

E dunque: «La sinistra non sta dalla parte dei più deboli». E no: «Sta dalla parte delle corporazioni, dei privilegi, dei fannulloni e degli assenteisti». E infatti: «Questo abbiamo visto nel settore pubblico e, guardando Pomigliano, anche nel privato». E perciò: «La Fiom si oppone all’accordo: perché difende fannulloni e opportunisti».
E allora: riecco Renato Brunetta e il suo tormentone sui fannulloni. Che sono appunto di sinistra e solitamente rampollano nella pubblica amministrazione. Siccome, però, al peggio non c’è mai fine, ora sono sbarcati pure nel privato, alla Fiat.
E quindi: ora che Brunetta ha superato il crinale del pubblico, potrà finalmente allargare il campo a nuovi, sterminati territori di fannullonerie private. Ed esternare con sincerità, come ha sempre fatto, anche nei confronti dell’elettorato di destra. Per esempio, sui calciatori, «fannulloni milionari in mutande». O sui tassisti, «fannulloni con la patente». Oppure sui pensionati «fannulloni pagati dallo Stato». O, ancora: sugli «avvocati fannulloni che allungano i tempi dei processi», i «commercianti fannulloni che con l’euro c’hanno imbrogliato tutti», gli «industriali fannulloni che investono solo coi sussidi dello Stato». E quando rimarrà senza un voto (si scherza, ministro, si scherza), solo allora Brunetta potrà finalmente prendersela con «gli elettori fannulloni che vanno a eleggere i rappresentanti del popolo invece di lavorare».
- Martedì 29 Giugno 2010
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Commenti
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Il 29 Giugno 2010 alle 19:56 pasalaam ha scritto:
Però, purtroppo, ha ragione, ragione, ragione e se il voto fosse a suffragio diretto, si beccherebbe più voti di Berlusconi.
Il 30 Giugno 2010 alle 13:00 degrel0 ha scritto:
No ministro Brunetta i taxisti non sono fannulloni senza patente e fanno un lavoro molto più rischioso del Suo.E si ricordi che in certi quartieri e in certe ore le forze dell’ordine sono assenti ma il taxista ci va e a volte ci lascia la vita.Senza rancore.
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