Province: dovevano sparire, la Lega le rivuole sulle targhe


Foto di repertorio: vecchie targhe automobilistiche sequestrate dalla polizia (Ansa)

Foto di repertorio: vecchie targhe automobilistiche sequestrate dalla polizia (Ansa)

Forse le province sono tra gli enti locali le più bersagliate. O almeno lo sono state. Anni addietro, per dire, un quotidiano (Libero) organizzò una raccolta firme per eleminarle una volta per tutte. E ci andò avanti per parecchi mesi. 

Poi, sono arrivati gli esperti a ribadire che in fondo se ne può anche fare a meno e che, se le togliessimo, risparmieremmo un mucchio di soldi. Che in periodi come questi, di sacrifici per far quadrare i conti dello Stato, sarebbe una manna dal cielo.

Addirittura il governo un mese fa ci ha fatto un pensierino: eliminarle no, ma almeno ridurle, approfittando appunto della manovra correttiva. Tremonti non ha fatto in tempo ad alzare l’ascia, che si è scatenata la protesta dei suoi amici del Carroccio: “Guai a toccare Bergamo”, la minaccia del Senatùr.

Allora si è pensato di togliere di mezzo le mini - province, in totale una decina. Ma le proteste non sono cessate e  il numero si è ridotto ancora: quattro su centodieci. Una barzelletta, tanto che alla fine, come al solito, non se n’è fatto nulla.

Anzi. Adesso la Lega, con una proposta di legge del deputato Paolo Grimoldi, vorrebbe celebrarle per “recuperare la perduta identità territoriale della nostra gente”. Come? Tornando alle vecchie targhe di una volta: quelle con le sigle NA, MI, FI, VE prima del numero seriale. Quelle che attiravano l’attenzione delle tifoserie di calcio e guai a girare di domenica con la sigla TO a Firenze o NA a Verona.

L’Italia, appunto, le abbandonò nel 1994, per poi renderle facoltative con un adesivo nel 1998. E con la proposta della Lega tornerebbero sulle nostre targhe. Ma non proprio tutte. Perché le camicie verdi, si sa, hanno il chiodo fisso di prendersela con la capitale: prima era l’unica privilegiata ad avere il nome per intero. Nella proposta del Carroccio tutte le sigle provinciali, Roma compresa, avranno due lettere. E come faranno le nuove Verbania - Cusio - Ossola e Barletta - Andria - Trani?

Commenti

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Il 22 Luglio 2010 alle 19:01 indigesto ha scritto:

Giusto, quando si tratta di consorterie politiche possono aumentare, in Italia, ma mai diminuire! Per le targe: avranno già pensato ad applicare la lettera della nazione padana ai loro veicoli; e se non ci hanno pensato ci penseranno. Semprechè non temano di essere spernacchiati!

Il 22 Luglio 2010 alle 19:24 begattin ha scritto:

Concordo con il ritorno alla targa che identifica la provincia di appartenenza. Il sano e vecchio campanilismo non è mai morto e col ritorno alle targhe provincializzate la competizione aumenterà! Vi immaginate le pernacchie tra un automobilista mantovano ed un reggiano, tra un “bigiul” e una “testa quadra”? La Lega è l’unico movimento che ha a cuore l’appartenenza territoriale, perciò questo bel provvedimento gioverà a tutti. O qualcuno sostiene che un siciliano o un marchigiano si senta più “italiano” e meno individuabile a circolare con una targa anonima ? Io credo che l’idea della Lega sia sana ed equa.

Il 22 Luglio 2010 alle 23:57 Circolo Luce Del Sud » Province: dovevano sparire, la Lega le rivuole sulle targhe ha scritto:

[...]   [...]

Il 23 Luglio 2010 alle 9:39 blubblub ha scritto:

la madre dell’IMBECILLE è SEMPRE incinta. punto.

Il 23 Luglio 2010 alle 10:27 gigip65 ha scritto:

sono daccordo con il ritorno delle vecchie targhe ( o simile). Sono tralaltro utili alle forze di polizia per individuare eventuali persone pericolose nei servizi di prevenzione durante i controlli di routine.

Il 23 Luglio 2010 alle 15:44 pasmes ha scritto:

Faccio parte della lunga schiera dei cittadini che auspicano una drastica riduzione della spesa politica. Il ritorno delle sigle della provincia sulle targhe automobilistiche non sono di alcuna utilità. Utile, è, invece, l’abolizione della Province. La Lega non vuole e quindi siamo obbligati a tenercele. Il che è paradossale. Non lo digerisco!

Il 23 Luglio 2010 alle 15:46 pasmes ha scritto:

Il ritorno delle sigle della provincia sulle targhe automobilistiche non è di alcuna utilità. Utile, è, invece, l’abolizione della Province. La Lega non vuole e quindi siamo obbligati a tenercele. Il che è paradossale. Non lo digerisco!

Il 26 Luglio 2010 alle 18:32 pv21 ha scritto:

Bossi si vanta di aver portato 15 mld nelle casse dei Comuni. Nessuno si accorge che si tratta di nuova facoltà impositiva, cioè di nuove tasse locali. Come nessuno nota che la manovra sospende le multe a 67 padani “splafonatori” delle quote latte. E’ la riprova di RIFLESSI e RIFLESSIONI calibrate su soggetti sensibili all’imprinting mediatico …
http://www.vogliandare.it/nat/.....nc1.html

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