Legge bavaglio: chi protesta e chi dubita (degli editori che protestano)


Si e' tenuta oggi a Napoli a largo San Giovanni Maggiore Pignatelli (piazzetta dell'Orientale) la prima protesta dei fotogiornalisti napoletani contro la cosiddetta "legge bavaglio"

Si e' tenuta oggi a Napoli a largo San Giovanni Maggiore Pignatelli (piazzetta dell'Orientale) la prima protesta dei fotogiornalisti napoletani contro la cosiddetta "legge bavaglio"

Oggi è la giornata della manifestazione in Piazza Navona a Roma, dalle 17 alle 21, e in altre città contro il ddl Alfano che prevede una stretta per la pubblicazione degli atti d’indagine, in particolare delle intercettazioni telefoniche.

Una legge che ha spinto su fronti opposti i “sostenitori” di due diversi articoli della Costituzione: l’articolo 15, quello sul diritto alla privacy, e l’articolo 21, sul diritto alla libera informazione e ai cittadini di essere informati.

In “difesa” del secondo si sono schierati la maggioranza dei giornalisti che puntano il dito contro una legge che limiterebbe la libertà di stampa: per farla breve, se entrasse in vigore, dovremmo rinunciare a pagine e pagine di indiscrezioni provenienti dagli ambienti investigativi e così non sapremmo più che cosa si sono detti in realtà le varie “cricche” e i vari “furbetti” del quartierino. Rimarrebbero in pagina solo una sorta di ”riassuntini” del contenuto degli atti e nient’altro.

La pubblicazione integrale delle intercettazioni, tuttavia, negli scorsi mesi ha sì messo a nudo le zone grigie del potere, ma ha anche distrutto la reputazione di persone innocenti o addirittura estranee ai fatti. La cosiddetta gogna mediatica, a cui questa legge vuole mettere una volta per tutte la parola fine. Questo dicono i sostenitori dell’articolo 15. In ogni caso, spiegano, in uno stato liberale viene sempre prima la tutela dei diritti individuali, spesso calpestati proprio dalla pubblicazione indiscriminata degli atti durante lo svolgimento delle indagini con il rischio che a decidere della colpevolezza di una persona siano i mass media, invece che i giudici in aula.

Ma oltre alle due fazioni, in questi giorni si è levata una voce fuori dal coro, anzi dai cori, che ha evidenziato un altro aspetto del problema, di cui forse nessuno parla (o ha voluto parlare in questi mesi). La stecca è del direttore de Gli Altri Piero Sansonetti (ex Unità ed ex direttore di Liberazione), protagonista di un bel confronto sul Riformista con il presidente dell’Ordine dei giornalisti Enzo Jacopino.

“Sapete cos’è che mi lascia davvero stupito?”, si chiede Sansonetti. “Questa domanda: ma i miei colleghi si saranno accorti in questi giorni che mentre su temi come la giustizia, o il berlusconismo, o le varie vicende di sesso e potere e vita pubblica, o la spartizione dei posti in Rai, su questi temi qui i giornali italiani si dividono e si accapigliano, succede che invece non si accapiglino per niente, e marcino come un sol uomo se il problema sul tappeto sfiora la Fiat?”

E ancora: “Si saranno accorti che tutti i giornali italiani, nei giorni della crisi di Pomigliano, hanno pubblicato editoriali, commenti, approfondimenti, schede e rubriche, e pezzi di colore, tutti, tutti, tutti gemelli? E non gli è venuto da chiedersi: hai visto mai che qualcuno ci stia mettendo il bavaglio? Non gli è venuto”. Con il sospetto che “gli editori su certi temi non amino le liberalità”. Un punto ribadito anche dal presidente dell’Ordine dei giornalisti: “Il nostro percorso non può avere come compagni di strada gli editori che stanno cercando di usarci”.
Perché, purtroppo, la libertà di stampa non dipende solo da una legge, buona o cattiva che sia. I paletti, a volte, li mettono anche i vari ammiragli, costretti a navigare in quel burrascoso mare che è il ”mercato”.

Commenti

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Il 1 Luglio 2010 alle 18:25 lapolide ha scritto:

Padova, 1 luglio 2010.

Apologia di un Lettore….

“Adieu o…Au revoir ?”

“ La parola e la scrittura - per Louis Lavelle – sono due miracoli che fanno scendere il pensiero nel mondo della voce e dello sguardo , dell’azione e dello spettacolo, obbligandosi a congiungersi. Lo spirituale si fa carnale ( riferito alla parola e la scrittura )”.

“ Le parole sono il sangue del pensiero – per Marcello Veneziani – la scrittura è la sua carne”.

Ho trovato queste frasi leggendo il suo libro (di M.V.), “Amor fati” e le ho trovate profonde, sublimi e attinenti a ciò che sto per dire.

Perché scrivo, mi domando da sempre, se so a priori che quanto tento di dire con parole scritte, è rimasto, rimane e rimarrà sempre nelle note silenziose trasportate dal vento. Dopo anni nulla è cambiato; giornali, riviste, settimanali, mensili, manco i parrocchiali ci pensano a chiamarti, a volerla sentire la mia voce; resta uno sterile, fatuo, etereo monologo perso nell’oblio.

Si, qualcosa c’è di mio su Social Network di Google ed in forma gradevole anche perché non fa proseliti, non fa gossip come altri che non cito ma indico col pensiero che tutti conoscono; si limita a riportare le tue lettere.

Dopo anni, pertanto, constatato che la libertà di stampa è stata messa alla gogna nel nostro BelPaese, così come la storia infinita delle “intercettazioni”, ho deciso di fermarmi, anche se a niuno fregherà più di tanto.

Per cominciare comprerò meno giornali ( Berlusconi docet ) per molte ragioni; ma qualcuna ho la presunzione di volervela anticipare; anche per capire - se possibile sapere - quanto cale al lettore, leggere notizie futili passate per importanti, al di fuori del vero, serio giornalismo abituati a vedere negli anni; e se potrà esserci un domani – se Dio me lo concederà - da valer la pena di compiere il gran ritorno.

-“Tornerò”….quando i giornalisti, i redattori, i Capi e Vicecapi, con l’avvallo Direzionale, dei quotidiani non metteranno più le foto di “Escort”, “Pin Up”, “Squinzie” da “copriletto dorato” e “gnocca placcata oro”, avvezze a soggiornare, concedendo a pagamento le ultime consunte grazie a loro rimaste, sotto le lenzuola dorate appunto, di “Matador” di Caste, di Cricche, di Capi di Stato, di Imprenditori ed ammennicoli vari; riflettete un pò, non erano meglio ( non per qualità ) le improvvise “Salomè” da marciapiede trovate nei postriboli merliniani di città o sopra i marciapiedi di anonime stazioni ? Un colpo, una botta a prezzo stracciato e via; senza telecamere, Tv, radio, articoli a sei colonne su i giornali. Tutto finiva lì, nella mercede versata, non nelle ristrutturazioni di castelli diroccati.

-“Tornerò”….quando la nostra amata lingua Italiana – nata nel tre/quattrocento, o giù di li, con pezzi da ’90 come Dante Alighieri…non i Travaglio, i DiPietro, i Veltroni, le Litizzetto - il nostro stesso idioma, saranno trattate alla pari ( se non meglio) di quelle prescelte da una non ben meglio qualificata “Europa Unita” che, senza Arte ne Parte, perché laica, materialista, secolarizzata, sovietica, ha inteso “c a n c e l l a r c i ” dall’albo d’Oro delle lingue internazionali in uso (pazzesco, sconcertante, paranoico); senza che nessuno intervenisse e ricordasse minimamente i suoi valori culturali e l’insegnamento profuso nei secoli, alle genti: del mondo, solo perché hanno deciso che Dio – si, Dio – era morto in terra, prendendo a sé, le “Sue” sembianze…..persino divine!

-“Tornerò”…quando certi Capi di Stato, laici e per di più comunisti, non guideranno più il “partito pro-crocifisso” ( vedi il Giornale del 24 di giugno).
Dico, avete capito bene in che mani siamo finiti per quanto riguarda le sorti (?) della nostra Religione Cristiano-Cattolica ? Di uomini ( con tutto il rispetto) che hanno respinto la Libertà di un Paese ( l’Ungheria) preferendo ad essa (libertà) l’ingresso dei carri armati sovietici; di uomini che alla nascita dei loro i figli si sono rifiutati di farli battezzare( vedi Google – Informazioni Campania.it. ); e noi che facciamo ? Mettiamo nelle loro mani la decisione di stabilire se è meglio o no affiggere al muro delle nostre Scuole, Palazzi Istituzionali, Ospedali etc, etc, il “Simbolo” supremo della nostra Religione, il Crocifisso. Se non è una eresia questa, ditemi…cos’è una eresia ?

E il paradosso è anche questo; possibile che siano le Corti europee a stabilire, a decidere l’ Esposizione del Crocifisso e non i singoli Stati Sovrani (compresa l’Italia) per abbracciare cosa poi, l’Islam di Allah, di Maometto, degli Imam ( collusi con AlQaida, Hamas, terroristi del mondo) ? Il colmo, l’apice della loro demenziale lussuria e pazzia, la Ue l’aveva già raggiunta ( secondo me) quando si era rifiutata di accettare e scrivere – in illo tempore - sulla Magna Charta dell’Unione, la dicitura delle origini giudaico - cristiane dell’Occidente. Questa è’ stata la prima vera e propria ERESIA iperuranica. E i nostri rappresentati ? Forse erano assenti. Oppure…la maggioranza era del Pd.

Mi fermo, qui non per mancanza di mezzi, di persone o di misfatti da citare, solo perché ho sorpassato abbondantemente lo spazio concessomi delle invalicabili “dieci –righe-dieci” che normalmente mi elargiscono nella pagina delle “lettere” dei quotidiani o riviste. Ad Maiora.

lapolide.

Il 2 Luglio 2010 alle 12:02 vincenzoaliascontadino ha scritto:

UN SASSO-NETTI, Fiction e moine della Sinistra e perchè no Fini emblematico Saviano, forse gli hanno impedito di pubblicare i suoi libretti milionari?

I Sinistri da 60 anni mandati in pensione e ritornano con le armi del dopo guerra: Sindacato e revolution, i primi bravissimi a farci a non rivalutare l’assegno pensionistico e il salario e, guarda caso se la prendono con Berlusconi, mentre l‘opposizione è molliccia e di non capire che in tempi di crisi ( ora monetaria) ma che bisogna adottare misure come se fosse un dopo guerra, inoltre siamo cresciuti e chi non ricorsa che non esisteva la cinghia visto che si raccoglievano stracci, rame, ferro e facendo ‘o sciuscià? Oggi è vero siamo tutti ragionieri e dottori ma abbiamo un attrezzista? In poche parole, da una società agricola e rurale ad industriale,i ma dimenticati i mestieri che nel ‘300 era la media borghesia e cosa dire del contadino che il sottoscritto ha per terra almeno 200 kg di frutta che nessuno compra, alle discount e supermarket trovate pesce di provenienze dal Baltico, carni dall’Est e latte dalla Germania e frutta dal Marocco e olio e farine chissà da dove , ma un parente con allevamento eccellente automatizzata, se una mucca non fa il latte o qualche litro di più, gli piovano multe: questo sarebbe l‘Unione Europea, incapace persino di avere una Forza Armata d’Intervento rapido o paura di avere il crocefisso genuflessi agli Islamici radicali, ma siccome che siamo in fare di risparmi loro hanno due sedi: stipendi d‘oro e privilegi di Casta immunità e noi incastrati? Pensate a 7 km dal mio podere ce la pista Enrico Mattei sempre pronti a farla diventare aeroporto, ma questi s’avvera? Chi è alla Regione Lucana al comando da ‘60 anni, forse non i Catti-Comunisti? Cchisti hanno Amministrato la Sicilia (anzi ancora adesso) Calabria e Campania cosa hanno cambiato? Bavaglio affermato da Fnsi e Anm, ma noi naviganti non possediamo computers, cellulari, blog o sito e quante auto e tv? Questo dato per la FiNSIione e Anm è bavaglio o bavaglino, visto che possono strafogarsi aragoste del Vietnam, caviale,Vodka e champagne qualcuno, visto che percepiscono milioni l’anno e guarda caso da Mediaset proprietà dell’odiato Berlusconi o dal Padrone Agnelli o Soru? Fini che straparla da Presidente della Camera affermando che anche per le decisioni prese, si possono cambiare idea, d’accordo e se l’avesse fatto sua madre di non metterlo al mondo? Anch’io soffro per una decisione presa, netta e alla radice ma quannno ce vo ce vo, mannamolo a casa che almeno non ci rompe i marroni!
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Il 2 Luglio 2010 alle 12:21 Legge bavaglio: in difesa di Patrizia D’Addario - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] chi scende in piazza per difendere la libertà d’espressione e poi si trasforma in censore, un po’ come un [...]

Il 3 Luglio 2010 alle 11:48 pv21 ha scritto:

Basterebbe ascoltare le VOCI dentro l’ECLISSI di uomini esempio di coerenza, rigore e impegno civile. Oppure basta il ritornello “ghe pensi mi” del Cavaliere per superare una crisi (ex-ripresa) che grava sul paese come SE FOSSE STAGNAZIONE ..? ..
http://www.vogliandare.it/nat/.....ps3.html
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