
Il premier Silvio Berlusconi (Ansa)
LA GIORNATA IN PILLOLE
ROMA - ”Il clima giacobino e giustizialista nel quale alcuni stanno cercando di far ripiombare il nostro Paese non è certo d’aiuto”. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, in una nota diffusa oggi da Palazzo Chigi. Riguardo l’inchiesta sulla cosiddetta P3, che vede coinvolti anche il sottosegretario Nicola Cosentino (PdL) e Marcello Dell’Utri (PdL), Berlusconi ha aggiunto alla cena per i 30 anni di Capital: ”E’ un polverone. Non state a leggere i titoli dei giornali”.
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MILANO - Maxi blitz di carabinieri e polizia contro le cosche della ‘ndrangheta: oltre 300 le persone arrestate per vari reati in varie parti d’Italia, soprattutto in Calabria e Lombardia. Si tratta, ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni, della più imponente operazione degli ultimi anni contro la ‘ndrangheta. Tra gli arrestati nel blitz c’è anche Domenico Oppedisano, 80 anni, numero uno delle cosche calabresi, e Pino Neri, considerato il capo dell’ndrangheta in Lombardia.
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ROMA - Il presidente della Commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno, ha presentato un emendamento al ddl che riguarda gli editori: saranno responsabili solo per la pubblicazione delle intercettazioni estranee alle indagini o che riguardano persone terze, per la quale è prevista una sanzione massima di 450 mila euro.
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ROMA - Non si arresta la battaglia sulle quote del latte. Dopo il ministro dell’Agricoltura, Giancarlo Galan (PdL), che ha accusato la Lega di proteggere “un manipolo di trasgressori”, riferendosi agli “splafonatori”, ora è la volta del presidente della Camera, Gianfranco Fini, ad attaccare il Carroccio: “La vicenda delle quote latte, di cui si parla in questi giorni, è l’esempio di un malcostume e di una cattiva politica che contrasta con i valori civili dell’Italia europea”.
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ROMA - Il debito pubblico italiano, secondo il bollettino di Banca d’Italia, sale a maggio e tocca i 1.827,1 miliardi di euro, aumentando di 15 miliardi rispetto al mese precedente e raggiungendo un nuovo record in valore assoluto. Un dato che non dovrebbe preoccupare, secondo il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, a Bruxelles per il consiglio dell’Ecofin: ”La rilevanza del debito pubblico a livello nominale è di importanza fondamentale, ma non esclusiva”. Importanti aggregatori, ha aggiunto, sono anche il debito delle famiglie, situazione del sistema bancario e pensionistico.
- Martedì 13 Luglio 2010
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Commenti
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Il 13 Luglio 2010 alle 22:01 indigesto ha scritto:
- Non ci dovrebbe essere bisogno di mozioni di sfiducia in certi casi.
- Ormai le mafie sono un fenomeno nazionale. Sarà per questo che si sono decisi a contrastarle?
- Come si fa a capire prima delle indagini chi è veramente estraneo?
- Tutto giusto, ma non si capisce perchè dobbiamo produrre i nostri formaggi, come le mozzarelle, col latte in polvere tedesco, nella migliore delle ipotesi.
- Ah, il debito pubblico! Ma non doveva diminuire? Famiglie ricche, Stato povero o sprecone? Non sarà mica per la “grossa” evasione?
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