“L’ergastolo non è sufficiente”. Sono state queste le prime parole di Massimo De Biasio alla lettura della sentenza del Gup di Pordenone che ieri ha condannato al carcere a vita il padre di Sanaa Dafani per l’assassinio della figlia, decapitata il 15 settembre 2009 ad Azzano Decimo, Pordenone.
- L’ex fidanzato di Sanaa, Massimo De Biasio
- Sanaa Dafani, la ragazza uccisa
- Souad Sbai eletta deputata con il PdL nell’aprile del 2008
- Il padre killer di Sanaa, El Katawi Dafani, è stato condannatio all’ergastolo
- La madre di Sanaa Dafai non ha perdonato il marito
L’immigrato marocchino era accusato di omicidio volontario aggravato da vincoli di parentela e di lesioni gravi ai danni di Massimo, il fidanzato di Sanaa, che in ogni modo tentò di opporsi a quell’esecuzione. Un assassinio compiuto con un grosso coltello da cucina che l’uomo, El Kataoui Dafani, aveva acquistato poco prima del delitto. Motivo: punire la figlia per il suo stile di vita “troppo occidentale” e per la colpa di amare un ragazzo italiano.
Tra le parti civili, oltre a De Biasio, la Provincia di Pordenone e la Regione Friuli Venezia Giulia, c’era anche l’Associazione delle donne marocchine in Italia.
“Questa sentenza dimostra a quegli immigrati che credono ancora che nel nostro Paese si possa fare tutto che così non è – spiega a Panorama.it la presidente, e parlamentare del Pdl, Souad Sbai – un atteggiamento che prova il fallimento del processo d’integrazione della prima generazione”.
Lei crede che questa sentenza possa davvero servire a frenare gli atti di violenza sulle donne musulmane da parte dei loro familiari?
Serve ma è una goccia nel mare. Ancora di più servirebbe liberare queste donne dall’analfabetismo e dalla segregazione. A Pordenone, durante il processo, guardandomi intorno mi è preso un colpo: non c’era una donna musulmana in giro. Eppure c’è una comunità molto importante di maghrebini. Ma le donne non escono, non lavorano, non partecipano a nessuna attività della vita sociale. Sono terrorizzate
Ci si accorge di loro solo quando vengono ammazzate…
Il problema è proprio questo e ce l’ho, in particolare, con quelle italiane che si svegliano solo quando le cose sono grosse, che si sentono ancora femministe e si offendono se le rimprovero questa indifferenza. Nessuno chiede loro di fare le carabiniere, come hanno scritto, semplicemente vorrei che non smettessero di fare le battaglie raccontando come stanno davvero le cose
Cosa pensa delle parole del fidanzato di Sanaa che dopo la sentenza ha detto che l’ergastolo non è sufficiente?
Io lo capisco. L’ho incontrato e ho visto un ragazzo distrutto dentro. Io avrei detto la stessa cosa. E’ stato massacrato anche lui con delle coltellate. Ancora non riesce ad uscire da questo dramma
In Marocco cosa pensa la gente di questa storia?
In Marocco e in tutto il mondo, la gente pensa le stesse cose che ha detto Massimo. Già a settembre, quando avvenne il fatto, i marocchini rimasero scandalizzati. E’ normale che qualsiasi essere umano provi questo sentimento di fronte a una ragazza decapitata, massacrata, solo perché vuole vivere all’occidentale con il suo ragazzo, come d’altra parte vivono i suoi coetanei in Marocco
Cosa dicono esattamente del padre di Sanaa?
Dicono: datecelo a noi
- Martedì 15 Giugno 2010

Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 15 Giugno 2010 alle 18:09 thanatos ha scritto:
Ed è con questa gente che dovremo integrarci ? Ho il sospetto che essendo venuti in Italia sono loro che dovrebbero integrarsi con noi,al nostro tipo di civiltà,alle nostre leggi,ai nostri costumi,no tenersi in disparte e vivere mantenendo il modus vivendi dei loro paesi.
Il 15 Giugno 2010 alle 20:24 pasalaam ha scritto:
Strano, non mi sembra di aver sentito parlare di cortei e manifestazioni. Di solito, quando un marocchino si rompe un braccio cercando di sfuggire alla polizia, fanno un casino incredibile.
Dove saranno mai finiti i pacifisti e le femministe?
Il 15 Giugno 2010 alle 20:43 pasalaam ha scritto:
Arrabbiati un cavolo, se lo fossero veramente stati avrebbero chiesto l’estradizione per punirlo secondo corano. Invece niente. Sono favole per quelli che credono ai “mussulmani moderati” che sono come lo Spirito Santo. Tutti ne parlano me nessuno li ha mai visti!
Il 15 Giugno 2010 alle 20:50 lillo111 ha scritto:
non ho parole.
http://inviaggiocongeniuscard......elle-calze
Il 15 Giugno 2010 alle 23:10 ros77 ha scritto:
lillo111 non rompere con questo spamming.
Il 23 Settembre 2010 alle 19:45 La giornata in pillole: Napoli, torna l’incubo dei rifiuti in strada - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] - La parlamentare di Fli Souad Sbai è tornata nel PdL. “Non mi hanno offerto nulla, è solo una scelta politica”, ha [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.