Congedo obbligatorio per i neo papà, una proposta bipartisan


Un bambino tiene in mano il certificato elettorale del padre in un seggio elettorale di Milano alle regionali di fine marzo 2010 (ANSA/DANIEL DAL ZENNARO )

Un bambino tiene in mano il certificato elettorale del padre in un seggio elettorale di Milano alle regionali di fine marzo 2010 (ANSA/DANIEL DAL ZENNARO )

Ed ora, come direbbero quelli di Report, è il momento di una buona notizia. Perché qualche volta i parlamentari, invece di azzuffarsi, di insultarsi, di accusarsi a vicenda o di fare i piacioni nei vari salotti televisivi, si mettono di buona lena a fare il lavoro per il quale sono lautamente pagati: scrivere delle norme per il bene dei cittadini.

Come è nel caso delle due proposte di legge di “congedo obbligatorio di paternità”, una presentata da Barbara Saltamartini (Pdl) e l’altra da Alessia Mosca (Pd). La crescita dei figli, infatti, è oggi a pieno carico delle mamme, alle quali è imposto dalla legge di non lavorare per i cinque mesi a cavallo del parto.

Sulla carta suona così e la realtà, forse, è peggio ancora. Solo il 4 per cento dei padri italiani, infatti, richiede il permesso facoltativo, mentre la maggioranza è costretta a fare salti mortali: prendere le ferie, saltare la pausa pranzo, uscire qualche ora in anticipo o trovare un po’ di tempo tra un appuntamento di lavoro e l’altro.

Ma in futuro le cose potrebbero cambiare. La novità, introdotta dalle proposte, è infatti quella di obbligare i neo papà a prendersi quattro giorni di congedo subito dopo la nascita del bimbo, che saranno a carico delle aziende o del sistema previdenziale.

Un piccolo passo che, se raggiunto, ci manterrebbe ancora lontani dai 30 giorni della Svezia o dagli 11 della Francia. Comunque, sempre meglio di niente, anche perché l’obiettivo è quello di “passare dalle pari opportunità alle pari responsabilità”, come ha ricordato Saltamartini.

E obbligare i papà a restare a casa potrebbe sul serio aiutare le mogli o le compagne a non precipitare nell’abisso della disoccupazione. Secondo un recente studio, la causa principale dell’uscita delle donne dal mondo del lavoro, un caso su due, è proprio la scelta di restare a casa ad occuparsi dei figli.

Commenti

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Il 16 Giugno 2010 alle 18:02 I congedi di paternità: la proposta di legge alla Camera e…sui media at Donne al volante ha scritto:

[...] Ma la legge sul congedo di paternità non serve alle donne, Panorama.it, di claudiadaconto Congedo obbligatorio per i neo papà, una proposta bipartisan, Panorama.it, di Massimo [...]

Il 4 Ottobre 2010 alle 12:48 Se l’immigrato uccide la moglie a pietrate - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] E in Occidente uomo e donna pari sono. Che poi gli italiani non siano i campioni in Europa nelle pari opportunità, a differenza degli scandinavi, è un’altra [...]

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