Ma che ha combinato Napolitano? La risposta (irritata) del Quirinale

La copertina de Il Giornale ha provocato le ire del presidente della Repubblica

La copertina de Il Giornale ha provocato le ire del presidente della Repubblica

Antefatto: un gruppo di senatori, tra i quali Stefano Ceccanti, costituzionalista del Pd, e Felice Casson, magistrato impegnato a suo tempo nella spinosissima inchiesta su Stay Behind, firmano una proposta di legge che, se approvata, avrebbe concesso al presidente della Repubblica la più larga delle impunità in caso di violazione alla legge penale durante gli anni del suo mandato, una sorta di legge Alfano  al cubo per mettere al riparo il Quirinale, e solo il Quirinale, da eventuali inchieste di giudici e “magistrati politicizzati” (l’espressione è dell’On. Ceccanti). La proposta di legge non sfugge all’attenzione dei giornalisti de Il Fatto quotidiano di Antonio Padellaro, che ne danno notizia rilevando l’evidente contraddizione del maggior partito di opposizione e ponendo anche una domanda dagli esplosivi contenuti politici: “Di cosa hanno avuto sentore i senatori Pd che possa minacciare l’inquilino del Colle?”.

Il Giornale di Vittorio Feltri, in un’editoriale di Alessandro Sallusti dal titolo Ma che ha combinato Napolitano?, non si lascia sfuggire l’occasione, sbatte la notizia in prima pagina e, dopo aver ipotizzato un «inconfessabile segreto» che toccherebbe il Quirinale, chiosa: «Per la sinistra quello che vale per Berlusconi non deve valere per Napolitano. Si deduce che la battaglia contro il Lodo Alfanon non è a difesa della Costituzione (….) come ci vogliono far credere ma semplicemente per consegnare Berlusconi nelle mani dei giudici e quindi farlo cadere per via giudiziaria». L’imbarazzo del Pd, dopo lo scoop de Il Fatto e il rilancio de Il Giornale, è tale che in fretta e furia i senatori ritirano il provvedimento spiegando che si è trattato solo di un errore. Ma - imbarazzi politici a parte - la questione arriva dritta dritta sul tavolo di Napolitano che, di fatti,  affida oggi a una secca, irritatissima, nota il suo  chiarimento su una vicenda che cade proprio in uno dei momenti di maggior tensione istituzionale dei tempi recenti.

I titoli e i sospetti sull’«incofessabile segreto» sono definiti, nella nota, «destituiti di qualsiasi fondamento, la cui natura ridicolmente ma provocatoriamente calunniosa  nei confronti del presidente della repubblica non può essere dissimulata da qualche accorgimento ipocrita: la presidenza non può non rilevarne la gravità».

E ancora, a proposito dell’emendamento ritirato per dare «impunità totale» al Colle nell’ambito del Lodo Alfano: «La Presidenza della Repubblica resta sempre rigorosamente estranea alla discussione, nell’una o nell’altra Camera, di proposte di legge d’iniziativa parlamentare, la cui presentazione non deve (a differenza dei disegni di legge d’iniziativa governativa, ai sensi dell’articolo 87 della Costituzione) essere neppure autorizzata dal Capo dello Stato».  «Ciò - ribadisce ancora la nota - vale anche per la proposta di legge costituzionale (a firma del senatore Gasparri ed altri, recante disciplina dei processi nei confronti delle alte cariche dello Stato) attualmente in discussione alla prima Commissione del Senato della Repubblica e per qualsiasi emendamento presentato in quella sede».

Commenti

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Il 7 Luglio 2010 alle 18:05 lapolide ha scritto:

Padova, 7 luglio 2010.

Perchè, di grazia, prendersela con il Giornale ?

Ci risiamo con l’deologia Rossa, o è l’età ? Riporto il titolo scritto sul Messaggero.it:

Lodo Alfano, il Quirinale puntualizza:
«Nessun interesse alla estensione»
Il Colle: “ridicolmente calunniosi gli articoli del Giornale e del Fatto” sull’ impunità totale al Capo dello Stato.
C’è da domandarsi, senza offesa per alcuno, ma l’Uomo del Colle ci è o ci fa ? E’ rabbia, orgoglio o pregiudizio ?
Da quanto mi è dato sapere è stato il “Fatto” con la benedizione di Casson & C. a partorire il problema dell’ “estensione”, ed il “Giornale” non ha fatto altro che riportare, appunto, il “Fatto” ….o non va bene alla gauche neppure questo ?
Come sopra detto: è l’età a farlo parlare così (dando un colpo alla botte e l’altro al cerchio), le rimebranze Sovietiche che ogni tanto tornano alla memoria, oppure…qualcosa bolle davvero in pentola ?
lapolide.

P.S Forza, attendo fiondate sinistre…..

Il 7 Luglio 2010 alle 19:26 pv21 ha scritto:

Certi sedicenti scoop giornalistici fanno pensare ad Arlecchino che si confessò burlando. L’unica cura efficace sarebbe quella di ignorarli. Hanno perso qualsiasi significato e valore di PAROLA e MERITO …
http://www.vogliandare.it/nat/.....nc1.html

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