it/nat/.....nc3.html
http://www.vogliandare.it/nat/.....nc1.html
http://www.vogliandare.it/nat/.....sd1.html

Il 10 Giugno 2010 alle 10:53 nhico ha scritto:

Michelino Serra a volte è surreale, a volte lo è meno, altre volte gioca a nascondino, ma è sempre uno che fa a botte con se stesso. Per questo, quando mi capita di passare dalle parti de l’Espresso, mi fermo a leggere il pezzo in vetrina della sua rubrica “Satira Preventiva” (?), e spesso, evitando di inciampare nel suo parossismo, lo commento. E’ ciò che ho fatto lo scorso 5 giugno. Il titolo del pezzo è “Con il petrolio si fanno buoni cocktail” e di quel pezzo riporto l’ultimo capoverso: «Berlusconi Perché non alleggerire la situazione ricorrendo alla proverbiale verve del premier italiano? La BP ha in animo di chiedere a Berlusconi una visita ufficiale nel Golfo del Messico. Tra le battute in agenda, “Non è una marea nera, è solo abbronzata” e “Venite in vacanza da noi, ci sono ragazze splendide e amano farsi turare la falla”». Senza aver voluto fare del calafataggio, lasciai il seguente commento: “Michelino, di te non si può davvero dire che, come il buon vino, migliori col tempo. Ma devi essere proprio alla corda, se il tuo schifoso cocktail al petrolio grezzo sembra roba angelica, in confronto alla chiusura del pezzo.” Il commento è stato censurato. Stessa sorte hanno avuta i due successivi tentativi del 6 e 9 giugno. Un evviva alla stampa libera e al suo massimo mentore . Che anche lui, senza rendersene conto, sia uno dei tanti “pavidi creduloni che evidentemente stanno perdendo ogni rapporto con la realtà”?

Il 10 Giugno 2010 alle 11:31 lapolide ha scritto:

Padova, 10 giugno 2010

Siamo alle solite, leggo e riporto:
-L’informazione è allarmista? “Se io ti racconto che esistono i fantasmi e tu ci credi, lo scemo sei tu: ma il mandante sono io”. (Luca Sofri)
??????
……ERGO, PER DEDUZIONE LOGICA, LO SCEMO + SCEMO SEI TU….. ANCHE SE NON TI PARE.
Eh,Eh, Eh….ti eri dimenticato di finire così, la frase incompiuta dopo il Titolo virgolettato, egregio Lucasofri-giornalista (?) figlio di….cotal padre.
Confermami se l’aggettivo scelto e usato per il “genitore” è quello di tuo gradimento: MANDANTE!….come te. …( ma lui è stato condannato per Omicidio o mi sbaglio ?)
Eh, la “razza” non si smentisce mai nel tempo dei tempi… Ad Maiora, Delfino….
lapolide.

P:S: Se poi non sei figlio di “quel padre”…chiedo venia.

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