di Romana Liuzzo
«IL CENTRODESTRA è proprio in gamba. Siamo riusciti a fare tutto da soli: maggioranza e opposizione. La sinistra? Non esiste più. A rappresentarla ci pensano Gianfranco Fini e Italo Bocchino». Fuor di ironia: «Il primo dovrebbe mettersi da parte, visto che non concorda nemmeno più sul programma da lui sottoscritto; il secondo credo abbia preso un colpo di calore». A questo punto, «un’alleanza con Pier Ferdinando Casini sarebbe auspicabile». Irrompe al Twiga Beach di Forte dei Marmi come una diva dalla falcata decisa: cappello da cowboy, abiti da rivista patinata e truccatrice al seguito («Soltanto per togliere un po’ di stanchezza dal viso»). Ma guai a parlarle di mondanità e dintorni. Daniela Santanchè, imprenditrice e sottosegretario per l’Attuazione del programma, in vacanza con il figlio Lorenzo, chiarisce subito: «Non è più tempo di feste e frivolezze, oggi posso permettermi il lusso di scegliere. Poche vacanze, tanto lavoro. Trascorrerò l’estate soltanto con la mia famiglia, prima qui in Versilia, poi in montagna».
Un addio alla Costa Smeralda?
Quest’anno niente Sardegna. E poi, diciamocela tutta, per un vero politico non dovrebbero esistere né Ferragosto né Natale. Un politico serio non dovrebbe nemmeno pensare alle ferie, ma vivere come se fosse sempre sotto la lente d’ingrandimento. Mettersi insomma nella condizione di non vergognarsi mai di nulla.
Non si vergognerà mica delle sue memorabili feste…
È finito il tempo delle feste. Anche se non c’è niente di cui vergognarsi, ora bisogna pensare ai problemi della gente. E quali sono? Io ho la fortuna, come il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, di essere un’imprenditrice e di non campare con i soldi della politica. Sono una donna e una mamma. Vado al supermercato e vedo la gente che fatica ad arrivare a fine mese. Una grande colpa ce l’ha anche chi continua a fare del pessimismo fazioso.
Si riferisce alla sinistra?
Quale sinistra? La sinistra non esiste. Suvvia, nell’opposizione ci sarà qualcuno che le piace. Tra gli uomini non salvo nessuno.
Questa sinistra sa solo illudere i giovani.
E tra le donne?
Di capaci ce ne sono anche all’opposizione. C’è Anna Serafini, per esempio; e Dorina Bianchi (la prima è senatrice del Partito democratico e moglie di Piero Fassino; la seconda è vicepresidente al Senato del gruppo parlamentare Udc-Svp e Autonomie, ndr). I parlamentari stanno per andare in vacanza.
Quali sono i provvedimenti urgenti da approvare secondo Santanchè?
Quelli all’ordine del giorno: la manovra economica e la questione delle intercettazioni telefoniche.
La riservatezza è un bene prezioso. Viviamo ormai in un mondo stile Grande fratello, sempre sotto la lente d’ingrandimento. Ogni persona, anche la più normale, rischia di finire sul giornale con conversazioni del tutto private. Va spezzato il legame fra alcuni magistrati e certi giornalisti. Una cosa del genere non esiste in nessun altro paese del mondo.
A chi darebbe 10 e lode in questo governo?
Rischio di essere banale, ma mi sento di rispondere a chi non ha messo le mani nelle tasche degli italiani. Ma al premier darei anche un consiglio.
Ovvero?
Berlusconi deve fare Berlusconi. Perché è così che piace a chi l’ha votato. Non deve farsi influenzare da satelliti e galassie che gli girano attorno, fra l’altro già pensando alla successione.
Il peggior difetto della classe politica?
Ritenere che il privilegio sia la normalità. La politica va fatta per passione e anche il nostro modo di vivere deve essere di esempio. Basta con le veline, i calciatori. Basta con quella orrenda parola che oggi mi dà la nausea: vip.
C’è un rischio Islam in Italia?
C’è ed è forte. Il nostro Paese stava diventando l’immondezzaio del mondo. E poi c’è il problema delle donne musulmane. Lei si è battuta molto su questo punto.
Esiste una soluzione?
Vietare il velo in Italia, tanto per cominciare. Chi vuole stare qui si adegui. Non possiamo tornare all’età della pietra e assistere impassibili a tali soprusi sulle donne.
Si riconosce nell’imitazione che le fa Paola Cortellesi?
Inizialmente sono rimasta un po’ turbata. Mi ha creato una seria crisi di identità: non capivo quale delle due fossi realmente io. L’ho cercata più volte per farle i complimenti. La sua assistente era stupita, perché di solito la chiamano solo per insultarla. Le ho lasciato detto che è veramente brava.
Giochiamo con i libri. Giampaolo Pansa, «La grande bugia »: qual è la più grande bugia che hanno detto su di lei?
Che sono mondana. Si ostinano a volermi descrivere come una signora glamour con i tacchi a spillo. Quando ti etichettano ci vogliono anni prima di scrollarsi di dosso un’immagine falsata. Insomma niente più tacchi a spillo? No, quelli li tengo. Però in questo momento ho voglia di stare con la mia famiglia, mio figlio, mia nipote, i miei cari. Ho bisogno di recuperare i valori veri. C’è stato il momento delle feste, ora c’è quello della riflessione.
Vincitori e vinti: lei è stata vinta e poi è tornata vincitrice. Come si è sentita il giorno in cui è entrata a Montecitorio?
Il vincitore non è colui che vince sempre, ma quello che non è mai vinto.
L’estate più bella della sua vita?
La ricordo perfettamente, come fosse oggi. Quella del 1996. Ad aprile era nato Lorenzo. È stata la mia prima estate con mio figlio (14 anni, nato dall’unione con l’imprenditore Canio Mazzaro, ndr). La notte di San Lorenzo feci una grande festa in Sardegna, in omaggio al mio bambino.
Cosa guarda in tv?
In estate i telegiornali, tutto ciò che è informazione. In inverno vedo Annozero di Michele Santoro e Ballarò di Giovanni Floris. Per capire cosa non bisogna fare e dire. È sempre vero il contrario di ciò che tentano di dimostrare. A volte rasentano il ridicolo. E quanti voti ci portano… dobbiamo ringraziarli. Cosa c’è sul suo comodino? Un libro. Il principe di Niccolò Machiavelli. Un trattato di dottrina politica. Il suo motto? Nella vita non basta avere visione, bisogna essere visionari. Lei è visionaria? Sì, molto. Si sente realizzata? Volevo scrivere un libro e ne ho scritti due. Volevo fare una maratona e ho fatto quella più difficile, a New York. Per correre oltre alle gambe servono cuore e testa. Chi ha fatto la maratona può arrivare dove vuole. È una scuola di vita.
Pratica sport?
Direi che lo sport per me è un chiodo fisso. Corro, nuoto minimo un’ora al giorno, faccio palestra, dormo massimo quattro ore per notte. Ma non sono mai stanca. Letture estive? American Tabloid di James Ellroy e L’umiliazione di Philip Roth. Con mio figlio rileggo spesso Il signore degli anelli. Stilista di riferimento? Una donna di gusto non può farsi vestire da un unico stilista. Comunque punto tutto sulle griffe italiane. Le migliori.
L’attrice più brava?
Monica Bellucci, perché è una delle poche italiane capaci di farsi amare dai francesi. Un popolo notoriamente non facile. Piatto preferito? Sono brava a fare il vitello tonnato,
l’insalata russa e l’insalata di filetto: carne tagliata a cubetti e condita con sedano. Ma il mio preferito è la bagnacauda, tipico piatto piemontese. Segue diete? Non mangio pane né pasta. Non tocco dolci da anni. Sto sempre a dieta. Non si vede?
Si sente più amata o invidiata?
Amata ma anche invidiata. Le fa paura? Niente affatto. Reagisco comprendendo. L’invidia degli altri mi rafforza. Come diceva mio nonno: «Tutto ciò che non uccide irrobustisce».
- Lunedì 19 Luglio 2010

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Il 19 Luglio 2010 alle 16:45 Daniela Santanché: Non sono la donna che pensate | Politica Italiana ha scritto:
[...] via http://blog.panorama.it/italia/2010/07/19/daniela-santanche-non-sono-la-donna-che-pensate/ Posted by admin on luglio 19th, 2010 Tags: News, Politica Share | [...]
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