Lo aveva detto: “Ghe pensi mi”. E lo ha fatto: da oggi la situazione è di nuovo nelle sue mani. Silvio Berlusconi ordina a Brancher di duimettersi e il ministro, ormai ex ministro per il Federalismo, lo fa. “Dimissioni irrevocabili” le ha definite questa mattina in Tribunale al processo per la scalata di Bpi ad Antonveneta.
Un problema è risolto. Adesso gliene restano sul tavolo altri tre-quattro: il ddl intercettazioni, i rapporti col Colle, la manovra finanziaria. Ma se davvero riuscisse a liberarsi di Fini il centrodestra con la Lega si ritroverebbe ad avere una maggioranza comunque risicata. Tra gli scenari possibili, le elezioni anticipate, come tutto sommato converrebbe a Berlusconi e chiede l’Italia dei Valori, o un governo di unità nazionale, come forse piacerebbe a Fini, Udc e parte del Pd. Ne parliamo con Bruno Tabacci, deputato democristiano di lungo corso e oggi portavoce di Alleanza per l’Italia, il gruppo guidato da Francesco Rutelli che punta a creare un “terzo polo” di centro che superi il bipolarismo degli ultimi quindici anni.
Siamo davvero alla resa dei conti o alla fine tutto sarà rimandato a settembre?
Il dato più evidente è che Berlusconi disponeva di una maggioranza amplissima, senza precedenti, e che oggi si ritrova nella sostanziale impossibilità di governare
Quindi, c’è la possibilità concreta di una crisi di governo?
Io non faccio il tifo perché il governo vada in crisi. Osservo solo che c’è una situazione di ingovernabilità, con il presidente del Consiglio che un giorno litiga con Fini, un altro con Tremonti. Per non parlare dei problemi che ha con la Lega
Anche con la Lega? Ma non è l’alleato più fedele?
Bisogna vedere fino a quando rimarrà tale, soprattutto se il governo continuerà a fare leggi e iniziative come il legittimo impedimento o la nomina di Brancher. La Lega non è certo disposta a sopportare oltre mentre il federalismo fiscale è al palo. Bossi ha la necessità di portare a conclusione alcune aspettative del suo elettorato e Berlusconi sarà costretto a rinegoziare l’alleanza di governo non solo con Fini, ma anche con il leader del Carroccio
Quindi, niente elezioni anticipate e niente esecutivo tecnico. Sta parlando di un semplice rimpasto?
Be’, non escludo nemmeno che si possa arrivare anche a una soluzione diversa
Il terzo polo? Voi ci state ad allearvi con Fini e Casini?
L’ipotesi di un governo di coalizione, tipo Kadima in Israele, si è concretizzata anche in Gran Bretagna, uno dei paesi dove il bipartitismo è più radicato. Fini se la può certamente giocare e io non avrei problemi a sedermi intorno a un tavolo con lui per ragionare del futuro del Paese
- Lunedì 5 Luglio 2010

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Commenti
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Il 6 Luglio 2010 alle 0:03 PDL: BOCCHINO, BERLUSCONI NON COMMETTA ERRORI DEL PASSATO – Agenzia di Stampa Asca ha scritto:
[...] tutti i rebus. Per il premier è la …L’OccidentaleRinascita -Blitz quotidiano -Panoramatutte le notizie [...]
Il 6 Luglio 2010 alle 15:46 Notizie dai blog su Bellissima intervista, oggi sul Corriere della sera, a Francesco Rutel ha scritto:
[...] Il sogno del terzo Polo. Intervista a Bruno Tabacci Bruno Tabacci, portavoce dell’Alleanza per l’Italia Lo aveva detto: “ Ghe pensi mi ” . E lo ha fatto: da oggi la situazione è di nuovo nelle sue mani. Silvio Berlusconi ordina a Brancher di duimettersi e il ministro, ormai ex ministro per il Federalismo, lo fa. blog: canale italia | leggi l’articolo [...]
Il 6 Luglio 2010 alle 18:37 pv21 ha scritto:
Dopo tanto governo del “fare” stiamo scivolando verso il governo del “ghe ripensi mi”? Cosa pretendere in un paese dove regnano anomalie e metastasi, dove governare è un inferno. La storia insegna che LA FEBBRE del TRIBUNO può avere esiti davvero inimmaginabili …
http://www.vogliandare.it/nat/.....ps1.html
Il 7 Luglio 2010 alle 16:39 nhico ha scritto:
L’on. Bruno Tabacci può sedersi attorno ad un tavolo con chi gli pare e piace, se il “pare e piace” è d’accordo a parlare con lui del tempo che fa. Se, invece, vuole sedersi con Fini attorno ad un tavolo “per ragionare del futuro del Paese”, ha dimenticato un piccolo dettaglio: le elezioni. E soltanto dopo, ed in caso di una loro rielezione, ed entrambi faranno parte di una stessa possibile coalizione di maggioranza “tipo Kadima” o come quella che “si è concretizzata anche in Gran Bretagna”, allora, potrà sognare il suo “terzo polo”. Con la benedizione dei cittadini italiani.
Il 4 Agosto 2010 alle 19:46 La giornata in pillole: Bossi, il terzo polo? Si farà male da solo - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] commento di Umberto Bossi ai cronisti a proposito della possibilità della formazione di un terzo polo tra Fli, Udc, Mpa e Api, che ieri si sono incontrate per decidere una linea comune sulla sfiducia a [...]
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