
Oggi si registra un record storico, assoluto: 68.258 è il numero delle persone detenute nelle carceri italiane, cioè in prigioni che a mala pena possono contenere 42 mila persone. Il sovraffollamento diventa invivibile: con 6, 8 o 12 detenuti costretti tutti insieme dentro celle sporche e degradate, e destinate, in origine, a contenerne due o tre. Celle che con il caldo di questa estate si trasformano in forni, dove la gente rischia di impazzire. Fuori non lo sa nessuno (e comunque a nessuno sembra importare nulla), ma dentro c’è chi dorme per terra, chi da mesi aspetta la sentenza di primo grado e magari è innocente, c’è chi è malato e non viene curato. In quelle celle c’è anche chi non ce la fa più e si uccide. Diceva Oscar Wilde che «ogni prigione edificata dagli uomini è costrutta con i mattoni dell’infamia». Ma (se si escludono pochi parlamentari radicali) la vera infamia della classe politica, oggi, è non curarsi per nulla di quello che avviene oltre quei mattoni.
- Martedì 13 Luglio 2010
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Commenti
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Il 13 Luglio 2010 alle 23:35 pasalaam ha scritto:
Quanti sono i detenuti in attesa di giudizio, cioé i presunti innocenti?
Non é un po’ anormale che non ci sia posto nelle carceri per i veri colpevoli a causa dei presunti innocenti che vi sono ingiustamente detenuti?
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